(Roberto La Barbera festeggia l'argento nel salto in lungo alle Paralimpiadi di Atene 2004) - Ragazzi, qui abbiamo toppato tutti. Qualcuno doveva segnalarmi la cosa ma non l'ha fatto! Nel commentare le gare dell'Olimpico, nello specifico il salto in lungo M40, avevo usato parole del tipo che, vista la scarsa vena di Giorgio Federici (sembra fosse stato colpito da crampi), si era imposto un incredulo Roberto La Barbera. In quel momento era solo un nome cui non avevo collegato un volto. Anche se mi suonava vagamente famigliare... Poi ieri a Donnas mi trovo mio malgrado ad assistere ad una gara di salto in lungo, dove lo speaker, sempre più in maniera entusiastica si trova a commentare le gesta di un ragazzone con il body nero e una sciabola al posto dell'arto destro. Alla fine il fenomeno balza nella storia (purtroppo ventoso) con 6,86, che equivale alla miglior prestazione mondiale per atleti con protesi (non è il record mondiale, attenzione, quello è 6,74... è solo il salto più lontano mai effettuato nella storia da un super-atleta dotato di protesi in tutte le condizioni). Fino a qui i fatti. Poi trovo il mio amico d'infanzia Marco La Rosa (allenatore del Pistorius all'italiana... anche se Pistorius con due protesi sembra paradossalmente più agevolato rispetto a chi ne ha una sola, per il gioco di equilibri cui devono sottoporsi questi atleti) e parliamo...News
Mondo Master: Roberto La Barbera: un M40 da 6,86 di lungo
(Roberto La Barbera festeggia l'argento nel salto in lungo alle Paralimpiadi di Atene 2004) - Ragazzi, qui abbiamo toppato tutti. Qualcuno doveva segnalarmi la cosa ma non l'ha fatto! Nel commentare le gare dell'Olimpico, nello specifico il salto in lungo M40, avevo usato parole del tipo che, vista la scarsa vena di Giorgio Federici (sembra fosse stato colpito da crampi), si era imposto un incredulo Roberto La Barbera. In quel momento era solo un nome cui non avevo collegato un volto. Anche se mi suonava vagamente famigliare... Poi ieri a Donnas mi trovo mio malgrado ad assistere ad una gara di salto in lungo, dove lo speaker, sempre più in maniera entusiastica si trova a commentare le gesta di un ragazzone con il body nero e una sciabola al posto dell'arto destro. Alla fine il fenomeno balza nella storia (purtroppo ventoso) con 6,86, che equivale alla miglior prestazione mondiale per atleti con protesi (non è il record mondiale, attenzione, quello è 6,74... è solo il salto più lontano mai effettuato nella storia da un super-atleta dotato di protesi in tutte le condizioni). Fino a qui i fatti. Poi trovo il mio amico d'infanzia Marco La Rosa (allenatore del Pistorius all'italiana... anche se Pistorius con due protesi sembra paradossalmente più agevolato rispetto a chi ne ha una sola, per il gioco di equilibri cui devono sottoporsi questi atleti) e parliamo...Comments
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| pole963 | posted: Jul 11, 2010 |
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Nulla da eccepire sulla grandezza di atleti e personaggi come Pistorius o La Barbera: veri esempi positivi, che tutti devono ammirare. Però sono sempre poco propenso a mischiare prestazioni e classifiche conseguite tramite protesi. Già il fatto che a chi mancano entrambi gli arti inferiori sia avvantaggiato rispetto a chi ne manca uno... mi fa un po' "pensare". Come anche vedere che praticamente tutti i lunghisti a cui manca un unico arto... nel lungo stacchino NON con la "gamba sana" ma con la protesi: per pura combinazione hanno perso tutti l'arto "più debole"?!?!? Mi chiedo: atleti che possono ambire al podio olimpico... basta che abbiano un minimo problema (un taglio nel piede, unghia incarnita, per non dire il tendine infiammato)... e faticherebbero a fare anche "solo" il minimo per gli italiani!!! Ed atleti come Pistorius (senza arti inferiori, in parte o completamente, uno o entrambi) potrebbero conseguire il minimo x mondiali e olimpiadi: allora sono dei veri fenomeni... molto più grandi di (x es.) Bolt: chissà cosa avrebbero fatto da "normodotati"??? |
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| webatletica | posted: Jul 11, 2010 |
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Bè, io posso solo dire che chi ha queste menomazioni, si allena molto ma molto di più che un atleta normale. Non dobbiamo pensare che La Barbera si alleni esattamente come Federici, e quando si trovano sulla stessa pedana, la protesi faccia la differenza... sarebbe un errore. La Barbera conduce una vita da professionista: non so se hai visto il fisico. Lancia 45 metri di disco, e penso che la protesi non abbia grandi effetti sui lanci. Con 45 metri di disco a 44 anni, rischi di vincere una medaglia ai master. Ciò che ci sfugge è sempre questo aspetto, secondo me. Questi atleti per arrivare laddove molti di noi arrivano con 3 allenamenti alla settimana, ci arrivano con 7/8. Per questo l'effetto-protesi è del tutto opinabile. |
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| marco.h2dynamic | Subject: forza ROBERTO.... posted: Jul 12, 2010 |
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Ciao Ben!!!!ci ho messo un po' ad arrivare a scrivere...non sono un fenomeno col pc... bene, innanzitutto un grazie per i complimenti a Roberto, chiaramente puoi ben capire quanto significhi "il raggiungimento di un sogno" dopo anni di fatiche....calcando la pista..tutti i giorni come ben sai! qualla di sabato e' stata una gran giornata, proseguio di una stagione eccezionale dove con Roberto abbiam fatto grandi cose....Campione Europeo in Olanda nei 200 e 400mt, Record italiano dei 100/200/ e ovviamente long jump, Vittoria italiana nei Master, primo atleta nella storia che DIVENTA CAMPIONE ITALIANO contro ATLETI NORMODOTATI........ UNA STAGIONE GRANDISSIMA!!!! E BEN.... prossimo week siamo a Lignano, dove con Oscar Pistorius si cerchera' di migliorarsi ancora, Oscar nei 400 e Roby nel salto in lungo. La realta'....E' QUESTA, e sfido chiunque.....a metterla in dubbio!! Ben...sai bene quanto sia importante e difficile l'allenamento, tu per primo sei sempre stato..." un carroarmato "delle piste, con allenamenti di livello...che tuttora...pischelli che "corrono e si gasano" in Nazionale...non farebbero mai!!! Con Roberto, abbiamo dovuto ribaltare da capo la preparzazione. lui per anni ha saltato e corso.....sottoutilizzanndo la gamba protesizzata e correndo ovviamente a rischio infortuni. Abbiamo fatto un lavoro di riequilibrio muscolare, ottenendo ben 4cm di aumento di circonferenza della gamba destra, un lavoro anche con ellettrostimolazione, e un guadagno impressionante di forza. Lui gia' nel 2003 saltava 6,42mt, ma poi si era inchiodato su queste misure, e infortunandosi spesso alla gamba sana. Nle 2008 ha rischiato di smettere di correre, presentandosi a Pechino con il tendine lesionato. Da li...la svolta......... Quest'inverno......330kg di mezzo squat...e sfido qualunque atleta normaodotato Italiano...a farli e be 160kg di bench press... Lavori stabilizzatori del bacino...e riassetto di corsa........ma..altro CHE PIEDI NUOVI!!!!! AZZ..la nostra soddisfazione e' che lo stesso piede di 7 anni fa.....ma ora....E' L'ATLETA CHE SALTA!!!VOLANDO 40CM OLTRE!!! Spiego per tutti: il "piede a lingua", la protesi,da test Americani e IAFF, ritorna fino ad un 70% massimo di una caviglia normale. La corsa in atleti protesizzati solo da un lato, deve ESSERE PROPORZIONATA, non si puo' fare un passo da 3mtrei e una da due metri....E' EVIDENTE.....come altresi' evidente e' l'altezza del piede che deve essere uguale all'arto sano. Quasi tutti saltano con la protesi ( ma non tutti proprio per coordinazione differente), solo perche' in fase riabilitativa e all'Inail, e' evidente che si propone un jump iniziale, quando a malepena si cammina, dal arto protesizzato con atterraggio sul piede sano.....e' chiaro...!! chiunque di noi si fiderebbe ad atterrare su...una gamba sana anziche' su una malata!!! Per Pistorius il discorso e' differente........Non si mette in discussione il valore dell'atleta e i sacrifici....maaaa....l'uso di due piedi protesizzati...incredibilmente permette LAVORI DI ASSETTO...DIFFERENTI, altezze differenti e risposte elastiche differenti. Potrei essre alto...183cm nei 100...e..190cm nei 400mt....ed avere poi un ritorno elastico eccezionale con un passo di corsa molto piu' ampio........insomma.....basterebbe solo gestire meglio..."la polemica" e mettere dei paletti...su certi "piedi" e su certi dati...poi..per il resto.....Oscar e' un grande...e..vi assicuro.....che...il 46"02 sui 400mt E' SOLO UNA TAPPA DI PASSAGGIO verso un muro...dei 45"......ne riparliamo l'anno prossimo....!! ciao Ben, e grazie ancora!! Marco |
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| cobra | posted: Jul 12, 2010 |
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Faccio i miei personalissimi complimenti al coach di Roberto, Marco, e soprattutto al "fenomeno", di cui ho una ampia stima e gratitudine x il risalto e la pubblicità che da a questo sport spettacolare ed emozionante. Come in ogni situazioni di vita quotidiana, ci vuole TESTA,PASSIONE E CUORE per affrontarla nel migliori dei modi! BRAVO MARCO, GRANDISSIMO ROBERTO :-)) |
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| linfordbif | posted: Jul 12, 2010 |
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Status: Online |
Non posso che fare i miei stracompliementi a Roberto e a Marco naturalmente. Ciao Ragazzi! |
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| andycop | posted: Jul 12, 2010 |
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rimango dell'idea che Roberto o Oscar, se fossero rimasti normodotati avrebbero corso in tempi di 50" sui 400 e avrebbero saltato 5,50 di lungo. Ora ottengono risultati di spessore internazionale, non grazie alle protesi, ma perchè il loro conivolgimento emotivo/mentale è il triplo rispetto a chiunque altro. Io stesso correvo 3 anni fa in 12"2: non mi importava nulla di andare veloce. Avevo altre cose cui pensare... avere degli obiettivi, crederci (come un pò avviene adesso) vivere per quelli, è il più grosso aiuto che uno può avere. |
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| marco.h2dynamic | posted: Jul 12, 2010 |
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nulla di dire sulle opinioni e le credenze di tutti....mi sento semplicemente in dovere di affermare che....vedendo le doti fisiche di Roberto in tutti gli ambiti sportivi: Lungo da fermo 2,60cm (e qui...spiegatemi cosa fa la protesi..) 1/2 squat 330kg..( e le gambe...son finte anche quelle??) Panca piana 180kg ma soprattutto 100mt 11"78 200mt 23"9 400mt 53"9 Mi sembra evidente..che non vi siamo grossi regali dal piede.....ma grande grande allenamento, cosa che molti atleti di livello Internazionale non han piu' voglia di fare..... Ovvio che ...non tutti abbiamo la sua fortuna di poter dedicare TUTTI I GIORNI mezza giornata all'allenamento...grazie infatti anche all'abito lavorativo lui puo' allenarsi da professionista...cosa che molti ragazzini di 20 anni non han gia' piu' voglia di fare!!!!! son sincero...parlando di tempi.... Roberto probabilmente sarebbe stato un ottimo atleta da: 10"60 sui 100mt 21"80 sui 200mt 48"netti sui 400mt (anziche' 53"9 che fa ora.....quindi dov'e il vantaggio del piede???) lungo da 7,50mt Nello specifico, Oscar al momento non "varrebbe" meno di 50" sui 400mt e di 23" sui 200mt.... attuali best time 21"40 e 46"02... e...soprattutto 11"05 sui 100mt che dimostra sempre piu' quanto, in fase lanciata un doppio appoggio di protesi determini un'alta velocita' e soprattutto un mancato accumulo di lattato.....che......come il GRANDE SARACENI CI INSEGNA.....ci fa vedere in salita gli ultimi 80mt dei 400!!!!! una previsione su Oscar??? da riparlarne fra un paio d'anni..per due motivi.....primo..quando i tempi saranno folli (45"netti)...nel mondo qualcuno s'incazza...secondo...da pochi mesi vi e' un altro atleta biamputato in giro USA......che...in tre mesi....e' gia' arrivato a 23"5 sui 200mt.... quindi qualcuno si porra' dei dubbi... ciao grande Cobra! ciao a tutti. Marco |
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| latletamascherato | posted: Jul 12, 2010 |
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Sono completamente d'accordo con l'ultimo commento di Andycop...Il corpo, per quanto importante, alla fine rimane sempre un semplice supporto.Quel che conta di più son la testa e le motivazioni..A volte capita che sia proprio un difetto fisico a dare quella spinta in più ad un atleta. Quella voglia di "rivalsa" che porta l'atleta a cercare di superare i propri limiti e che magari si fa più fatica a trovare in un ragazzone forte e sano. Per quanto riguarda le protesi..E' giusto che ci siano dei paletti ma è logico che un atleta poi si metta nelle condizioni migliori per ottenere il massimo risultato.L'unico limite, che poi è a ben vedere quello che distingue ciò che è doping da quel che non lo è, è il rispetto della propria salute. Del resto altri tipi di protesi sono largamente accettati...Quando vado a giocare a tennis mica chiedo al mio avversario miope di togliersi gli occhiali!E si che gli danno un gran bel vantaggio rispetto a me che vedo già bene di mio...Per non parlare del vantaggio che gli occhiali danno in sport come la pallacanestro o il tiro a segno. Anche in atletica, negli ostacoli per esempio possono