ULTIM´ORA : WEBATLETICA DIVENTA WEB-ATLETICA

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Avviso importantissimo, Webatletica si rinnova e trasferisce, il nuovo indirizzo e´ora:

www.web-atletica.it

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Commenti? | Mar 12, 2013

Volo nove zero tre Emil Zátopek: il viaggio di un atleta

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È con il numero 903 che Emil Zátopek (1922-2000), atleta cecoslovacco, vince tre medaglie d'oro (unico nella storia) e batte tre record del mondo ai Giochi Olimpici del 1952 a Helsinki:

5.000: 14'06"6

10.000: 29'17"0

Maratona: 2h23'03

 

Numeri da indossare, da battere, da infrangere: record di forza, potenza, resistenza. Impresa unica, memorabile, quella maratona che decide di correre all’ultimo momento. Se vuoi vincere corri i cento; se vuoi vivere corri la maratona. Vive Emil, ma la fatica della vita si vede tutta: sul volto, sulle spalle, nelle gambe. Si contrae, si contorce. Corre, corre e la fatica si sente. Ansima, sbuffa, digrigna, stride come una locomotiva umana. Nessuno stile e tutta forza.Quello che faccio fa male!. Anche agli altri, agli avversari.

 

Corre anche nella vita Emil, attraverso la storia del suo Paese, la Cecoslovacchia, e non sfugge a nulla: al regime, alla primavera di Praga, al suo declino.

 

Eppure, convinto di avere incontrato la fortuna e di avere vissuto la vera vita, sorride. Anche quando, il regime lo confina in Siberia, per 7 anni a scavare nelle miniere di Uranio, anche quando, rimpatriato, lo mettono a fare il netturbino, e mentre passa i sacchi al suo compagno, tutti escono dalle case per vederlo e lui corre, corre ancora, dietro il camion della spazzatura.

 

Qui si apre la nostra storia.

Commenti? | Mar 11, 2013

QUELLA VOLTA CHE…UNA MELA COSTO’ UNA MEDAGLIA

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La maratona delle Olimpiadi di St.Louis nel 1904, sono entrate nella storia più per il tragicomico finale che per il dato strettamente agonistico. Più le pagine che raccontano queste vicende sono ingiallite dal tempo e più il romanticismo, ma anche la purezza sportiva di quegli atleti, diventa il comun denominatore di queste storie.

 

 Spirito, amore e passione come quella che ha portato a St.Louis, Felix Carbajal, postino cubano il cui sogno era quello di correre una maratona, ma che non avrebbe potuto mai realizzare se, nell’Isla Grande, qualcuno non avesse fatto una colletta popolare e raccolto i soldi per pagargli il piroscafo per raggiungere la costa americana. Un sogno che si avvera, ma anche un personaggio sui generis questo Carbajal, che durante il viaggio sperpera la somma raccolta al gioco e si ritrova completamente al verde.

 Per correre serve una divisa e Felix non ha nemmeno un cent. Felix uomo strano, ma a quanto pare fortunato, perché trova altre persone che s’inteneriscono e gli danno la somma per comprarsi maglietta, calzoncini e scarpe. E lui cosa fa? Si veste sì, ma da perfetto cowboy, stivali compresi e così si presenta alla linea di partenza della maratona olimpica.  Il pubblico impazzisce per questo folle cubano che in quel momento sembra tutto fuorché un atleta.

 Anche così conciato. Correva con degli stivali da cowboy, Felix Carbajal mostra una grinta e una forza incredibile. Corre Felix e corre forte e più si avvicina al traguardo, togliendosi man mano ciò che aveva indosso, ci si rende conto che quel postino un po’ strampalato può davvero realizzare un grande sogno, ma la fame sarà il fattore determinante della sua sconfitta.

 A pochi chilometri dall’arrivo, Felix si ferma, coglie due mele da un albero e le mangia avidamente. Mele probabilmente acerbe, perché viene colto da forti dolori allo stomaco e deve rallentare la sua corsa, arrivando così al traguardo al quarto posto. Quelle mele gli costarono una medaglia.

