ULTIM´ORA : WEBATLETICA DIVENTA WEB-ATLETICA
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Volo nove zero tre Emil Zátopek: il viaggio di un atleta
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È con il numero 903 che Emil Zátopek (1922-2000), atleta cecoslovacco, vince tre medaglie d'oro (unico nella storia) e batte tre record del mondo ai Giochi Olimpici del 1952 a Helsinki:
5.000: 14'06"6
10.000: 29'17"0
Maratona: 2h23'03
Numeri da indossare, da battere, da infrangere: record di forza, potenza, resistenza. Impresa unica, memorabile, quella maratona che decide di correre all’ultimo momento. Se vuoi vincere corri i cento; se vuoi vivere corri la maratona. Vive Emil, ma la fatica della vita si vede tutta: sul volto, sulle spalle, nelle gambe. Si contrae, si contorce. Corre, corre e la fatica si sente. Ansima, sbuffa, digrigna, stride come una locomotiva umana. Nessuno stile e tutta forza.Quello che faccio fa male!. Anche agli altri, agli avversari.
Corre anche nella vita Emil, attraverso la storia del suo Paese, la Cecoslovacchia, e non sfugge a nulla: al regime, alla primavera di Praga, al suo declino.
Eppure, convinto di avere incontrato la fortuna e di avere vissuto la vera vita, sorride. Anche quando, il regime lo confina in Siberia, per 7 anni a scavare nelle miniere di Uranio, anche quando, rimpatriato, lo mettono a fare il netturbino, e mentre passa i sacchi al suo compagno, tutti escono dalle case per vederlo e lui corre, corre ancora, dietro il camion della spazzatura.
Qui si apre la nostra storia.
QUELLA VOLTA CHE…UNA MELA COSTO’ UNA MEDAGLIA
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Spirito, amore e passione come quella che ha portato a St.Louis, Felix Carbajal, postino cubano il cui sogno era quello di correre una maratona, ma che non avrebbe potuto mai realizzare se, nell’Isla Grande, qualcuno non avesse fatto una colletta popolare e raccolto i soldi per pagargli il piroscafo per raggiungere la costa americana. Un sogno che si avvera, ma anche un personaggio sui generis questo Carbajal, che durante il viaggio sperpera la somma raccolta al gioco e si ritrova completamente al verde.
Per correre serve una divisa e Felix non ha nemmeno un cent. Felix uomo strano, ma a quanto pare fortunato, perché trova altre persone che s’inteneriscono e gli danno la somma per comprarsi maglietta, calzoncini e scarpe. E lui cosa fa? Si veste sì, ma da perfetto cowboy, stivali compresi e così si presenta alla linea di partenza della maratona olimpica. Il pubblico impazzisce per questo folle cubano che in quel momento sembra tutto fuorché un atleta.
Anche così conciato. Correva con degli stivali da cowboy, Felix Carbajal mostra una grinta e una forza incredibile. Corre Felix e corre forte e più si avvicina al traguardo, togliendosi man mano ciò che aveva indosso, ci si rende conto che quel postino un po’ strampalato può davvero realizzare un grande sogno, ma la fame sarà il fattore determinante della sua sconfitta.
A pochi chilometri dall’arrivo, Felix si ferma, coglie due mele da un albero e le mangia avidamente. Mele probabilmente acerbe, perché viene colto da forti dolori allo stomaco e deve rallentare la sua corsa, arrivando così al traguardo al quarto posto. Quelle mele gli costarono una medaglia.
Una maratona, quella delle Olimpiadi del 1904, dal finale degno di un film. L’americano Leutanow aveva l’oro in tasca, ma a pochi metri dal traguardo fu attaccato da un cane che lo costrinse a scappare nei campi vicini, lasciando così il primo posto al connazionale Fred Lorz, che non mostrava molti segni di fatica, semplicemente perché 30 dei 42 chilometri li aveva percorsi nel cassone di un camion… Alla fine la medaglia d’oro e il titolo olimpico vengono consegnati a uno strematissimo Thomas Hicks, che dopo essere stato proclamato vincitore, stramazzò al suolo e fu portato in ospedale.
La mela che ti costa una medaglia, il cane che ti leva l’oro, il sogno di vittoria, la fatica, le illusioni e la gioia finale. Tutti ingredienti che fanno dello sport, comunque e sempre, una delle cose più belle da raccontare e da vivere.
IL CENTRO SPORTIVO ESERCITO DOMINA AI SOCIETARI DI ATLETICA LEGGERA
Posted by linfordbif in ItaliaArtefici di questi due importanti risultati sono stati: tra gli uomini, il Caporal Maggiore Scelto Daniele Meucci, vincitore della prova individuale, i primi Caporal Maggiori Merihun Crespi e Marco Salami giunti, rispettivamente, al 3° e 5° posto ed il Caporale Manuel Cominotto (38°), mentre tra le donne, i primi Caporal Maggiori Fatna Marauoi, 3^ assoluta, Elena Romagnolo (8^), Giulia Francario (9^) ed il Caporal Maggiore Laila Soufyane (10^).