fare una certa differenza.Ma nessuno li considera doping! Se lasciamo gareggiare i portatori di lenti con gli atleti normodotati mi sembra stupido pretendere di chiedere agli amputati di togliersi le protesi...O di togliersi di mezzo dalle nostre gare che alla fine è la stessa cosa..Mi saprebbe di "oscurantismo"..Quello che fino a 50/60 anni fa, faceva prendere per scemo un ragazzo senza occhiali con la sfortuna di nascere miope oppure dislessico.Anche perchè spesso si sta tanto a sindacere sui presunti vantaggi che le protesi darebbero e non si valutano invece tutti i problemi che danno e che posso solo immaginare. (da scompensi vari posturali all'igiene del moncone e via dicendo) E' giusto che le protesi non siano molle a motore...ma per valutare che non diano questi incredibili vantaggi penso siano sufficienti delle comparazioni ergometriche ampiamente alla portata delle moderne possibilità scientifiche. Poi lasciamo che gli amputati corrano senza malignare su quale sia il loro arto di stacco che, come x tutti gli altri atleti, sarà probabilmente quello che li fa arrivare più lontano! Anche perchè in fondo nessuno può pretendere di sapere che effetto avrebbe sulle proprie prestazioni l'eventualità di perdere un arto o prenderne due...Se capitasse a me di magari me ne starei a casa come un cretino depresso dentro un passeggino..Probabilmente a quel punto sarei lamentarmi di quelli che hanno il vantaggio di correre e saltare su due gambe...Del resto c'è chi si lamenta dei vantaggi di chi corre e salta da amputato!O magari sarei molto più figo, come La Barbera, e avrei una reazione bellissima e andrei meglio di oggi e farei le paraolimpiadi. 6 e 86 di lungo invece cmq non lo farei...Tanto meno dopo i 40 anni..Nemmeno ventoso o ventosissimo..Per fare quasi 7 metri di salto in lungo, vantaggi o non vantaggi, prima di tutto bisogna essere un po' portati! |
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| wdl | posted: Jul 12, 2010 |
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Mi accodo ai complimenti a Marco ed a Roberto....che, a proposito di voglia di fare, ricordo di averlo visto mentre cominciava il riscaldamento allo stadio dei marmi almeno 1h1/2-2h prima della gara del lungo agli italiani..... Concordo pure con Andy....sarò esagerato, ma per me l'atletica è 80% testa e 20% allenamento.... |
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| cobra | posted: Jul 12, 2010 |
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Status: Online |
Mi riallaccio alle giuste osservazioni sia del Ben che di Marco. Le motivazioni! E' tutto li il segreto, un obiettivo da raggiungere, ci si prova almeno, ma qui subentra la forza mentale dell'atleta. Io penso e credo che il giorno che Oscar Pistorius correrà in 45, ci sarà solo da dire..sciapò. Su Roberto io andrei in giro sempre senza cappello" ;)lo porterei sempre in mano ad ogni sua gara e rappresentazione. Tutte le volte che lo vedo nn posso far altro che abbracciarlo e stimarlo, così come un'altro fuoriclasse, Zanardi. BRAVISSIMI RAGAZZI, CONTINUATE A STUPIRCI :-)) |
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| js | posted: Jul 13, 2010 |
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Faccio i migliori complimenti al grande Roberto e al suo allenatore per la grande prestazione. Ho avuto l'occasione di assistere alla gara a Donnas ed è stata veramente emozionante. Però è indubbio che la protesi allo stacco aiuta. Prova ne sono ad es il 2.60 di lungo da fermo (che fanno anche i miei ragazzini che poi con la rincorsa non arrivano nemmeno a 6 metri) oppure la stessa rincorsa o le prove di corsa un po' più lunga. Si vede che ha ancora qualche problema nella gestione dell'equilibrio degli arti e la corsa (e la rincorsa) sono un po' zoppicanti, mentre lo stacco è imperioso. Non è una critica negativa. Ha già fatto un lavoro incredibile per riuscire a correre al meglio con due arti di lunghezza e risposta elastiche diverse. Però può fare ancora meglio. Consideratelo quindi un messaggio in positivo. Roberto ha un fisico eccezionale, frutto di un grande lavoro, e grinta da vendere. Però un'aiutino la protesi nel lungo lo da. Lo stacco non è proporzionale alla velocità e agli equilibri in ingresso. Comunque tanto di cappello. Per quanto riguarda Pistorius... Che dire che non è già stato detto? Le protesi danno una spinta elastica maggiore, non si stancano... Forse meno noto è l'aspetto legato al peso e all'inerzia rispetto ad una gamba vera. Molto più rapide da muovere (una volta messe in moto). Il problema è imparare ad usarle: trovare gli equilibri, gestirle in partenza. Allora, se sono più rapide, più elastiche, non si stancano... Beh, lascio a voi le conclusioni. Poi tanto di cappello a Pistorius. P.S.: mi sembra di perdere tempo a commentare chi ha paragonato le lenti a contatto ad una protesi agli arti. Sia per rispetto verso la nostra intelligenza, che verso i portatori di protesi che si devono fare il culo per ritrovare il giusto "equilibrio" nella vita di tutti i giorni e per ottenere un minimo risultato sportivo. |
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| pole963 | posted: Jul 13, 2010 |
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Riprendendo una citazione dell'articolo in questione... direi che tra le possibili armi, esistono la sciabola ed il fioretto: sempre di scherma si tratta... ma nessuno, in quell'ambito sportivo, si sognerebbe di metterle in competizione tra loro in una manifestazione ufficiale (anche per le differenze tecniche che, piccole che siano, ci sono comunque). In atletica (dove alla "semplice competizione", che inizia e termina nell'ambito della stessa manifestazione, si aggiunge anche il "valore della prestazione": quasi uno studio scientifico sull'evoluzione umana)... direi che forse la prudenza dovrebbe essere maggiore. Come sempre, ci sono gli estremi ("niente è permesso" oppure "tutto è lecito")... e ci possono essere varie forme intermedie, con normative più o meno restrittive... ma spesso difficili da valutare e controllare (specie quando si comparano situazioni molto diverse)... e da esse dipende la credibilità delle varie discipline sportive. Oltre allo Sport "tradizionale" (quello solitamente praticato dai normodotati... ma non vietato a chi non lo è, nonostante le enormi difficoltà da superare: come la nuotatrice sudafricana alle ultime Olimpiadi, piazzatasi ottimamente nonostante la mancanza di un arto), esiste lo "Sport Disabili" (con diverse categorie, in funzione della disabilità... perché ogni minima diversità è importante ed è impossibile creare e tarare "supporti" che le neutralizzino completamente). Continuando ad esistere tali "forme" in modo distinto, però, nulla vieta di avere un'altra tipologia di sport in cui ci si possa confrontare tutti... magari anche più spettacolare e che potrebbe essere l'unico che continuerà nel futuro (es. "Sport Bionico", con libero utilizzo di trampoli, balestre/molle... e magari anche all'utilizzo di esoscheletri per tutti i partecipanti?!?!). Sarà: ma io preferisco comunque interessarmi alle "discipline classiche"... e spero che nessuno me le rovini. |