 Una maratona, quella delle Olimpiadi del 1904, dal finale degno di un film. L’americano Leutanow aveva l’oro in tasca, ma a pochi metri dal traguardo fu attaccato da un cane che lo costrinse a scappare nei campi vicini, lasciando così il primo posto al connazionale Fred Lorz, che non mostrava molti segni di fatica, semplicemente perché 30 dei 42 chilometri li aveva percorsi nel cassone di un camion… Alla fine la medaglia d’oro e il titolo olimpico vengono consegnati a uno strematissimo Thomas Hicks, che dopo essere stato proclamato vincitore, stramazzò al suolo e fu portato in ospedale.

La mela che ti costa una medaglia, il cane che ti leva l’oro, il sogno di vittoria, la fatica, le illusioni e la gioia finale. Tutti ingredienti che fanno dello sport, comunque e sempre, una delle cose più belle da raccontare e da vivere.

 “Ti aspettiamo ai WMG di Torino 2013″

Commenti? | Mar 11, 2013

IL CENTRO SPORTIVO ESERCITO DOMINA AI SOCIETARI DI ATLETICA LEGGERA

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A<font color="#333333" face="arial, helvetica, sans-serif" size="2">i campionati italiani di società di corsa campestre di atletica leggera, svoltisi domenica 10 marzo a Rocca di Papa vicino Roma, il Centro Sportivo Esercito si conferma ai vertici delle classifiche di società italiane, conquistando ben due titoli nazionali a squadre, uno nel corto maschile, l’altro nel lungo femminile.</font>

Artefici di questi due importanti risultati sono stati: tra gli uomini, il Caporal Maggiore Scelto Daniele Meucci, vincitore della prova individuale, i primi Caporal Maggiori Merihun Crespi e Marco Salami giunti, rispettivamente, al 3° e 5° posto ed il Caporale Manuel Cominotto (38°), mentre tra le donne, i primi Caporal Maggiori Fatna Marauoi, 3^ assoluta,  Elena Romagnolo (8^), Giulia Francario (9^) ed il Caporal Maggiore Laila Soufyane (10^).


Alla luce delle importanti prestazioni conseguite dagli uomini nel cross corto e dalle donne in quello lungo, entrambe le squadre accedono di diritto alla Coppa Campioni di cross del 2014..


Commenti? | Mar 11, 2013

CAMPIONATO ITALIANO DI SOCIETA’ DI ATLETICA LEGGERA

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Domenica 10 marzo, a Rocca di Papa vicino Roma, la sezione atletica leggera del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, sarà impegnata con una folta rappresentativa composta da 11 atleti, ai campionati italiani di società di corsa campestre.


La squadra maschile, capitanata dal Caporal Maggiore Scelto Daniele Meucci,  vincitore del bronzo individuale ed a squadre al campionato europeo di cross disputatosi lo scorso dicembre  a Budapest in Ungheria, vedrà tra le proprie file anche i primi Caporal Maggiori Marco Salami, fresco di partecipazione ai recenti campionati europei indoor e Merihun Crespi, i Caporali Bernard e Martin De Matteis, quest’ultimo bronzo, lo scorso 10 febbraio, al campionato italiano individuale di cross ed infine il Caporale Manuel Cominotto, anch’egli bronzo nei 5.000 metri, al campionato italiano in pista dello scorso anno.      


La squadra “rosa” dell’Esercito, campione d’Italia in carica, sarà invece composta, dai primi Caporal Maggiori Elena Romagnolo, Angela Rinicella, Fatna Maraoui, Giulia Francario e dal Caporal maggiore Laila Soufyane.


Commenti? | Mar 08, 2013

Polisp. Borghesiana. Atletica: la Gabrielli 31esima alla mezzamaratona di Ostia.

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Pamela Gabrielli ha sfoderato una grande prestazione nella 39esima edizione della “Mezzamaratona di Ostia”, una delle gare più importanti del panorama nazionale. L'atleta della Polisportiva Borghesiana si è piazzata al 31esimo posto della classifica assoluta (e addirittura al quarto della sua categoria) di una gara che presentava al nastro di partenza circa diecimila partecipanti. «Un grande risultato che conferma i progressi e le notevoli qualità di questa ragazza» rimarca il responsabile del settore Stefano Criscuolo che si occupa in prima persona anche del comparto volley della società capitolina. «Ad Ostia – aggiunge il dirigente – ha esordito un altro atleta che difenderà i nostri colori, vale a dire Tonino Cellupica nella categoria Over 50: lui ha chiuso col discreto tempo di 1:41:41, ma era importante la sua presenza più che il risultato sportivo visto che pian piano il settore atletica della Polisportiva Borghesiana si sta allargando. Tra l'altro la sua storia è curiosa: ha lavorato fino a tarda notte, riposando tre ore e andando a correre la domenica mattina».