Alla luce delle importanti prestazioni conseguite dagli uomini nel cross corto e dalle donne in quello lungo, entrambe le squadre accedono di diritto alla Coppa Campioni di cross del 2014..
CAMPIONATO ITALIANO DI SOCIETA’ DI ATLETICA LEGGERA
Posted by linfordbif in ItaliaDomenica 10 marzo, a Rocca di Papa vicino Roma, la sezione atletica leggera del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, sarà impegnata con una folta rappresentativa composta da 11 atleti, ai campionati italiani di società di corsa campestre.
La squadra maschile, capitanata dal Caporal Maggiore Scelto Daniele Meucci, vincitore del bronzo individuale ed a squadre al campionato europeo di cross disputatosi lo scorso dicembre a Budapest in Ungheria, vedrà tra le proprie file anche i primi Caporal Maggiori Marco Salami, fresco di partecipazione ai recenti campionati europei indoor e Merihun Crespi, i Caporali Bernard e Martin De Matteis, quest’ultimo bronzo, lo scorso 10 febbraio, al campionato italiano individuale di cross ed infine il Caporale Manuel Cominotto, anch’egli bronzo nei 5.000 metri, al campionato italiano in pista dello scorso anno.
La squadra “rosa” dell’Esercito, campione d’Italia in carica, sarà invece composta, dai primi Caporal Maggiori Elena Romagnolo, Angela Rinicella, Fatna Maraoui, Giulia Francario e dal Caporal maggiore Laila Soufyane.
Polisp. Borghesiana. Atletica: la Gabrielli 31esima alla mezzamaratona di Ostia.
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VOLLEY – Meno positive le note dell'ultimo week-end del settore volley. A parlarne è ancora Stefano Criscuolo. «La serie C femminile, purtroppo, ha perso una brutta gara sul campo del Don Bosco per 3-0. E' davvero difficile cercare di spiegare come si possa passare nel giro di una settimana dalla bellissima prestazione con secco 3-0 rifilato alla settima della classe, alla pessima gara di domenica scorsa in uno scontro diretto molto importante per la corsa alla salvezza. Credo che il problema di questo gruppo – rimarca Criscuolo - sia di carattere mentale, vedo troppo nervosismo gratuito quando si gioca con squadre “alla portata”, mentre nelle occasioni in cui c'è poco da perdere le ragazze riescono ad esprimersi al meglio». Il prossimo match è una sorta di ultima spiaggia per le ragazze di coach Valter Cleman che ospitano lo Zagarolo quint'ultimo tra le mura amiche. «Fondamentale sarà il nostro atteggiamento – dice Criscuolo -, bisognerà in ogni caso fare il massimo fino al termine della stagione per poi tirare le somme». Alla settimana negativa del volley hanno “partecipato” anche la Seconda divisione sia maschile che femminile, entrambe uscite sconfitte.
DOPO GLI OCCHIALI, PETE JACOBS SI AFFIDA A RUDY PROJECT ANCHE PER IL CASCO
Posted by linfordbif in ItaliaMilano, febbraio 2013 – Continua e si allarga la partnership vincente tra Rudy Project e il campione di triathlon Pete Jacobs: dal 2013 il triatleta australiano si affiderà all’azienda trevisana, leader da oltre 25 anni nell'eyewear sportivo, non solo per la fornitura degli occhiali, ma anche per quella dei caschi.
“Abbiamo creduto nelle straordinarie potenzialità di Pete Jacobs fin dai suoi esordi, quando era ancora un atleta poco conosciuto: e i risultati ci hanno dato ragione” ha dichiarato Simone Barbazza, Marketing Director di Rudy Project. “Siamo quindi estremamente contenti di aver ampliato la nostra collaborazione anche sui caschi, dal momento che Pete rappresenta per noi un testimonial prestigioso e un partner importante nello sviluppo del prodotto”.
Cordiali saluti,
Susanna Carraro
GREEN MEDIA LAB
ESERCITO: PIOGGIA DI MEDAGLIE AI CAMPIONATI ITALIANI DI LANCI LUNGHI DI ATLETICA LEGGERA
Posted by linfordbif in Italia
Nella gara del lancio del disco, l’ oro e l’argento sono andati, rispettivamente, al caporal maggiore scelto Valentina Anniballi ed al caporale Strumillo Stefania,
mentre in quella del martello, il bronzo è andato al primo caporal maggiore Elisa Palmieri.
Di rilievo infine la prestazione della giovane giavellottista, il caporale Sara Jemai, artefice di un argento tra gli assoluti e di un oro nella categoria promesse.
Ufficiale Pubblica Informazione
ESERCITO: 4 ORI 4 ARGENTI E 5 BRONZI AI CAMPIONATI ITALIANI INDOOR
Posted by linfordbif in ItaliaAd Ancona, in occasione dei campionati Italiani indoor di atletica leggera, la Sezione Atletica del Centro Sportivo Esercito conquista complessivamente, 4 ori, 4 argenti, 5 bronzi ed il primo posto nella classifica generale donne.
