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Mondo Master: Europei Master: altra infornata di medaglie, ma l'Italia rimane al 9° posto

Posted by andycop on Jul 18, 2010 - 05:35 PM | Letta: 738 volte

Ultimo articolo dall'Italia, poi parto anche io domani sul far della mattina per l'Ungheria, giusto per poter dire "c'ero anche io", visto che le mie velleità sportive sono limitate. Intanto oggi si è tenuta la 4^ giornata di questi campionati europei. In me comincia a farsi spazio una considerazione di fondo: bisogna fare qualche cosa! Mi spiego meglio, e seguite il mio ragionamento. Così per gioco, infatti, ho osservato prima distrattamente poi sempre con maggior attenzione l'evolversi del medagliere generale. La Germania è avanti anni luce a tutte le nazioni europee: ma ve lo siete mai chiesti il perchè? Avremo modo di parlarne più dettagliatamente a bocce ferme, ma ho notato che la gran parte delle medaglie arriva nelle categorie più "mature". In molte specialità ci sono solo tedeschi che sfidano tedeschi. Questo succede sostanzialmente perchè la Germania ha iniziato molti anni prima rispetto a tutti gli altri a portare atleti tra i master. E' risaputa la cultura...
E' risaputa la cultura sicuramente più vicina alla seconda e alla terza età che si vive in Germania, tipico dei paesi evoluti ed in cui l'età media sta inopinatamente crescendo. Di conseguenza una semina che parte da lontano, e che sta dando i suoi frutti di continuo. Purtroppo per emergere nel mondo master come realtà nazionale, bisogna richiamare quanti più atleti nelle età giovanili e sperare che vadano avanti il più possibile. Difficile credere di fare proseliti a 65/70 anni! Se si ha una base statistica importante, i risultati sono assicurati. Detto questo, ciò che veramente sorprende è la Spagna, che raramente ci aveva superato. A metà pomeriggio eravamo quasi riusciti a raggiungerla (con gli spagnoli crollati dal 2° al 7° posto) poi un'infornata di ori, e gli iberici sono ritornati lassù, al secondo posto con 35 medaglie di cui 17 d'oro.
 
Ora, il masterismo internazionale ha una componente molto stretta con la lontananza dal luogo in cui si svolge la manifestazione. Più un paese è vicino, più saranno i partecipanti: ma allora come mai, la Spagna che è molto più lontana di noi, vince di più (e comunque, anche se riuscissimo a superarla, per loro sarà un'edizione storica)?
Ve lo dico io: perchè i master spagnoli sono organizzati.
O meglio: sono più organizzati di noi. E lo si capisce da tante piccole cose: da un sito istituzionale per i master, dall'aver favorito il crearsi di una commissione consultiva di atleti rappresentativi che entra nel merito delle decisioni sul mondo master spagnolo. Non ci sono santi che tengono: se ti senti parte di qualche cosa, la fai meglio. Se invece il tuo far parte di qualche cosa è solo una maglietta azzurra (purtroppo dell'Asics) acquistata a prezzo pieno, senza alcuna forma di aggregazione, organizzazione, passione (gli "impiegati" lasciamoli a casa per favore), iniziative, proposte... bè, siamo purtroppo costretti ad affidare le nostre sorti nazionali (in tema di medaglie) ai "soliti noti", con il grave pericolo che non venga fatto alcun tipo di proselitismo alla base, che in questo momento è necessario e vitale.
Fino a ieri l'Italia aveva vinto 6 ori: tutti rigorosamente over-35. Oggi se ne sono aggiunti altri 3: uno da Vincenzo Menafro nei 20 km di marcia M75, mentre gli altri due (fortunatamente) dalla categoria dei 35enni. Il primo dal "nuovo" Stefano Vercelli (classe 1975, che ha vinto nei 3000 siepi. Speriamo che questo alloro lo spinga a cimentarsi sempre più, almeno a livello internazionale, con i master), il secondo sui 400hs da parte di Emanuela Baggiolini, che da qualche anno è diventata un'abitueè del mondo master nonostante la dimensione ancora "assoluta" che vanta nei 400hs. Quindi su nove ori, 8 di assidui frequentatori del mondo master, e uno di un parvenu.
Tra gli argenti di giornata segnalo quello storico di Claudio Rapaccioni, il CT, che smessi per alcune decine di secondi i panni del direttore tecnico, ha pensato bene di vincere un prestigioso argento nei 400hs M55. Sorpresa anche nel lungo M65, ma stavolta in negativo: Lamberto Boranga, campione del mondo meno di un anno fa, ha infatti concluso al secondo posto e questa è sicuramente una notizia, nel salto in lungo con 5,08. Secondo argento per Andrea Naso nei 20 km di marcia M45 e ancora doppietta di argenti per Brunella Del Giudice (martello W65) e Natalia Marcenco (10 km di marcia W55). Dopo l'oro nei 5 km di marcia, Alfredo Tonnini si accontenta dell'argento nei 20 km di marcia M75, che sono stati un vero tripudio di azzurro, con la tripletta completata da Nazzareno Proietti. Ingeborg Zorzi anche lei sul posto d'onore: 1,25 nel salto in alto W60. Argento nei 400hs W40 anche per Barbara Ferrarini, che sembra non l'abbia presa molto bene. Barbara!!! E' un gioco! Un passatempo! Non prendertela per così poco!!
Poi raffica di bronzi, che portano il totale delle medaglie italiane a 41: saremmo terzi per numero di medaglie, ma quel che conta, si sa, sono i dobloni d'oro. Dagli ostacoli bassi arrivano i terzi posti di Frederic Peroni (M45) e Antonio Montaruli (M60) detto "il giudice" (peccato per Frederic che probabilmente aveva nelle gambe i tempi per star davanti con i primi due). Terzo anche il decano Giorgio Bortolozzi nel salto in lungo M70. Nella stessa disciplina, ma M35, ottima medaglia per Stefano Tarì. La campionessa mondiale dei 400 hs W40, Cristina Amigoni, giunge sul gradino più basso del podio. Francesca Ragnetti medagliata sui 2000 siepi W40, e terza medagli di bronzo per Anna Flaibani nei lanci W80.

