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Mondo Master: Europei master, capitolo 1: l'imprimatur di Bragagna e il medagliere italiano

Posted by webatletica on Jul 30, 2010 - 12:09 AM | Letta: 448 volte

(lo stadio di Nyiregyhaza) - Non l'ho personalmente sentito, ma visto che me l'hanno raccontato già tre presone, non vedo perchè non crederci. Ebbene, durante la telecronaca dei Campionati Europei di Barcellona, ecco che succede l'imponderabile. Per non so quale astruso motivo, Franco Bragagna, "the t&f italian voice", interloquendo con Stefano Tilli, cita proprio il medagliere dei Campionati Europei Master, sottolineando come l'Italia sia riuscita a giungere al terzo posto finale, dietro a Germania ed Inghilterra ed augurandosi nel contempo che i più "giovani" senior possano fare altrettanto in terra iberica. Poi si è scivolati sull'immancabile citazione di Ugo Sansonetti e l'altrettanto sempre-presente Emma Mazzenga. A parte il siparietto (sembra che abbia chiesto poi a Tilli quando si cimenterà in questo mondo senza aver risposta), la cosa ha una portata eccezionale. Lo sdoganamento di una realtà avviene proprio nella comunicazione, nella presa d'atto della sua esistenza. Questo è il primo segno. Partiamo proprio da qui per comprendere lo spessore della spedizione italiana in Ungheria. Poi ognuno metta il suo commento o la sua analisi. Italia terza nel medagliere. Anni luce là davanti la Germania (con quasi 400 medaglie, 390, di cui 152 d'oro), quindi la più abbordabile Inghilterra (139 medaglie e 55 d'oro e tradizione rispettata) ed infine noi, che abbiamo passato la sorprendente Spagna solo sul filo di lana, con la kermesse finale delle staffette. Ma che hanno fatto 'sti spagnoli per crescere così tanto? Nel numero di medaglie...
Nel numero di medaglie abbiamo superato la quota di 100 (101), contro le "sole" 63 iberiche (superati nel complessivo anche da Russia, 80, e Finlandia, 67). Ma quello che pesa su queste classifiche, come tutti sappiamo, sono gli ori: ben 30 per la Spagna (quindi la metà delle proprie medaglie era del colore più pregiato), superati di una sola medaglia dall'Italia alla penultima gara (la 4x400 W35). Analizzando le medaglie iberiche, notiamo che 23 di esse sono arrivate da mezzofondo e marcia (diciamo la peculiarità storica di quella realtà atletica), 3 dai salti, 2 dalla velocità e una sola dagli ostacoli e dai lanci. Insomma, abbiamo capito dove risiede la forza spagnola. Ma sapete qual'è l'aspetto più "importante"?
Che 23 di quelle medaglie sono state vinte nelle categorie sotto i 50 anni! Molti atleti erano nelle categorie dei 40 e altrettanti nei 35! Un movimento "giovane", passatemi il termeni (paradossale...) quindi, contrapposto a quello tedesco che diventa una macchina da guerra inarrestabile oltre i 60 anni.
L'Italia invece ha un'anima velocistica ad età etoregenee (15 medaglie d'oro tra staffette, 100, 200 e 400): nei lanci, assenti i 3-super-"R" (Riboni, Rovelli, Rado) solo Gabre Gabric è riuscita a portare a casa il massimo alloro, anche se di fatto senza avversarie. Nel 2008 a Lubiana arrivarano 151 medaglie azzurre, ma attraverso la presenza in 1057 eventi in cui vi erano atleti italiani. A Nyiregyhaza abbiamo avuto la metà di "caps", 549, raccogliendo però il 75% dei metalli di allora. Quindi una qualità certamente superiore della nostra spedizione. Indubbiamente. Questo discende anche da un assunto: nel mondo master, più ci si allontana dal proprio luogo di residenza, più chi partecipa sottopone la propria partecipazione al risultato finale, quindi andare avanti nei turni e possibilmente vincere una medaglia.