Le medaglie d’oro sono arrivate dal caporal maggiore scelto Elisa Cusma negli 800, i primi caporal maggiori Bazzoni Chiara e Marco Salami, rispettivamente, nei 400 e nei 1500 e dalla staffetta femminile 4x200, composta dal caporal maggiore scelto Francesca Doveri, dal primo caporal maggiore Chiara Bazzoni, dal caporal maggiore Ilenia Draisci e dal caporale Anna Laura Marrone.
I 4 argenti sono stati invece conquistati dal primo caporal maggiore Marta Milani negli 800, dai caporal maggiori Ilenia Draisci nei 60 piani, Giorgia Benecchi nel salto con l’asta e dal caporale Michele Calvi di Coenzo nei 60 metri ad ostacoli.
Chiudono con la medaglia di bronzo, tra gli assoluti, il caporal maggiore scelto Emanuele Formichetti nel salto in lungo, il primo caporal maggiore Marco Salami nei 3000 metri, i caporali Giulia Pennella nei 60 metri ad ostacoli e Maria Cecilia Pacchetti nel salto triplo, tra le promesse il caporale Clelia Calcagno nei 400 ed il VFP1 Sara Jemai nel lancio del peso.
In virtù dei risultati conseguiti, i primi caporal maggiori Chiara Bazzoni (400), Marco Salami (1500) ed i caporal maggiori Ilenia Draisci (60 piani) e Giorgia Benecchi (salto con l’asta) si qualificano per i prossimi campionati Europei indoor di Atletica leggera, di previsto svolgimento a Goteborg, in Svezia, dall’01 al 03 marzo 2013.
Robert Ndiwa e Eliana Patelli campioni sotto l’Arena alla Giulietta&Romeo Half Marathon
Posted by linfordbif in Italia(Verona) – Il keniano Robert Ndiwa è il vincitore della Giulietta&Romeo Half Marathon che si è disputata questa mattina a Verona con la partenza dallo stadio Bentegodi e l’arrivo, spettacolare ed affollato, nella centralissima piazza Bra. Per le donne trionfo della bergamasca Eliana Patelli.
Un evento straordinario, che ha catalizzato l’attenzione di tutta la città, inserito negli eventi di Verona in Love, con al via 5200 podisti oltre ad altri 520 componenti delle 260 squadre per la staffetta della Duo Half Marathon.
Ndiwa, originario di Iten in Kenya, dopo aver attraversato l’Arena ha tagliato il traguardo in 1h02’03” stabilendo sia il primato della gara sul nuovo tracciato che si è così rivelato velocissimo, sia il primato personale che era di 1h02’51”. Una formidabile prestazione per un ragazzo che era già arrivato 2° l’anno scorso e che è qui in Italia da oltre un mese per una serie di gare. Secondo al traguardo l’azzurro Denis Curzi (Carabinieri) leggermente distaccato con 1h05’30”. Terzo gradino del podio per l’altro keniano in gara, Edwin Kipchirchir Kemboi in 1h05’49”.
Tra le donne la trentaquattrenne Eliana Patelli, (Atletica Valle Brembana) ha chiuso con il brillante tempo di 1h16’48”, non è il primato personale ma comunque un ottimo tempo per una ex pallavolista che ha iniziato a correre solo quattro anni fa. Seconda donna presentarsi sul traguardo in piazza Bra Giorgia Morano (Cus Torino) in 1h17’09”, terza l’azzurra e sempre grintosa Marcella Mancini (Runners Team ’99) in 1h18’54”.
Applausi, sorrisi, commozione, tanto calore, per i ‘Maratonabili’ e per ‘Gli Amici di Simone’ associazioni con scopo benefico che si sono presentati al via senza alcuna ambizione di classifica bensì solo per regalare emozioni e sensazioni ai ragazzi disabili che hanno spinto sulle carrozzine per uno splendido sogno chiamato traguardo arrivato dopo 21km.
DENIS CURZI: “Ho fatto una bella gra, ciò che mi aspettavo. Sto preparando la maratona per il Campionato Italiano in Aprile. Correre qui a Verona è stata un’emozione unica, un percorso veloce e una folla incredibile. E’ una grane competizione, organizzata in maniera formidabile”.
ELIANA PATELLI: “Ho deciso di partecipare all’ultimo momento, sto ottimizzando la mia preparazione per cercare di essere ancora più veloce nelle prossime gare. Oggi stavo bene, e poi sono rimasta colpita dal calore dei veronesi, dalla spettacolarità del tracciato. Inoltre passare nell’Arena è un’emozione che non scorderò facilmente”.
STEFANO STANZIAL Direttore generale Veronamarathon: “Abbiamo organizzato un evento di primo livello, portando a correre a Verona circa 6000 persone provenienti da tutta Italia e oltre 400 stranieri. Il mio grazie va a tutti i podisti che hanno creduto in noi così come alle Istituzioni e alla polizia Municipale che ci ha dato una grande mano a gestire le strade e la città. L’appuntamento non può che essere per la settima edizione nel 2014. Da domani mattina saremo già al lavoro per la Veronamarathon da 42,195km del 6 Ottobre. C’è da giurarci, saremo ancora tantissimi”.