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| latletamascherato | posted: Jul 13, 2010 |
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JS non credo che qui si tratti di una questione di rispetto della intelligenza. E peraltro vedo che non fai riferimento solo alla tua ma anche a quella di altri. Se con la mia opinione ho offeso il gruppo di portatori di intelligenza del forum che rappresenti tu mi dispiace. Se ho offeso gli amputati mi spiace molto di più. Credo però che le mie opinioni bene o male esposte, bene o mal capite, condivisibili o criticabili che siano, meritano di essere rispettate. Credo sia molto maleducato invece il tuo atteggiamento nel miei confronti. Soprattutto facendo riferimento ad un "chi" impersonale dal momento che il mio commento, come tutti gli altri, è firmato. Però, mi sarò spiegato male io, ma leggendo il tuo commento mi sembra tu non abbia capito nulla. E non intendo riguardo alla questione in generale, su cui non escludo tu abbia un'opinione interessante, ma per lo meno sul mio punto di vista che peraltro non mi sembra tu abbia voglia di provare acapire. |
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| js | posted: Jul 14, 2010 |
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Quoto: "Se lasciamo gareggiare i portatori di lenti con gli atleti normodotati mi sembra stupido pretendere di chiedere agli amputati di togliersi le protesi...O di togliersi di mezzo dalle nostre gare che alla fine è la stessa cosa..". Io porto le lenti. Senza non vedo ad un palmo dal naso. Ma mi capita di fare allenamenti senza e mi è capitato di fare gare senza (ostacoli compresi). E non cambia praticamente niente. Tu metti lenti a contatto e protesi agli arti sullo stesso piano? Si, il mio atteggiamento nei tuoi confronti è stato maleducato, ma di fronte a certe cose.... |
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| marco.h2dynamic | posted: Jul 14, 2010 |
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ciao ragazzi. Io vi ringrazio invece per l'ottimo scambio cultaurale che si crea sempre in queste situazioni.I pareri di tutti sono sempre costruttivi e portano spesso migliorie in qualunque attivita'. Vi volevo solo spiegare...quanto talvolta puo' sembrare..paradossale.... Cioe': al momento le protesi da corsa esistenti, in atleti monoamputati, arrivano ad "avvicinarsi" alla funzionalita' di una caviglia, ma al momento sono REALMENTE SOTTO. RIBADISCO....IN CASO DI UTILIZZO MONOLATERALE. vi faccio questi esempi, dopo numerosi Test all'Inail e soprattutto dalla Iaff in campo Internazionale. Ulterio esempi: Roberto: Test Pedana di Bosco 53cm (protesi fissa e rigida - coeef. 1,23 significa 64cm per un normodotato) Lungo da fermo 2,65mt (protesi fissa - senza chiusura - significa circa 3,15 per atleta normodotato) 100mt 11"78 (trasposizione da atleta - circa 11"25 - per un master 40enne) 200mt 24"29 (trasposizione da atleta - circa 23"2 per un master 40enne) 400mt 53"9 (trasposizione da atleta - 52"0) Long Jump 6,86mt - (Roberto a 17 anni faceva 6,40 con l'altra gamba, poi dopo l'intervento cme vi ho ho spiegato...) Ma soprattutto 330kg di mezzo squat forza esplosiva impressionante.......NESSUNA ATLETA PARI....IN ITALIA..ANCHE tra i giovani. Tutto questo come vi dicevo, questi dati dimostrano quanto potrebbe fare oggi Roberto se fosse SANO, e comunque con i suoi 40anni. Altresi'talvolta sfugge, ma l'attivita' sportiva disabili si sviluppa con ben 10/12 anni di ritardo, per ovvi motivi di incidenti piuttosto che di problematiche alla nascita. Qundi questi atleti sono al top fisico proprio tra 1 35 e i 45 anni, non avendo 20 anni di attivita' sportiva pesante alle spalle, e soprattutto altri problemi di usura. Faccio questi esempi...per farvi capire....che anche nel mondo i piu' forti veocisti non sono NE MARZIANI NE AIUTATI DA PIEDI VOLANTI, ma semplicemente...i piu' forti americani al mondo, ragazzi da 11"0netti sarebbero stati magari atleti comunque fenomenali da 10"40, e che ora col tempo e il miglioramento dell'equilibrio, riescono a sfruttare al meglio la protesi e renderla molto simile al piede originale. Nel lungo come vi dicevo, Roberto probabilmente con queste doti fisiche (Test di Bosco e' fondamentale...)sarebbe magari stato un ottimo atleta da 7,60. Quindi oggi, come altri coetanei, a volare dalle parti dei 7metri o anche piu'. Chiaramente, con l'allenamento superiore a molti altri, sta cercando di ottimizzare la condizione fisica e stiamo quasi riuscendo ad avvicinarci a questi limiti. Vi ho detto i suoi limiti attuali (Bosco,lungo fermo, 1/2 squat proprio per indicarvi quale superiore condizione fisica abbia attualmente) Nel nostro sito www.robertolabarbera.com indichiamo nella mia rubrichetta...tutti gli ultimi allenamenti del dopo Pechino, giorno per giorno, e chiaramente chiunque puo' vedere cosa..combiniamo.. Tutto il dicorso piedi pero'.....viene purtroppo.....riproporzionato su amputazioni bilaterali. E' un esempio "brutto" ma vi da l'idea......un atleta potrebbe essere alto....."quanto vuole" accentuando cosi' l'ampiezza del passo, soprattutto in distanze 200 e 400mt e 800mt. Magari esser alto 1,82nei 100,(con conseguente "assetto migliorativo in partenza e per progressione 40/80mt) e gareggiare poi a 190cm in distanze 200/400/800mt, per ottimizzare appunto l'ampiezza. Proporzionare la risposta dei piedi...non ad un arto sano....ma ad un suo ipotetico peso corporeo, magari..esagerando ed ottenendo una migliore risposta elastica. Altra cosa.....ma fondamentale....e' appunto l'accumulo di lattato. Con monoamputazioni, la gamba sana " va sotto", determinando anche una corsa errata ed un caricamento errato della protesi, mentre per i bilaterali questo non avviene, e la risposta costante delle due protesi....e' fino all'ultimo metro. E' chiaro ed evidente che questo vada a dimostrare quanto diversi utilizzi traggano risultati TOTALMENTE DIFFERENTI, e vengono evidenziati nei rispettivi recoord Mondiali. Monoamputati 200mt 22"9 circa 400mt 52" circa Bilaterali 21"30 e 46"02 Proprio questo ha poi generato tutte le discusiioni in atto, ma che non sono mai state approfondite realmente. l'uso di protesi singole permettera' in un futuro ad atleti di avvicinarsi ai loro reali limiti, mentre purtroppo nel secondo caso...questi limit sono stati ben oltre superati. Basterebbe...seriamente....mettere normalissimi "paletti" normofunzionali, per stabilire....quanto un atleta debba essere alto...per tutte le gare....quanto pesi "normalmente" e soprattutto quanto e quali piedi siano proporzionati alle sue attivita'. Poi...da quel momento......si torna a parlare solo di sport allenamenti, impegno, testa e miglioramenti effettivi. Ciao a tutti e grazie ancora per la splendida opportunita' che ci avete dato. Marco La Rosa |