 

Comments

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Author Comment
bruno posted: Jul 19, 2010
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Fare statistiche sul medagliere master nelle manifestazioni internazionali è alquanto arduo. Ci si dimentica troppo spesso che il fattore che incide in misura maggiore è quello economico: molti possibili medagliati di tutte le nazioni non partecipano perchè non hanno la possibilità economica di farlo. La Germania, stato tendenzialmente più ricco di altri, si presenta a questi appuntamenti con quasi tutta la sua forza e racimola così tante medaglie. Se poi consideriamo che i tedeschi hanno una tradizione più vecchia della nostra, ecco che il cerchio si chiude ed è parzialmente spiegabile il loro successo. Naturalmente ci sono tanti altri fattori che incidono sulla qualità degli atleti master e sul loro numero: sarà tuo compito sviscerarne le cause.Approfitto infine di questa breve nota per augurarti il mio personale "in bocca al lupo".

Top  bruno send PM
pianistasull'oceano Subject: Medaglie in rapporto al numero di partecipanti posted: Jul 19, 2010
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Status: Online

Ciao a tutti,

credo che in questi ultimi due anni webatletica stia facendo un lavoro ciclopico quanto a diffusione del movimento master e dell'atletica in generale.

Concordo inoltre con Bruno quando afferma che purtroppo il fattore economico ha un'influenza massiccia sul medagliere a livello di paese.

Nel settore assoluto, salvo casi particolari, bene o male tutti gli atleti che hanno il minimo e non sono infortunati partecipano a manifestazioni di alto livello; questo ovviamente non avviene per i master che, oltre al fattore economico, devono conciliare i propri impegni agonistici con il lavoro, la famiglia, etc....

Per questo credo che il medagliere a livello di paese debba essere sempre visto in rapporto al numero di partecipanti. Vincere 20 ori con un contingente di 1.000 persone risulta piuttosto semplice, ma vincerli con 50 atleti/gara è tutt'altra cosa...

In bocca al lupo ai nostri atleti!

Marco

Top  pianistasull'oceano send PM
linfordbif posted: Jul 19, 2010
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Status: Online

Bruno, e´chiaro che i campionati master non sian paragonabili a quelli professionisti. I professinisti ci devono andare, e´il loro lavoro, i Master no..ci vanno se ne han voglia e la possibilita´. La germania e´ si, come dici, uno stato piu´ricco di altri, ma non son mica tutti milionari, anzi! Moltissimi non ci vanno, io qui ne conosco parecchi, e anche competitivi, che non ci vanno vuoi per la poca voglia vuoi per i costi. Il fatto e´che i tedeschi Master sono veramente una marea, inoltre sono ben seguiti dalla federazione che sovvenziona con abbigliamento e rimborsi( almeno per i "titolari").

La cultura e´certo diversa,ma non piu´vecchia di quella italiana..direi che quella italiana si e´persa per la strada.

Quello che agevola la germania e´la cultura sportiva, che nasce dalle scuole, oltre al fatto che di attrezzature e possibilita´ce ne sono vermanete tante e gratuite, che sono poi le cose fondamentali.

Top  linfordbif send PM
linfordbif posted: Jul 19, 2010
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Status: Online

Per cultura intendo quella "sportiva". In germania fare sport, anche in eta´avanzata, e´cosa diffusa e normale, anzi direi che ce´quel rispeto che spesso manca in italia dove in diversi ( anche su qs sito) criticano e deridono gli Over70.

Gli italiani sono al secondo posto nella classifica dei piu´pigri d´europa, il 50% sembra dichiari di non avere mai fatto sport in vita sua. Che aspettarsi quindi?