(Credit foto Gianmario Besana)
CLASSIFICA MASCHILE
Pos. | Pett. | Cognome Nome | Societa' | Naz. | Cat. | Tempo | RealTime |
1 | 1 | TROPHEO | SM | 01:02:03 | 01:02:03 | ||
2 | 3 | C.S.CARABINIERI | SM | 01:05:30 | 01:05:29 | ||
3 | 6 | LAC KLAGENFURT | SM | 01:05:49 | 01:05:49 | ||
4 | 8 | A.S.D. ATLETICA SAN ROCCO | SM | 01:06:30 | 01:06:29 | ||
5 | 2 | G.A. FIAMME GIALLE | SM | 01:06:42 | 01:06:41 | ||
6 | 5 | C.S. AERONAUTICA MILITARE | SM | 01:07:27 | 01:07:26 | ||
7 | 4 | C.S. AERONAUTICA MILITARE | SM | 01:08:34 | 01:08:34 | ||
8 | 16 | RUNNING CLUB FUTURA ROMA | PM | 01:08:37 | 01:08:36 | ||
9 | 10 | GS VALSUGANA TRENTINO | SM | 01:08:45 | 01:08:44 | ||
10 | 7 | ATL. CASONE NOCETO | SM | 01:09:35 | 01:09:35 |
CLASSIFICA FEMMINILE
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L´ESERCITO AD ANCONA PER I CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI PROMESSE
Posted by linfordbif in Italia
Nel fine settimana, il Pala indoor di Ancona ospiterà l’edizione 2013 del campionato italiano assoluto e promesse di atletica leggera ed il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, come da tradizione, sarà presente con una folta rappresentativa, composta da ben 23 atleti.
Nelle gare di velocità, la prova dei 60 metri sarà affrontata dal caporal maggiore scelto Roberto Donati e dai caporal maggiori Jessica Paoletta ed Ilenia Draisci; la gara dei 400 metri, vedrà ai nastri di partenza i caporal maggiori Francesca Doveri, Chiara Bazzoni ed i caporali Annalaura Marone e Clelia Calcagno ; infine la staffetta 4x200, sarà composta dal primo caporal maggiore Chiara Bazzoni, dai caporal maggiori Ilenia Draisci, Jessica Paoletta e dal caporale Clelia Calcagno.
Chiudono il settore velocità, i caporali Michele Calvi di Coenzo e Giulia Pennella impegnati nella prova dei 60 metri ad ostacoli.
Nel mezzofondo invece, la squadra del Centro Sportivo Esercito vedrà schierare ai nastri di partenza degli 800 metri, il caporal maggiore scelto Elisa Cusma, impegnata anche sulla distanza dei 1500, ed i primi caporal maggiori Lukas Rifesser e Marta Milani.
La gara dei 3000 metri sarà invece affrontata dai primi caporal maggiori Elena Romagnolo, Angela Rinicella, Marco Salami, quest’ultimo iscritto anche nei 1500, e dal caporale Manuel Cominotto.
Nei concorsi infine, la gara dei salti vedrà scendere sulla pedana dell’alto il caporal maggiore scelto Filippo Campioli ed il caporale Giorgia Benecchi, in quella del lungo il caporal maggiore scelto Emanuele Formichetti, il primo caporal maggiore Tania Vicenzino ed il caporale Maria Cecilia Pacchetti, infine in quella dei lanci saranno impegnati il caporale Stefania Strumillo ed il VFP1 Sara Jemai.
ANCONA, COLLIO 6.73 NEI 60 METRI
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INDOOR, ANCONA: RISULTATI MEETING [10 FEBBRAIO]- Nei 400 donne, 53.39 per la Spacca
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Causa tra Francioni Gianluca contro la N.A.Fanfulla lodigiana di atletica leggera e il Comune di Corridonia
Posted by linfordbif in ItaliaSi apre un contenzioso avanti al Tribunale di Macerata tra l’atleta corridoniano Gianluca Francioni e la Fanfulla di Lodi società di atletica leggera con cui egli era tesserato quando è avvenuto l'incidente, il comune di Corridonia e la società che gestisce lo stadio che lo ha costretto all’inattività dal dicembre del 2010 e che ha determinerà l’abbandono delle gare e la fine di una lunga e prestigiosa carriera. Nella causa intentata per ottenere il risarcimento del danno subito Gianluca Francioni sarà assistito dall’Avvocato Giancarlo Nascimbeni di Macerata il quale ha predisposto l’atto di citazione per l’udienza del 29/05/2013.