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| alessandrotifi | posted: Jul 14, 2010 |
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rispondendo a marco ...dal mio punto di vista l'opportunita' ce la danno ATLETI come roberto , penso sia un inno allo sport ed all'atletica ....... poi interessantissima la distinzione fra mono e bi-amputati (da solo con il mio cervello penta-amputato non ci sarei mai arrivato....), distinzione che mi aiuta ancor di piu' a capire i "vantaggi" di pistorius ...... |
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| andycop | posted: Jul 14, 2010 |
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Effettivamente Marco ha aperto uno scrigno. Mi ha fatto apprezzare 10 volte di più quello che fa Roberto, rispetto ai risultati (comunque eccezionali) di Oscar Pistorius. Problemi incredibili: mi vedo gli allenamenti e la ricerca continua, quotidiana, di soluzioni a situazioni (il gioco degli equilibri è pazzesco) cui noi non avremmo mai pensato. Una cosa ci tengo a dirla: Pistorius lo ritengo comunque il Mastro delle Chiavi, colui che ha squarciato quel velo di "non detto" che grava su quel mondo dei disabili. E' uno che corre (quasi) ai livelli dei migliori al mondo nei 400, e che mi ha insegnato a guardare questo mondo parallelo non più con quel pizzico di compassione ma con estrema ammirazione, rispetto. E penso che culturalmente abbia dato tantissimo al mondo dei protesizzati. Poi c'è questione delle bi-protesi: ok, probabilmente lì bisognerebbe fare qualche cosa. Con tutto: Roberto lo vedo saltare sulle nostre pedane lombarde da anni. Per me è lui il nostro Pistorius, quello che ottiene risultati "mondiali" e che ha ridisegnato l'immagine di quel mondo (che poi... è il nostro). Sarebbe davvero bello vederlo, chessò, a Sacramento 2011! |
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| latletamascherato | posted: Jul 14, 2010 |
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Js, parlando di problemi di vista come vedi io ho fatto subito riferimento ad altri sport prima che all'atletica..Pensa al tiro a segno al tiro con l'arco o al tiro a volo dove la correzione di un difetto diventa un’aiuto determinante e imprescindibile..Però nella discussione si è creato un malinteso. Soprattutto perchè io partivo da premesse diverse. So che gli occhiali e le protesi sono due cose molto differenti...E su questo ovviamente ti do ragione. Il mio ragionamento partiva più dal problema del deficit fisico e dalla possibilità di far gareggiare nelle stesse condizioni di un sano chi ha un problema di salute, piccolo o grande. Non volevo fare una valutazione o assimilare le diverse soluzioni che la tecnologia mette a disposizione per superarlo.E nemmeno i diversi problemi. Io non metto sullo stesso piano le lenti e le protesi: metto sullo stesso piano i problemi della vista a quelli ortepedici. Mi sembra un discorso già più lecito. E metto sullo stesso piano il problema della fruibilità dello sport praticato a pari condizioni che deve essere offerta ad un atleta sia se ha problemi di vista piuttosto che ortopedici. Anche quello agonistico perché uno per me deve avere il diritto di esprimersi anche nelle competizioni. Se si vuole gli occhiali stanno all’occhio bionico come il tutore sta alla protesi. Son cose ben diverse lo so. Occhiali, protesi,antistaminici e quant'altro sono assimilabili non nel genere ma piuttosto in quanto strumenti, piccoli o grandi, che danno la possibilità all'atleta, per quanto possibile, di superare un problema ed esprimere al meglio il proprio potenziale. Il proprio potenziale nello sport ma anche nella vita. Kareem Abdul Jabar, senza gli occhialoni che portava probabilmente ne avrebbe risentito molto e magari non sarebbe diventato il campione che è stato. Un bambino africano che vede male come dici di vedere male tu, magari ha problemi nell’apprendimento, viene considerato poco intelligente,non esce dal suo villaggio e non diventa mai il medico che avrebbe potuto essere. Anche le lenti a contatto hanno dato una grande mano alla diffusione dello sport per chi ha problemi di vista. Mi ricordo quando ero piccolo i ragazzi che nell’ora di educazione fisica non giocavano a pallavolo ed erano esonerati anche solo per non rompere gli occhiali. Solo in questo possono essere paragonate per un piccolo aspetto alle protesi. Nessuno però si sognerebbe di escludere dalle competizioni chi ha bisogno dell'ausilio delle lenti per vedere bene. Anche se in alcuni casi la lente è chiaramente un aiuto e chiaramente è un aiuto artificiale. Ma gli occhiali sono solo la rimozione di un vizio. Non danno un vantaggio. Si ritiene di riportare l'atleta al suo "idealtipo" sano..Il fatto che tanti atleti, sulla base di presunti e asseriti vizi di salute si sono costruiti una carriera truffaldina..Mi riferisco a tutta quella serie di falsi invalidi dello sport che per curare asma e tutta una sfilza di malattie più o meno probabili traggono vantaggi prestativi che vanno ben oltre la rimozione del loro vizio di salute…Sempre ammesso che sia reale. Il fatto però è che La Barbera e Pistorius non sono due furbi che si sono fatti fare una ricetta per trarre un vantaggio da un asserito problema di salute! Il loro vizio è evidente e allora per me hanno diritto di gareggiare. Loro sono sicuramente in buona fede. Come uno che non vede bene ha diritto di mettersi gli occhiali e fare sport. E’solo questo che volevo dire. E’ un problema delle federazione stabilire quali sono i paletti entro cui muoversi. Domani ci sarà l’occhio bionico. Quando sarà a disposizione degli atleti, auguriamoci presto, probabilmente subirà, non senza alcune ragioni, lo stesso processo che subiscono le protesi. Però dopo potrà accedere alla pratica dello sport un numero ancora maggiore di persone. Bene!E’ chiaro poi che non dovrà essere un canocchiale! Perchè in effetti gli arti bionici pongono dei problemi di valutazione complicati. Son d accordo anche io. Ti quoto"Le protesi danno una spinta maggiore" Maggiore rispetto a cosa?Le gambe che Pistorius avrebbe avuto, lui che è nato senza, se fosse nato con le gambe?E che gambe