Top  linfordbif send PM
alessandrotifi posted: Jul 19, 2010

....per inciso, al momento come numero totale di medaglie ci e' avanti solo la germania ......

Top  alessandrotifi send PM
linfordbif posted: Jul 19, 2010
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Status: Online

Gli Atleti italiani sono forti, inutile a dirsi. In Atletica l Italia ha scritto un pezzo di storia, e´triste vedere la situazione attuale tra i professionisti. Pochi gli investimenti fatti sui ragazzini e sui giovani, lo sport a scuola son 2 ore alla settimana, in un campo da pallavolo..

Pensiamo se ci fossero le attrezzature che ci sono in altri paesi, se ci fosse una "politica" decente che si occupi dello sport, se si cominciasse dal asilo a promuovere lo sport, se le attrezzature fossero pubbliche e gratuite, se nei parchi ci fossero percorsi per correre e attrezzature per fare esecizi. Pensiamo se ci fosse una federazione che si occupasse veramente di promuovere l atletica, e che si occupasse un po´anche dei Master.

Penso che or ora l Italia sarebbe prima della Germania..

Top  linfordbif send PM
bruno posted: Jul 19, 2010
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Ho solo voluto dare un input alla discussione: sia chiaro che l'aspetto economico che ho evidenziato è solo uno dei motivi del problema posto dall'autore dell'articolo. Infatti concordo pienamente sia con Pianista sull'oceano che con Linfordbif che pongono anche altre problematiche per spiegare questo fenomeno.

Top  bruno send PM
linfordbif posted: Jul 19, 2010
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Status: Online

Ma certo Bruno, siamo qui apposta anche per scambiare opinioni.

Marco, il tuo rapporto numero di partecipanti/medaglie e´certo interessante. Io propongo di aggiungere anche un´altra variante, anzi 2: abitanti/tesserati/partecipanti/medaglie

Cosi´facendo otterremmo un coefficente con il quale determinare quale sia veramente il paese "geneticamente" piu´forte, o una roba simile insomma..

Top  linfordbif send PM
alessandrotifi posted: Jul 21, 2010

come pensavo il medagliere sta cambiando ..... se si guardano solo le medaglie sono in molti a stare peggio di noi !!!

tanto per fare due esempi : la russia che e' ad un tiro di schioppo (influira' molto in questo caso il fattore economico ? ) , e la francia ......

Top  alessandrotifi send PM
linfordbif posted: Jul 21, 2010
linfordbif's Avatar

Status: Online

Alessandro, medaglie a parte, sono molti a star meglio dell Italia. Per questo e´ancor piu´da apprezzare il risultato della spedizione italiana, fatta ancor piu´di passione e sacrificio e nonostante le numerose difficolta´e mancanze che ci sono nello stivale.

T´immagini se in Italia ci fossero le strutture che ci sono in Norvegia per esempio, o in Olanda?

Top  linfordbif send PM
bruno posted: Jul 21, 2010
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Non sono certo le 10 o 20 medaglie in più o in meno a fare spostare l'ago della bilancia su un fenomeno che invece va studiato attentamente, analizzando, come afferma giustamente Linfordbif, politica federale, strutture e organizzazione e, come continuo ad affermare, situazione economica del nostro paese.

Top  bruno send PM
alessandrotifi posted: Jul 22, 2010

concordo , non sono certo le medaglie (specie nei master) a dare l'idea di chi puo' star meglio o peggio .

poi per quanto riguarda l'italia , nei master , io ho l'idea che ora si stia in qualche modo beneficiando dell'onda lunga di quanti facevano atletica negli anni 70 -80 ........

Top  alessandrotifi send PM
enrico100 posted: Jul 22, 2010
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sto facendo la pausa caffè e sto vedendo i risultati degli europei in ungheria, mamma mia l'invidia!!

un grosso in bocca al lupo ai nostri amici dei 200 che hanno passato le semi finali a avranno le finali (se ho letto bene)domani.

enrico da Fabriano

Top  enrico100 send PM
enrico100 posted: Jul 22, 2010
enrico100's Avatar

scusate, sapete cosa è successo a Saraceni in batteria sui 200, ho visto un risultato strano, si è fatto male?

enrico da fabriano

Top  enrico100 send PM
andycop posted: Jul 22, 2010
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Enrico purtroppo si è infortunato all'inserzione poplitea durante la finale dei 400, ai 250 e ha concluso lo stesso. Poi si è presentato sui 200 sperando che passasse il dolore, ma nulla, ha corso lo stesso per onorare la gara.

Top  andycop send PM
enrico100 posted: Jul 23, 2010
enrico100's Avatar

grazie per l'informazione.

Mi spiace veramente per Saraceni, ho visto la sua finale dei 200 a Roma da dentro lo stadio ed il finale è stato veramente entusiasmante.

buona guarigione.

Top  enrico100 send PM