L'atleta che nella sua attività agonistica iniziata nel 1984 ha conquistato il titolo di campione Italiano nel getto del peso, 5 convocazioni in maglia azzurra, primatista nazionale e che nel 2010 ha festeggiato insieme al fratello Simone, anch’egli pesista di buon livello, i 25 anni di carriera sportiva, ha maturato questa decisione dopo il grave infortunio al ginocchiodestro avvenuto nel Dicembre del 2010 presso l'impianto Martini di Corridonia durante uno dei suoi consueti allenamenti a causa della rottura della pedana di lancio. L’infortunio ha costretto l'atleta a farsi operare a sue spese presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia per la ricostruzione del tendine rotuleo del ginocchio destro, dal Professore Auro Caraffa, specialista che ha curato campioni di livello nazionale e conosciuto nell’ambiente come particolarmente esperto di interventi sul ginocchio.
In considerazione dell’inutilità delle iniziative stragiudiziali per ottenere assistenza e ristoro delle spese e dei danni subiti Gianluca Francioni chiama in causa la Società Fanfulla di Lodi nella sua qualità di società nell’interesse della quale il Francioni si stava allenando e gareggiava con gli ottimi risultati conseguiti fino al dicembre 2010, il Comune di Corridonia quale proprietario dell’impianto, il gestore dello stadio Martini di Corridonia per l’incuria se non addirittra l’abbandono delle strutture per il lancio del peso che, guarda caso, dopo il grave infortunio subito, malgrado le numerose sollecitazioni, sono state riparate dal Comune solo in epoca successiva.
QUARTI IN EUROPA! LA CENTOTORRI APPENA GIU’ DAL PODIO RABBIA LUKAS MANYIKA MAHUGE: NON PUO’ PARTIRE E COSI’ STRAVINCE LA CINQUE MULINI
Posted by linfordbif in ItaliaGrande risultato ma anche grandissimo rammarico per la CentoTorri Pavia alla Coppa Campioni per club di corsa campestre di Castellon (Spagna). Il quarto posto in Europaottenuto dalla squadra lombarda infatti è un risultato di grandissimo prestigio ma per come è arrivato lascia anche tantissimi rimpianti. Lukas Manyika Maguhe, l’atleta nettamente più in forma del quintetto pavese e testa di serie a livello individuale, non è potuto partire per la Spagna per problemi burocratici. Problemi irrisolvibili in poco tempo e che si sono palesati solo all’aeroporto di Orio al Serio, lasciando Manyika a terra con tanta rabbia in corpo e la CentoTorri priva del suo uomo migliore.
I ragazzi non si sono comunque dati per vinti, lottando anche per il compagno rimasto in Italia, e strappando un incredibile quarto posto. Forti anche più delle avversità, con Omar Guerniche ottimo diciassettesimo in 19’05” nella gara vinta dal greco Markos Gkorlias, del GAS Ilisso Athletic Club (18:29), separato solo grazie al fotofinish dal secondo, Erkan Celik del Fenerbahce Sport Kulub di Instanbul. Terzo Jakob Dybdal Abrahamsen di Århus 1900 in 18’39”. Ottime anche le prestazioni di Stefano Chiavarino, 25° in 19’30”, di Marco Orfano 30° in 19’43” e di Luca Ferro 32° in 19’44”. Risultati di cui andare fieri perché ricordiamo che la concorrenza veniva dall’intero continente.
A conquistare l’oro sono stati i portoghesi del Sport Lisboa e Benfica, al primi in classifica nonostante non siano riusciti a piazzare nessun atleta fra i primi tre. Risultati che a fare due conti ci fanno rimpiangere sicuramente un bronzo, più probabilmente un argento lasciato per strada. Ma visto che l’atletica non si fa ‘con i se e con i ma’, bravi ragazzi della CentoTorri, quarti in Europa! <wbr />
Facendo un passo indietro e tornando alla disavventura di Lukas Manyika Maguhe: il ragazzo di Pontoglio si è ritrovato sabato pomeriggio all’aeroporto di Orio al Serio con i compagni, ma per problemi burocratici (è ancora in attesa della nazionalità italiana) non gli è stato possibile partire. Si può immaginare la delusione e la rabbia dell’atleta di origini tanzaniane, che da mesi prepara la gara della Coppa Europa e che ha dimostrato nelle ultime uscite di essere in forma eccellente, nel veder partire i compagni senza poter contribuire alla lotta per le medaglie.
Ma se è nelle difficoltà che si misura il carattere Lukas Manyika Maguhe ha dimostrato di averne da vendere: domenica mattina, mentre i compagni si battevano a Castellon, si è presentato alla partenza della prestigiosa Cinque Mulini di San Vittore Olona dove ha sfoderato una prestazione superlativa vincendo a mani basse. Una gara praticamente senza avversari che il portacolori della CentoTorri ha chiuso in solitaria in 28’06” relegando il secondo classificato a quasi un minuto di distacco.
COPPA EUROPA - RISULTATI JUNIORES - Uomini (6km): 1. Markos Gkourlias (GAS Ilisso Athl. Club) 18’29”, 2. Erkan Celik (Istanbul Fenerbahce Sport Kulubu) 18’29”, 3. Jakob Dybdal Abrahamsen (Arhus 1900) 18’30”, ...17. Omar Guerniche (Cento Torri Pavia) 19’05”, 25. Stefano Chiavarino 19’30”, 30. Marco Orfano 19’43”, 32. Luca Ferro 19’44”.