sarebbero state?Dritte? Storte? Quelle di suo padre?Chi può saperlo?Oppure le gambe degli atleti di elite? O dei normali?O quelle di Bolt?Le gambe corte e forti di un lanciatore di martello con un baricentro bello basso o quelle da fenicottero da saltatore in alto? "Non si stancano"...E' vero..E in più non hanno dismetrie, niente tendiniti, non sono gemelle, non ha i piedi piatti e nemmeno l'alluce valgo. Di sicuro xò danno anche un sacco di problemi. Difficili da mettere sul piatto della bilancia. Ma siamo obbligati a farlo. E a farlo gareggiare Perché la valutazione è difficilissima è vero ma sicuramente si può avere una risposta accettabile, verosimile. Mettere tutti esattamente sulla stessa linea di partenza è forse un’utopia..Rispetto agli altri amputati, per esempio Pistorius ha il grande vantaggio di essere nato sulle protesi. Di non aver dovuto re imparare a camminare. Però, entro certi limiti, meglio arrivare dietro a Pistorius anche se la sua condizione potrebbe avvantaggiarlo leggermente, rispetto che dietro ad un falso malato pieno di farmaci. E se l’assenza di un arto desse un vantaggio? Domani il miglior saltatore in alto del mondo perde un braccio…e, che ne sai, salta di più!Che facciamo?Lo squalifichiamo?Mi sembrerebbe ingiusto. Almeno io la vedo così. Stando sul discorso protesi. Di una cosa mi sono sempre stupito. Ma premetto che sono ignorane in materia Che io sappia non ci sono procedure alternative a quelle del colpo di pistola per dare il via alle gare di corsa. E i non udenti? E’ possibile che nessuno sia arrivato a livelli tali da porre il problema di sincronizzare un segnale luminoso con il colpo di pistola? Se fosse così, i ragazzi sordi, che in quanto tali non han nessun problema motorio, mi ricordano un po’ i ragazzi con gli occhiali in panchina a scuola tanti anni fa. |
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| pole963 | posted: Jul 15, 2010 |
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Tutti possono (e dovrebbero) praticare lo Sport (soprattutto per le note ragioni di salute, educative e di socialità), magari anche a livello agonistico. Però non c'è nemmeno l'obbligo di esprimersi o raggiungere i massimi livelli "universali". Tutti sognano (da bambini e anche da grandi) di diventare dei campioni... ma difficilmente (e giustamente, altrimenti che ambizione sarebbe?) pochi ce la fanno. Rimanendo ai problemi fisici (articolari, muscolari, ecc.) ci possono essere mille problemi perché un ragazzo non solo non diventi un campione... ma al massimo potrà solo raggiungere scarsissimi risultati (sempre che sia in grado di praticare, magari sopportando certi dolori, pur di coltivare la passione). Ad es. può bastare una normalissina scoliosi... fino ad arrivare alle persone tetraplegiche o paralizzate dalla testa in giù (come Welby o Christopher Reeve). Tutti meriterebbero di raggiungere certe ambizioni... ma, ad un certo punto, del fatto che non sarà possibile fare tutto quanto oppure non si potrà farlo ai massimi livelli, bisogna anche sapersene fare una ragione. Comunque, sempre che (specie con certi problemi estremi) si abbia l'interesse e la voglia, è/sarebbe bello e giusto che chiunque possa coltivare qualunque passione, compresa e soprattutto quello della pratica sportiva (il precedente accenno all'esoscheletro era anche per questo, per riuscire a praticare... e magari annullare le differenze prestazionali). Però lo Sport "tradizionale o classico", quello che amo guardare in TV (e al massimo a praticare a scarso livello, per quello che le mie condizioni fisciche me lo permettono), per me rimane quello dell'uomo e della donna che superano le varie difficoltà (coprire una distanza, superare un ostacolo, lanciare un attrezzo, condurre un attrezzo/mezzo=sci, pattini, bici, barca, ecc.)... con il corpo che si ritrovano. Anche se può sembrare un concetto "nazista" (e magari superato???), lo Sport ha sempre avuto il "miraggio" del "superuomo", alla ricerca dell'atleta perfetto. E tra milioni con il corpo anche perfettamente sano, solo pochissimi lo sono/diventano. Sarò uno dei pochi estremisti sulla questione (permettere dispositivi che aiutino/annullino qualunque difficoltà)... ma se dovessi scegliere (anche sugli argomenti di "latletamascherato", validi soprattutto dal punto di vista concettuale e filosofico)... allora sarei per il "nulla è permesso", escludendo (per lo Sport "normodotato") qualunque aiuto... compresi quelli alle capacità sensoriali. |
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| js | posted: Jul 15, 2010 |
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@latletamascherato. Il tuo discorso è per molti punti condivisibile. Quello che mi trova un po' in disaccordo è il discorso "se facciamo gareggiare quelli con le lenti, allora facciamo gareggiare tutti". Alla fine la scienza c'è e non dobbiamo dimenticarla in nome del buonismo. Con le lenti si toglie un vizio, senza conferire alcun vantaggio. L'unica cosa che posso fare è riportare il fuoco dell'immagine sulla retina. Se lo sposto più avanti o più in dietro vedo male. L'unica cosa che posso fare è ripristinare le condizioni di base. Diverso il discorso in caso di Pistorius (parlo di lui e non di La Barbera, perchè diverso è il discorso 1 - 2 protesi). La scienza ci dice che la spinta elastica delle sue protesi è diversa da quella di gambe normali, diverse sono massa, momenti di inerzia, non hanno problemi energetici e di lattato e tante altre cose. Cose che obiettivamente conferiscono un vantaggio. Con questo non voglio dire che per lui sia tutto facile. In un 400 vai in acido anche di spalle... Però obiettivamente non si dovrà mai preoccupare dei polpacci. Pistorius fa 11"10 sui 100, più di 22" sui 200 e 46" sui 400". Che io sappia non c'è nessuno che corra in 46" e faccia più di 10"8 o 21"6. Le protesi sono uno svantaggio nella fase di messa in moto? Oppure un vantaggio sui 400? Che io ricordi nessuno che corre più o meno sui tempi di Pistorius l'ha mai superato nel rettilineo finale. Al di là di questo, non sto dicendo di non farlo correre. Pistorius è un grande e sarei felicissimo di poter correre con lui, ma ormai i suoi tempi non li farò nemmeno più di notte sognando. Però il mio discorso è: alla luce di quanto detto prima, mettiamo il caso che Pistorius vinca le Olimpiadi. A te non viene proprio nessun dubbio? Tu lo consideri il vincitore al pari degli altri? Se vince uno con le lenti a contatto chi se ne frega. Ripeto, la scienza ci dice che l'unica cosa che posso fare è togliere un vizio, non conferire vantaggi. Invece nel caso di Pistorius? E' questo il mio discorso. Finchè si tratta del meeting di paese, ok, corriamo tutti insieme. Ma quando cominciano ad esserci in palio titoli o soldi... Io non me la sento di mettere tutti sullo stesso livello. Poi che non si facciano discorsi del tipo "si ma a certi livelli sono tutti dopati". Un uomo è innocente e pulito fino a prova contraria. Mentre le protesi di Pistorius sono davanti agli occhi di tutti. Per me sono un vantaggio. Poi magari sono io che sbaglio. Però che non lo siano deve dimostrarlo la scienza, non il buonismo. Al di là di questo condivido tutti i commenti che giudicano Pistorius un grande e un esempio. Diverso il discorso in caso di La Barbera. Se mi battesse su un 200, mi complimenterei sinceramente con lui quale vincitore. Obiettivamente la mancanza di un arto è uno svantaggio. Il gioco di equilibri e il discorso di dinamica di corsa sono molto complicati. Ma nel salto in lungo... Sinceramente qualche dubbio ce l'ho, e quel "si ma lui stacca con la molla" mi ronza in testa. |