E' una questione di costi-ricavi e... convenienze economiche (Maurizio Pistillo a parte, che gioca su altre dinamiche, ma l'eccezione c'è sempre). Più ci si avvicina logisticamente, invece, più la base statistica (che è volontaria) si arricchisce di atleti di seconda e terza fascia, che partecipano anche col "rischio" di uscire subito nelle forche caudine dei vari turni. o di giungere in fondo alle classifiche finali. Questo in generale. Ciò non toglie che la nostra posizione nel medagliere è certamente una delle migliori a livello qualitativo all'estero di sempre. Lubiana era "dietro l'angolo" e ci fu invasione.
Probabilmente la più grande partecipazione italiana all'estero di sempre da parte dei master italiani. Ma i conti si tirano quando si va lontano per tastare il polso di un movimento autofinanziato e le proprie aspettative. C'è da dire che se il movimento è affiatato, è anche possibile che avvengano dei fenomeni di "trascinamento" di molti più atleti, rispetto alle trasferte dove ogni atleta deve provvedere per sè. Appunto per i "federali": concentratevi su questo aspetto, già per Gand '11!
Poi con l'effetto cascata ne beneficeranno sicuramente tutti. Ci si aspettava certo di più dalla Russia, data la vicinanza, dall'Ucraina (addirittura ad un tiro di schioppo) e soprattutto dalla Romania (coi confini a meno di 100 km) che vanta una cultura sportiva di comprovato spessore, ma che è tornata a casa con la coda fra le gambe e un pugno di medaglie. La EVAA spaccia questi campionati "scomodi" come l'ideale ponte verso l'est europeo: favorire la diffusione del masterismo nell'est d'Europa che a conti fatti evidentemente non viene colto dai destinatari del messaggio. In realtà ritengo che ci siano ragioni molto più terrene, come qualche voto in più per qualcuno in qualche assemblea della stessa EVAA da parte dei paesi minori, proprio come l'Ungheria. Politica, sempre e solo quella. Mi sbaglierò...
Nella parte delle nazioni "deluse" ci metto al primo posto comunque la Finlandia: leoni in patria (riuscirono a battere nell'overall finale addirittura i mostri sacri tedeschi a Lahti), ma poco propensi a viaggiare all'estero. La già citata Russia la metto al secondo posto e sul terzo gradino del podio soprattutto la Francia, incapace di produrre un movimento d'avanguardia fuori dai propri confini.
Un problema che si riscontra, ed è davvero stucchevole, è il fatto che i siti che vengono aperti per le varie manifestazioni internazionali master, vengono poi abbandonati (non ne viene pagato il dominio) e così i dati in essi contenuti vengono inopinatamente persi. Così era stato per Riccione '07: il bellissimo motore dei risultati un solo anno dopo sparì, dovendo tutti rifarci ai file .pdf per trovare contezza di tutto. Così accade per Lubiana e così è accaduto in molti altri casi. Così altre analisi più accurate è difficile approntarle in rapporto con Nyiregyhaza 2010. Nel prossimo articolo apriremo una voragine sulla gestione tecnica dei campionati europei... mi vengono i brividi solo a ripensarci.