COPPA EUROPA - CLASSIFICA A SQUADRE JUNIORES - Uomini: 1. Sport Lisboa e Benfica (Portogallo) 27 punti, 2. Istanbul Fenerbahce Sport Kulubu (Turchia) 40, 3. Playas de Castellon (Spagna) 86, 4. Cento Torri Pavia (ITALIA) 104.
CINQUE MULINI – RISULTATI JUNIORES – Uomini (10 km): 1. Lukas Manyika Mahuge (Atletica CentoTorri Pavia) 28’06” , 2. Umberto Contran (Atletica Piemonte) 28’48”, 3. Alessandro Gornati (Atletica Piemon.te) 28’57”
Anna Chiara Spigarolo
Cesare Monetti – Atleticaweek.it
Riparte dal Kenia la preparazione atletica di Valeria Straneo
Posted by linfordbif in ItaliaLa sua ultima apparizione agonistica risale al 18 novembre con il bel terzo posto conquistato alla maratona di Torino in 2h27’04’’. Ma quel giorno Valeria Straneo era andata oltre la sua prestazione sportiva, quando aveva atteso con un abbraccio la genovese Emma Quaglia, incredula alla vista del suo primato personale. Un’immagine, quella delle due maratonete, diventata presto il simbolo della 42 km sabauda.
Si era concluso così un anno denso di appuntamenti e di grandi risultati per la campionessa italiana di maratona: gli ottimi piazzamenti alla Roma-Ostia e alla Stramilano dove aveva corso rispettivamente in 1h07’46’’ (miglior tempo 2012 in Europa) e in 1h08’48’’ migliorando ampiamente il suo primato personale, la convocazione alle Olimpiadi di Londra chiuse con ottavo posto di tutto rispetto (in 2h25’27’’), l’invito ufficiale a partecipare alla New York marathon, poi annullata per il ciclone Sandy. E la voglia, infine, di tornare nella sua città natale per riassaporare atmosfere familiari sulla distanza a lei più congeniale.
Non si sarebbe certo fermata lì se un edema osseo al ginocchio destro non l’avesse costretta a un mese di riposo assoluto. Il problema sembra ormai alle spalle: “ho ripreso gradualmente ad allenarmi”- rassicura Valeria – “svolgendo allenamenti per ripristinare l’efficienza muscolare e incrementare la resistenza aerobica, quindi allenamenti in palestra anche utilizzando macchine con pesi leggeri, propriocettività, stretching e circuiti di potenziamento muscolare in pista intervallati da corsa, corsa lenta, progressiva e fartlek”. I km percorsi in allenamento non sono ancora moltissimi (circa 120), manca ancora qualche tassello per recuperare del tutto la forma fisica. Sarà l’imminente raduno in Kenia con gli altri atleti della Nazionale (Emma Quaglia, Rosaria Console, Nadia Ejjafini, Ruggero Pertile, Daniele Meucci, Andrea Lalli, Stefano La Rosa) il terreno su cui si innesteranno le radici della nuova stagione agonistica. Dovremmo rivederla nuovamente in pista il 17 marzo alla mezza maratona di New York. Ancora pochi mesi per riassaporare le forti emozioni cui Valeria ci ha abituato.
L´ESERCITO ALLA COPPA DEI CAMPIONI PER CLUB A CASTELLON
Posted by linfordbif in ItaliaLa squadra femminile della Sezione atletica leggera del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, composta dai primi caporal maggiori Elena Romagnolo, Angela Rinicella, Giulia Francario, dal caporal maggiore Laila Soufyane e dal caporale Nadia Ejjafini, conferma il quarto posto dello scorso anno.
La migliore prestazione è quella del caporale Nadia Ejjafini che chiude sesta in 19:32, dietro di lei il primo caporal maggiore Elena Romagnolo, sedicesima in 20:06, ventesima il primo caporal maggiore Angela Rinicella in 20:20, ventiquattresima il caporal maggiore Laila Soufyane in 20:28 e ventisettesima il primo caporal maggiore Giulia Francario che giunge al traguardo in 20:33.
La vittoria è andata alla squadra russa con 28 punti, seguita dalla rappresentativa spagnola con 47 punti, chiude il podio la squadra turca con 51 punti.
Ufficiale Pubblica Informazione
Ten. Col. Stefano Mappa
ANCONA, 7.96 PER IL LUNGHISTA CATANIA
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MICHAEL TUMI VOLA: 6,53 ED E´NUOVO RECORD ITALIANO ASSOLUTO
Posted by linfordbif in ItaliaUn risultato sensazionale che risveglia la velocita´ azzurra.