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| marco.h2dynamic | posted: Jul 15, 2010 |
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....ciao di nuovo.... solo per chiudere....giuro che non so' piu' come confermare....quanto risponda una protesi ripetto ad un arto sano. Quello che poco sopra viene definito..."lui stacca con la molla.." e' un piede che "ingenieri di tutto il mondo" farebbero la gara per essere "i primi " a porporne uno il piu' simile possibile ad un piede umano. E se ora, Ossur, Ottobok e la stessa IAFF internazionale hanno evidenziato da test quanto questi piedi rispondano al massimo il 70/73% rispetto ad un arto sano...non penso siano tutto un po' incompetenti.... Quello che all'occhio potrebbe sembrare una risposta elastica "a olla" e' soltanto una risposta infinitesa di quanto propone una caviglia umana. Pensate che al momento dello stacco, una caviglia reagisce, frenando e riaccelerando in propulsione verticale con forza scaricate a terra nell'ordine dei 350/450kg a seconda del livello del lunghista..............!!!follia????eppure no....e pensate....un piede solo!!! Le protesi "purtroppo" per chi le usa...questo non riescono a farlo ancora...non so far 10anni...ma ora NO!!! Per tutti che mastichiamo di atletica, vi propongo semplicemente due esempi: 1 provate a guardare i salti di Roberto o di un altro amputato. Non raggiungeranno mai l'elevazione dei colleghi lunghisti in gara con loro, le caviglie di atleti..anche mediocri proiettano i ragazzi molto piu' in alto!!!basta un occhio....anche poco attento a notarlo.... 2 ...beh..ci si risponde altresi in questo....pensando solo a quanto salta in alto un protesizzato.....qua continuiamo "a pettinar le bambole"e parlare di salto in lungo...ma basta spostarci di pedana per ben capire che quei piedi particolari NON RISPONDONO ADEGUATAMENTE O ancor di piu' esageratamente....altrimenti...ooohhh..chissa cosa vedremmo!!! e alle Olimpiadi...si fatica a vedere ragazzi....a 190 195 di misure di salto in alto!!! altro che risposta esageratamente elastica... altro e non ultimo esempio....ritornando all'amico Oscar......dimostrazione che il singolo " pezzo" in se.....non da' risultato....beh...vi siete mai chiesti altrimenti come mai Oscar non si cimenta allora nel slato in lungo?????con velocita' da vendere che ha???...semplicemente...perchè " farebbe ridere"o o meglio...non sarebbe la sua specialita'...ed eventuali "benefit"extra...si azzererebbero.....!! secondo l'altro discorso...beh..se ci fosse effettivo guadagno....beh allora sarebbe uno da 8,50mt!!! Il bello dell'atletica e di tutti noi pazzi che la pratichiamo.....e' che e' basata su dati inconfutabili....(cm, secondi,metri,ecc) e su dati che solo l'uomo col suo allenamento o condizionamento puo' migliorare. Beh, nello specifico...con roby abbiamo migliorato la forza esplosiva specifica di oltre il 50% lavorando ovviamente sul recupero della gamba protesizzata... ...e....allora come fa ad arrivare a 6,86 se non si alza da terra come gli altri??? beh...perche' entra in pedana ad una velocita' da 4"1 sui 30mt.............tempo e rapidita'...che hanno suoi colleghi....da 7,30/7,50mt.....non atleti da 6,50/6,90....!! Era il tentativo che dovevamo fare.....proprio perche' sapevamo che...quel piede...non ci avrebbe mai fatto salire in alto quanto il loro...... Poi se ovviamente..nel mondo qualche atleta amputato pazzo....vuol provare..a cercare un piede che gli consenta stacchi incredibili....correndo gli altri 35metri di rincorsa....tutto storto...stile "Dottor Hous"...giuro vorrei esserli..primo per vedere a quali misure lo porta questa follia....e..poi per dargli del pirla... Ciao a tutti!! ciao a mercoledi...in terra di Rovellasca... Marco |
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| marco.h2dynamic | posted: Jul 15, 2010 |
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Pardon...dopo..ben tre messaggi e miriadi di orrori di ortografia...(non li riguardo prima di inviarli..) ho finalmente capito che la mia tastiera...va pulita un pochino....e che mette..um po' le lettere che vuole!! Rileggendo il tutto....ho visto anche la bellissima segnalazione al riguardo lo starter per problematiche dei non udenti.......gran segnalazione..anche perche' finora il problema e' stato ovviato costringendo gli atleti a guardare il fumo della pistola e non magari...un piccolo segnale elettronico "illuminante"all'altezza del blocco, in modo da non costringere l'atleta a posizioni errate al "pronti".......gran segnalazione.....che mi faccio carico di portare ( e di spaccare i maroni..) a chi di dovere nel Comitato Italiano Paralimpico.. grazie. Marco |
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| js | posted: Jul 15, 2010 |
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I test vanno un pochettino interpretati. Sicuramente tu ne sai più di me e magari qualcosa mi sfugge. Ma i test che conosco io si riferiscono alla prova delle protesi in camminata e corsa. Come dici tu dimostrano che in questo caso Fz e Fx sono mediamente inferiori. Ma a guardare bene i limiti degli intervalli coincidono. Il che vuol dire che tra un protesizzato che sa usare bene la protesi e un normodotato "scarso" non c'è differenza. Infatti i tempi di Roberto sulle corse sono uguali a quelle di un atleta normodotato nella media. Io non sono a conoscenza di test di protesi allo stacco, che è ben diverso da un passo di corsa. La curva di risposta elastica di una caviglia non è lineare, mentre quella di una protesi si può praticamente ritenere lineare nella zona di lavoro. Se i dati che riporti tu si riferiscono a questo, mi fido. Anche se sarebbe importante riportare anche gli intervalli, perchè dire 70% di per se ha poco valore se poi ad es la variabilità è del 40% e Roberto riesce ad usarla in quel 110% che ne deriva... Comunque tutto ciò spiega perchè ad es Pistorius non è un fenomeno (relativamente, perchè a me fa mangiare la polvere) sui 100, dove la risposta elastica è importante, mentre lo diventa sui 400, anzi sul finale dei 400, dove entrano in gioco altre cose. Al di là di questo resto un fan di Roberto. |