 

Comments

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Author Comment
enrico100 posted: Jul 30, 2010
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Posto che questa analisi che stai facendo, cara Web atletica, è corretta, ho sempre difficoltà a misurare un successo.

E' il numero delle medaglie o il numero degli atleti che hanno potuto partecipare ad una manifestazione, o altro?

Faccio un esempio: avrebbe più valore per una Nazione che in una manifestazioni con i minimi (uguali per tutti i partecipanti)si riuscisse a portare tre atleti in tutte le discpline e non vincere neanche una medaglia, o portare un unico, solo, disperato e triste atleta che vince una medaglia d'oro? ha più valore la squadra master che ha il numero esatto di atleti fortissimi per vincere il titolo dei CdS oppure la Società che riesce a riempire (almeno con un atleta per casella) tutta la matrice classi di età /gare?

A proposito, secondo voi esiste una Società master in Italia (o in Germania) che si può fregiare del titolo di avere tutte le caselle piene che sono circa 180 (18 gare -circa- per 10 categorie di età)? La mia Società raggiunge il punteggio di 45 (chiaro, uno stesso atleta al massimo può fare 4 gare, con un minimo di preparazione sulla disciplina ed onestà intellettuale)

A voi l'ardua sentenza

Top  enrico100 send PM
enrico100 posted: Jul 30, 2010
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ps che categoria e Stefano Tilli?, non è del '61 ... spero.

Top  enrico100 send PM
cobra posted: Jul 30, 2010
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Stefano è del 62, un m45 con i fiocchi. Certo con il fisico che si ritrova (beccato in eurovisione senza maglietta, è da paura, spettacolare). Io come federazione fidal lo inviterei a Sacramento per sbalordire le potenze USA che troveremo!

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pianistasull'oceano Subject: Tilli posted: Jul 30, 2010
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Status: Online

Certo, sarebbe bello se Tilli venisse a Sacramento, ma non credo accetterebbe anche su invito della federazione, sia perché dovrebbe comunque allenarsi e non so se svolga o meno ancora allenamento in pista, sia perché molti ex-atleti d'elité sono ancora restii a scendere nell'Arena master.

Comunque sarebbe bello trovare ai campionati master atleti quali Checcucci o la bellissima Christine Arron, per non citare che pochi nomi...

Top  pianistasull'oceano send PM
enrico100 posted: Jul 30, 2010
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caro Cobra, grazie per l'informazione, anche se avrei preferito che Tilli fosse un pò più giovane, già ci siete tu e Longo (e anche qualcun'altro)che siete troppo forti.

Mi spiace per il tuo 200 in Ungheria, ma complimenti per il 400.

Come stai adesso?

enrico da fabriano

Top  enrico100 send PM
andycop posted: Jul 30, 2010
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Rispondo ad Enrico100.

Ci sono troppe variabili indipendenti nel mondo master.

Tutto il movimento si basa sulla volontarietà: quindi, il primo vero successo è quanti più atleti partecipano ad una manifestazione.

Per tanto tempo abbiamo detto che bisognava sfruttare l'effetto Riccione '07, perchè lì si sarebbe dovuto fare il primo vero proselitismo.

La volontarierà ha un costo, quindi la selezione è anche basata "sul censo", cioè sulle disponibilità economiche dei singoli.

La selezione è quindi anche "sociale" internazionale: considerato che è tutto a base volontaria, è molto difficile che i 40enni o i pensionati dell'est europeo (quanto prenderanno di pensione?) inizino a girare per l'Europa per svolgere l'attività master. Rimarrà uno sport per lo più dei paesi sviluppati, a meno che non succeda qualche cosa (che auspichiamo in Italia).

Posti questi assunti, come valutare una spedizione di volontari? Una crociata, di fatto (ihihihi).

Secondo me con un'indice che valuti le presenze e le medaglie. Lo stavo studiando, ma mi avreste dato del pazzo: come scrivevo nell'articolo, col 50% in meno di presenze-gara, si è vinto il 75% di medaglie rispetto a Lubiana.

L'unica valutazione è quindi dicotomica, cioè riferita agli anni passati... se non ci togliessero i documenti passati.