FERMO, RECORD ITALIANO ASSOLUTO NELL’ASTA PER LA JUNIOR BRUNI CON 4.51
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Arriva dal "Memorial Roberto Donzelli" di Fermo, sabato 2 febbraio, un primato italiano assoluto. A riscrivere la riga più alta delle liste italiane di sempre ci ha pensato Roberta Bruni (Studentesca CaRiRi) che, presso l'impianto marchigiano, ha portato il record nazionale del salto con l'asta femminile a 4,51. Un centimetro sopra il 4,50 che, il 6 febbraio del 2010, Anna Giordano Bruno aveva saltato ad Udine. Un risultato che fa ancora più sensazione perchè la Bruni (classe 1994) compirà 19 anni il prossimo 8 marzo. La festa della donna e lo stesso giorno del compleanno di Alessia Trost (classe 1993), appena salita a 2 metri nell'alto, con la quale Roberta ha condiviso anche l'emozione del podio ai Mondiali Juniores del 2012 dove la Trost è stata oro e la Bruni bronzo.L'azzurrina oggi è entrata in gara a 4,10, misura superata alla prima come il successivo 4,30 (eguagliato il suo record italiano junior indoor). Un solo errore a 4,40 (dove ha migliorato di 10 cm il già suo primato nazionale under 20 in sala) e un altro a 4,51 superato con una bella ampiezza. Infine, l'assalto ai 4,60 mancato di poco al secondo tentativo. Grazie a questo risultato, l'allieva del tecnico Riccardo Balloni ottiene anche una misura superiore al 4,40 indicato dal settore tecnico federale nei criteri di partecipazione per i prossimi Europei Indoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). A livello assoluto, il suo 4,51 si inserisce attualmente in sesta posizione nelle liste europee dell’anno e all’ottavo posto in quelle mondiali. Notevole il suo miglioramento personale. Prima di questa gara, infatti, la saltatrice laziale aveva all'attivo come migliori misure entrambi i primati italiani under 20: 4,35 all'aperto (Misano Adriatico, 16 giugno 2012) e 4,30 al coperto (Fermo, 19 gennaio 2013).
Il commento di Roberta Bruni alla sua impresa del giorno è carico di energia e determinazione: "Oggi lo sentivo che era la giornata giusta. Avrei dovuto essere al meeting francese di Mondeville, ma all'ultimo la gara dell'asta femminile è stata annullata e siamo tornati a Fermo dove, due settimane fa, avevo già fatto 4,30. Con il mio tecnico Riccardo Balloni ci siamo guardati ed è scattata per entrambi la convinzione che poteva venir fuori un gran risultato. Ho superato 4,51 proprio con un bel salto, ma credetemi: oggi potevo salire anche a 4,60! Alla seconda prova ho inarcato male, ma ci è mancato pochissimo. La Trost ha fatto 2 metri, io il record italiano assoluto: è la forza dell'8 marzo! Adesso guardiamo oltre: Assoluti Indoor e, poi, il sogno e uno degli obiettivi dichiarati della stagione, la maglia azzurra agli Europei Indoor di Goteborg".
RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2013/REG4455/Index.htm
ANCONA, GRECO 17.07 NEL TRIPLO
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Prima gara dell’anno e subito un risultato sopra i 17 metri per il triplista Daniele Greco, nel meeting di sabato 2 febbraio al Banca Marche Palas di Ancona. Il 23enne pugliese delle Fiamme Oro, quarto ai Giochi Olimpici di Londra, ottiene la misura di 17,07 al quarto tentativo sulla pedana marchigiana e supera quindi il 16,80 indicato nei criteri di partecipazione federali per i prossimi Europei indoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). Dopo aver aperto con un nullo (ripetuto anche nella terza, oltre che nella sesta e ultima prova a disposizione), l’azzurro ha fatto segnare 16,55 al secondo salto, poi è arrivato il miglioramento che lo porta non troppo distante dal personal best in sala (17,28 ai Mondiali al coperto di Istanbul del 2012). Nella stessa gara, secondo posto all’aviere veronese Michele Boni con 16,01 davanti a Mauro Quattrociocchi (Fiamme Gialle), terzo con 15,91.
In campo femminile, il risultato di spicco viene dal getto del peso: Julaika Nicoletti, 24enne riminese della Forestale, centra il record personale con 17,17 migliorandosi di quattro centimetri rispetto al 17,13 di un anno fa a Firenze. Anche in questo caso si tratta di una misura superiore al minimo per la rassegna continentale, fissato a 17,00. Si mette poi in evidenza l’allievo Sebastiano Bianchetti (Atl. Studentesca CaRiRi), che con 18,63 nel peso migliora il recente personal best di 18,54 realizzato tre settimane fa a Roma, e consolida quindi la seconda posizione nelle liste nazionali all-time di categoria al coperto, a soli 23 centimetri dalla miglior prestazione italiana di Daniele Secci (18,86).
Sui 60 ostacoli doppietta marchigiana, con il recanatese Andrea Cocchi primo in 7.87 per firmare il nuovo record personale. L’atleta dell’Aeronautica si prende così la rivincita sul compagno di squadra fermano Giovanni Mantovani, che lo aveva sconfitto nelle precedenti occasioni, e stavolta secondo in 7.93. Nella batteria si era imposto Mantovani con 7.94, davanti al 7.97 di Cocchi. Sull’anello del Banca Marche Palas, nei 3000 femminili vinti dalla promessa lombarda Sara Galimberti (Bracco Atletica) in 9:52.78, c’è il primato regionale under 23 per Valentina Talevi (Sef Stamura Ancona), quarta con 10:20.06 per abbattere nettamente il suo 10:41.42 di un anno fa (21 gennaio 2012). Nel peso juniores, Lorenzo Del Gatto (Tecno Adriatletica Marche) si afferma con 17,57 e avvicina il proprio limite di 17,92 che risale alla passata stagione.
RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2013/REG4417/Index.htm
INDOOR, UN SUPER WEEK-END NELLE MARCHE
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ALLA VIGILIA DELLA COPPA EUROPA LA CENTO TORRI SCALDA I MOTORI: INTERVISTA AD ALBERTO COLLI
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</font>Stanno scaldando i motori i ragazzi dell’Atletica CentoTorri Pavia, in partenza per la Spagna dove domenica saranno protagonisti della Coppa Europa di Cross. Mancano infatti pochissimi giorni a uno degli appuntamenti clou della stagione delle campestri, la massima rassegna continentale per club di Castellon che vedrà ai nastri di partenza le sessanta migliori squadre europee: nella cittadina valenziana sono attesi infatti 312 atleti in rappresentanza di 21 Paesi del Vecchio Continente.
Il quintetto pavese, campione nazionale in carica e formato da Lukas Manyike, Omar Guerniche, Marco Orfano, Luca Ferro e Stefano Chiavarino è alle prese con gli ultimi allenamenti prima della partenza ma già con la testa al giorno della gara. <wbr /> <wbr />
Come conferma Alberto Colli, direttore sportivo della CentoTorri che seguirà la squadra fino in Spagna.
I ragazzi come vivono questa vigilia?
«Scalpitano, non vedono l’ora di mettersi alla prova su un palcoscenico di prestigio come quello di Castellon. Sarà una bella sfida, un grande salto di qualità rispetto al panorama nazionale, ma i ragazzi sono in grado di fare bene, anzi molto bene».
In Italia hanno già dimostrato ampiamente di non temere il confronto con alcuno. Come avete conquistato il pass per l’Europa?
«Perché siamo i campioni italiani in carica. L’anno scorso abbiamo vinto lo scudetto nel cross con la squadra junior, ma anche quello individuale con Yassine Rachik. E poi i successi su strada, con l’oro dello stesso Rachik e di Omar Guerniche, e l’argento di Lukas Manyike, e le tante medaglie in pista. Parliamo di campionati italiani in cui ci battiamo sempre per un posto sul podio, se non per l’oro».
Con che aspettative partite per questa ‘Champions League’ della corsa campestre? «I ragazzi sono carichi. Li ho seguiti molto da vicino e stanno bene, sono in grande crescita. Non sarà facile perché dovranno lottare con i migliori d’Europa, ma abbiamo diverse carte da giocare. Non mi sbilancio, di certo non sogniamo l’oro ma saremo pericoloso per tutti. Non andiamo in vacanza: abbiamo programmato la stagione invernale per essere al massimo della forma proprio alla Coppa Europa, e i risultati delle ultime settimane ci stanno dando ragione».
Come sono andate le ultime gare? «Domenica a Morbegno c’è stato il Cross della Bosca che ha assegnato i titoli regionali: Lukas Manyike ha fatto letteralmente il vuoto nei 6 km del cross corto, davvero una grande prestazione. Se manterrà i nervi saldi potrà fare gran bene a Castellon. Nella stessa gara è andato fortissimo anche Omar Guerniche, che è arrivato terzo e che ultimamente è in crescita costante. Abbiamo poi conquistato l’oro anche con Yassine Rachik, nei 10 km del cross lungo, nonostante fosse a riposo da una settimana per un’infiammazione a un polpaccio. Per noi era l’ultimo test prima della partenza per Castellon, e direi che è stato più che positivo».
Coppa Europa a parte, quali sono gli obbiettivi della stagione di campestri? «Vogliamo andare in finale ai campionati italiani di Velletri con tutte e tre le squadre: allievi, junior e assoluti. E’ un obbiettivo ambizioso, pochissime squadre ci riescono, ma è alla nostra portata. E poi già la settimana dopo Castellon poi ci sarà un appuntamento importante, i campionati italiani individuali ad Abbadia di Fiastra (MC): porterò tutti i ragazzi della Coppa Europa».
Quali sono le caratteristiche tecniche della prova di Castellon? «Sono 6 kilometri. Ci siamo informati e il percorso dovrebbe essere facile, senza troppi saliscendi e su un terreno senza fango. Peccato per Stefano Chiavarino, che dà il suo meglio sui percorsi fangosi e difficili. La temperatura sarà sui 17°. Tutti elementi che fanno pensare a una prova molto combattuta ma… sapremo farci valere!».
Anna Chiara Spigarolo
Cesare Monetti – Atleticaweek.it
ANCONA, CUSMA DA PRIMATO SUI 1000 INDOOR
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PROVE MULTIPLE, TUTTI I VINCITORI DI ANCONA
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