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| marco.h2dynamic | posted: Jul 16, 2010 |
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Ciao!! e grazie ancora da Roberto...per la splendida attenzione che e'" esplosa" dopo la gara e l'articolo del Ben. Il discorso che cerco di evidenziare e che anche il Ben ha capito e scritto all'inizio e che dobbiamo uscire un po' tutti dallo schema che ci porta facilmente ad un "poverini" sul discorso disabili e rischiando poi di "evidenziare..."si pero' almeno hanno quel piede che da' un vantaggio.." Il rischio purtroppo e' quello, per il futuro...per studi e sviluppi futuri.... Quello che ho da sempre preferito " lavorare" e' sulla base dell'atleta.... Ci sono canoni indiscutibili dove l'atleta denota potenziale o no. Nello sport disabili....Roberto e' un fortunato......azz..nel mio gruppo ho ragazzi...che si muovono a malapena....e che hanno fatto il Record Italiano nel getto del peso " scagliando il 2kg(!)" a 4metri......questi sono altrettanti fenomeni di impegno e dedizione, che pero'....."non fanno audience".....e mediaticamente e' piu' facile vedere un Roby che stacca da terra o che corre inseguendo e magari battendo un normodotato..... L'analisi sportiva che ho sempre cercato di fare...è per tutti questi ragazzi..che ci mettono un enorme impegno....e' dove loro potrebbero arrivare....senza per forza paragonarli ad una attivita' di noi " diversamente disabili".... Diversamente disabili...perche' nel paradosso e grazie a tutti gli splendidi commenti che avete postato...si puo' evincere come...tutti noi siamo "diversamente disabili"....chi per la vista, chi per una gamba, che per un braccio ecc ecc....e questa splendida evidenza me l'ha data il Dott.Moderato della Clinica Sacra Famiglia qua di Milano, medico luminare con problemi di spasticita'. Giustamente mi evidenziava quanto....io in piscina....sono sicuramente piu' disabile di tanti ragazzi amputati o in carrozzina, che in quell'ambiente trovano una loro specificita'. Oppure in un tiro al poligono...quanto Roberto non sia disabile rispetto al mio astigmatismo. Una gran lezione...che mi ha portato ancor di piu' a ragionare sul potenziale della persona. Ed e' questo che bisogna evidenziare in Roberto. A qualunque allenatore se voi provaste ad indicare i valori assoluti di Roby: 330kg 1/2 squat (Ben Johnson faceva 380kg con..due gambe..e senza bombe..) 53cm (65cm..) alla pedana di Bosco 2,60mt da fermo(trasposto a 3,15..) 7"55 sui 60mt o 3"8 sui 30mt Chiunque vi dovrebbe dare un ipotetico saltatore di altissimo livello da 7,30 a 7,50 di salto in lungo...per poi chiedervi..."perche' non li fa???" Solo allora... ho potuto affermare..."perche' e' disabile, e salta quindi con una protesi..." Questi innumerevoli pareri di tutti noi si sono inoltre scatenati......perche' qui stiamo paragonando LA MIGLIOR PRESTAZIONE al mondo......ovvero....se tutti avessimo visto saltare gli altri 100 saltatori amputati che "ballano" dai 5 ai 6 metri, nessuno si sarebbe mai posto un dubbio sul ritorno del piede di stacco.....ma ribadisco....parliamo della miglior misura Mondiale!!!! Se noi vivessimo in Giamaica......non guarderemmo neppure " sfigati" da 10"16-10"20 nei 100mt (..allucinante che il nostro piu' veloce atleta...sia "gobbo-scogliotico" senza che nessuno mai...abbia posto rimedio..)...perche' abbiamo sott'occhio i marziani Bolt e Powell.... Come altresi....in una ipotetica "sfiga" che non vorrei mai augurargli.......se...il grande Saladino avesse avuto magari 10anni fa la sfortunato incidente di Roby.....magari ora sarebbe qui a deliziarci con voli da 7,80-8 metri con la protesi!!! .....ma non certo.....9 metri... E' chiaro quindi che il problema e il discorso si e' ampliato...proprio per questo....ma sia io che Roby...siamo fierissimi e vi ringraziamo per aver mosso tutto questo!!! Un grazie e un "in bocca al lupo " al Ben per l'Ungheria.....noi da stasera siamo Lignano.... ci si riprova.... |
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| pole963 | posted: Jul 16, 2010 |
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Purtroppo, anche in presenza di studi e dati scientifici che confermino l'effettiva realtà, è difficile cambiare opinione... e lo scetticismo domina sempre. Io penso che l'utilizzo di protesi, nell'ambito dell'atletica dello "Sport Disabili" sia a tutti gli effetti "Atletica": è un modo per permettere una certa "meccanica" nell'azione, la più vicina possibile a quella "tradizionale". Però penso pure che l'utilizzo delle protesi nell'ambito dello Sport "classico", alla fine crei delle nuove discipline (eventualmente non solo x l'atletica, ma anche x altri sport): cambia l'attrezzatura utilizzata. Forse sbaglio, ma io vedo protesi e sedie a rotelle come attrezzi o mezzi, similmente a pattini, sci e biciclette. Da tempo si parla d'inserire (ufficialmente) delle gare per disabili nelle massime manifestazioni internazionali (Olimpiadi e Mondiali) ma, per integrare realmente le persone, invece di tenerle distinte in "categorie" (e senza rischiare di sconvolgere sport già esistenti), vedrei meglio la creazione di nuove discipline nello Sport "classico"... derivate direttamente da quelle specifiche dello "Sport Disabili", e praticabili da tutti quelli che vogliono. Quindi discipline come "Wheelchair" e "Handbike" praticata anche dai normodotati (per sviluppare la parte superiore del corpo è sicuramente più intelligente e divertente che passare ore a tirare su e giù pesi in palestra). Sono sicuro che i più forti sarebbero sempre quelli che (purtroppo) sono costretti ad utilizzarle sempre. Idem per le protesi (che io le vedo come dei trampoli), con una nuova disciplina: Atletica con protesi o trampoli o "Trampolismo", dove tutti useranno due protesi/trampoli (magari di lunghezza libera, perché oltre ad una certa soglia forse si sarà troppo impacciati)... e quello che sostanzialmente cambierà (anche per lo stesso singolo atleta) sarà la parte terminale che si unisce agli arti. Difficile dirlo... ma potrebbe anche aver successo: la gran massa della gente si esalta e diverte con le sfide più universali, estreme e dove si raggiungono i risultati più sbalorditivi... ed è anche la legge anche dello "sport spettacolo", dove il mercato/pubblico fa la differenza. |
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