Top  andycop send PM
cobra posted: Jul 30, 2010
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ciao Enrico, tutto ok, ma pensare di aver corso gli ultimi 150mt dei 400 in finale con uno stiramento di 2°..mi dice che sono tosto....o forse la volontà di nn farmi battere nei 400mt x la prima volta ;)

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stachanov Subject: crazy cobra posted: Jul 31, 2010
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Direi che eri un po’ matto avendo corso quei 400 di Nyiregyhàza con uno stiramento. Un po’ matti siamo quasi tutti noi master, ma i Master dei Master ancora di più. Mi ricordo che Bill Collins, allora M50, alle indoor di Sindelfingen 2004 si era stirato fortemente nei 200 m. Ma questo non l’ha impedito di correre due giorni dopo lo stesso le batterie dei 60 m zoppicando e battendoci –era nella mia batteria – lo stesso con un bel 8.07! Ma poi non ha continuato…Però nei anni a seguire, guarito, ma non sempre (!), Bill Collins ha di nuovo fatto delle cose strepitose sui 60 m, 100 m, 200 m, 400 m…

Allora, caro Cobra, adesso devi assolutamente curarti bene, guarire presto e riprendere con cautela i allenamenti per poi continuare con questa “roba da matti”. Forza! E Auguri!

E per stuzzicarti un po’: guarda sul sito di Ken Stone i sub 50’’ di Douglas Kalembo – crazy man too...

Top  stachanov send PM
cobra posted: Jul 31, 2010
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Status: Online

grazie Stachanov, preparare un appuntamento e poi farsi male...ti porta ad essere "crazy" ;)..

riguardo a Douglas Kalembo..ci vediamo a Sacramento, dove troverà il miglior cobra di sempre :-)) anche se di categoria inferiore ;)..di nascita naturalemnte ;)

Top  cobra send PM
sonia74 posted: Aug 01, 2010
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a proposito di bragagna, magari qualcuno ha seguito stamattina tutta la maratona. io non l'ho fatto causa allenamento ma pare che bragagna abbia parlato dei master e abbia "provocato" la andreucci che avrebbe risposto che lei il mondo master non lo concepisce..... uhm... non so dirvi se ha risposto testualmente cosi. ma w bragagna sempre e comunque e se è vero che ha risposto cosi abbasso la andreucci!

Top  sonia74 send PM
alessandrotifi posted: Aug 01, 2010

bragagna ha chiesto alla andreucci se intendesse partecipare con i master , e questa ha risposto che , con tutto il rispetto per i master , dopo tanti anni di agonismo non l'avrebbe mai fatto , anche perche' nella vita ci sono altre cose in cui realizzarsi . e' stato al solito citato sansonetti e qui bragagna ha richiamato l'attenzione (fico) che i master partono dagli mm35 ............

Top  alessandrotifi send PM
sonia74 posted: Aug 01, 2010
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ah allora avevo capito male....... però l'agonismo c'è anche tra i master!!!! :))))

Top  sonia74 send PM
ciprignac Subject: BRAGAGNA VS ANDREUCCI posted: Aug 01, 2010
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guardatevi cos'ho scritto...di quella SPOCCHIOSA... http://www.facebook.com/?ref=home#!/profile.php?id=542854884

Top  ciprignac send PM
ciprignac posted: Aug 01, 2010
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http://www.facebook.com/?ref=home#!/profile.php?id=542854884

copiate l'intera stringa sennò no riuscite a trovare la pagina.. oppure andate sulla mia pagina di profilo

Top  ciprignac send PM
ciprignac posted: Aug 01, 2010
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ho sentito personalmente...

non ha detto CON TUTTO IL RISPETTO PER I MASTER!!!!

si è proprio risentita quella s* quasi l'avessero offesa

Top  ciprignac send PM
enrico100 posted: Aug 02, 2010
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ho 49 anni; da 2 ho ricominciato dopo aver smesso a 20 anni (nel frattempo ho fatto dell'altro).

Siccome non vivo in una scatola chiusa, mi spiace quando qualcuno non riese a concepire quello che sto facendo. La cosa che mi ha stupito di più, rientrando nell'ambiente, è stato trovare questo strano atteggiamento da parte di qualcuno che non "concepiva" i MASTER.

Tutti i giorni, andando per strada, vedevo i nostri amici amatori della bicicletta, che si allenavano, favevano le gare e l'unico sentimento era di rispetto per questa gente che dopo il lavoro si fa un mazzo tanto per allenarsi (sperando che non prendano qualcosa di troppo).

Perchè dovrebbe essere diverso per chi fa atletica? perchè c'è un gesto tecnico che vuol dire tanto? ok questo lo riconosco! ma il gesto tecnico non è tutto! Quel tizio che per la prima volta corse da Maratona verso Atene, non corse con la tecnica, ma con la testa ed il cuore. enrico da fabriano

Top  enrico100 send PM
sonia74 posted: Aug 02, 2010
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Status: Online

uhm.. grazie per le delucidazioni, specie per quelle di ciprignac. adesso mi è tutto più chiaro! ahimè non è l'unica. io però mi son fatta un'idea. ci sono due tipi di persone. quelle che vengono dal mondo dell'atletica agonistica e continuano a farla perchè c'è passione per lo sport (e nel mondo master è pieno...) e quelle che invece ne hanno le palle piene e si nascondono dietro una scusa come quella di cui sopra. non so se è troppo difficile dire che non si ha più voglia e che si invidia chi quell'entusiasmo ce l'ha ancora. perchè, per quanto se ne dica e per quanto uno non lo voglia accettare, l'età avanza!!! o fai pace con il tempo o sarai sempre un "perdente" ...a meno che non ti dimentichi dello sport e ti dedichi alle cose "importanti" della vita (che nella fattispecie non è il cronismo sportivo...!).

esiste chi non li concepisce i master ma per fortuna che sono di più quelli che li concepiscono!! altrimenti saremmo una popolazione di sedentari, annoiati e tristi.

Top  sonia74 send PM
sonia74 posted: Aug 02, 2010
sonia74's Avatar

Status: Online

" ...esiste chi non li concepisce i master ma per fortuna che sono di più quelli che li concepiscono....."

oddio come scrivo... si è capito? :))))))

Top  sonia74 send PM
alessandrotifi posted: Aug 02, 2010

non sono pienamente daccordo .....o perlomeno se si pretende che altri comprendano e concepiscano chi ancora ha voglia di mettersi in gioco da master , parimenti non si puo' additare in qualsivoglia maniera chi non intende farlo .

.....

conosco atleti ex-assoluti di tutti i tipi (forti e meno forti) che non farebbero e non fanno i master , ma li rispettano ed altri che oltre a non voler fare i master li disprezzano e questo ritengo non sia il massimo .

pero' conosco anche molti master e non mi sembrerebbe altrettanto corretto che questi criticassero la scelta di chi non vuol far parte di questo movimento !...

.....

una cosa che pero' mi viene sempre in mente in questo discrso e' che specie noi master non dovremmo far di tutto (e spesso e' cosi in mille atteggiamenti) per farci additare o dire contro ..... a mo' di esempio : la tuta della "nazionale" almeno a colazione ed al lavoro ce la possiamo anche sfilare !!!!

Top  alessandrotifi send PM
sonia74 posted: Aug 02, 2010
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Status: Online

bè si ale.. forse "a caldo" ho esagerato con le considerazioni. forse ho fatto di tutta l'erba un fascio... però dai, che tu "non concepisci" che una persona nonostante tutto continui a fare sport dopo che l'hai fatto fino a ieri.. insomma! non lo concepisce nemmeno chi, a volte, non ti fa allenare in pista (e mi è capitato, ti posso assicurare.. ho cercato di capire ma è poi partito l'insulto) e chi quando ti vede correre fa il sorrisino sarcastico perchè ti vedrebbe meglio a casa afare la calzetta. poi certo, a volte si esagera (e chi mi conosce sà come la penso).

penso che lo sport sia sempre da apprezzare pure se non ne fai parte.

Top  sonia74 send PM