 

VOLLEY – Meno positive le note dell'ultimo week-end del settore volley. A parlarne è ancora Stefano Criscuolo. «La serie C femminile, purtroppo, ha perso una brutta gara sul campo del Don Bosco per 3-0. E' davvero difficile cercare di spiegare come si possa passare nel giro di una settimana dalla bellissima prestazione con secco 3-0 rifilato alla settima della classe, alla pessima gara di domenica scorsa in uno scontro diretto molto importante per la corsa alla salvezza. Credo che il problema di questo gruppo – rimarca Criscuolo - sia di carattere mentale, vedo troppo nervosismo gratuito quando si gioca con squadre “alla portata”, mentre nelle occasioni in cui c'è poco da perdere le ragazze riescono ad esprimersi al meglio». Il prossimo match è una sorta di ultima spiaggia per le ragazze di coach Valter Cleman che ospitano lo Zagarolo quint'ultimo tra le mura amiche. «Fondamentale sarà il nostro atteggiamento – dice Criscuolo -, bisognerà in ogni caso fare il massimo fino al termine della stagione per poi tirare le somme». Alla settimana negativa del volley hanno “partecipato” anche la Seconda divisione sia maschile che femminile, entrambe uscite sconfitte.

Commenti? | Mar 05, 2013

DOPO GLI OCCHIALI, PETE JACOBS SI AFFIDA A RUDY PROJECT ANCHE PER IL CASCO

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Milano, febbraio 2013 – Continua e si allarga la partnership vincente tra Rudy Project e il campione di triathlon Pete Jacobs: dal 2013 il triatleta australiano si affiderà all’azienda trevisana, leader da oltre 25 anni nell'eyewear sportivo, non solo per la fornitura degli occhiali, ma anche per quella dei caschi.


“Abbiamo creduto nelle straordinarie potenzialità di Pete Jacobs fin dai suoi esordi, quando era ancora un atleta poco conosciuto: e i risultati ci hanno dato ragione” ha dichiarato Simone Barbazza, Marketing Director di Rudy Project. “Siamo quindi estremamente contenti di aver ampliato la nostra collaborazione anche sui caschi, dal momento che Pete rappresenta per noi un testimonial prestigioso e un partner importante nello sviluppo del prodotto”.


Cordiali saluti,

Susanna Carraro

GREEN MEDIA LAB

Commenti? | Feb 28, 2013

ESERCITO: PIOGGIA DI MEDAGLIE AI CAMPIONATI ITALIANI DI LANCI LUNGHI DI ATLETICA LEGGERA

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Nel fine settimana, lo stadio comunale di Lucca ha fatto da scenario ai campionati italiani di lanci lunghi invernali e la sezione di atletica leggera del Centro Sportivo Esercito, ha conquistato due ori, due argenti ed un bronzo.

 


Nella gara del lancio del disco, l’ oro e l’argento sono andati, rispettivamente, al caporal maggiore scelto Valentina Anniballi ed al caporale Strumillo Stefania,

mentre in quella del martello, il bronzo è andato al primo caporal maggiore Elisa Palmieri.


Di rilievo infine la prestazione della giovane giavellottista, il caporale Sara Jemai, artefice di un argento tra gli assoluti e di un oro nella categoria promesse.

 

Ufficiale Pubblica Informazione

Ten. Col. Stefano Mappa
Commenti? | Feb 27, 2013

ESERCITO: 4 ORI 4 ARGENTI E 5 BRONZI AI CAMPIONATI ITALIANI INDOOR

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Ad Ancona, in occasione dei campionati Italiani indoor di atletica leggera, la Sezione Atletica del Centro Sportivo Esercito conquista complessivamente, 4 ori, 4 argenti, 5 bronzi ed il primo posto nella classifica generale donne.


Le medaglie d’oro sono arrivate dal caporal maggiore scelto Elisa Cusma negli 800, i primi caporal maggiori Bazzoni Chiara e Marco Salami, rispettivamente, nei 400 e nei 1500 e dalla staffetta femminile 4x200, composta dal caporal maggiore scelto Francesca Doveri, dal primo caporal maggiore Chiara Bazzoni, dal caporal maggiore Ilenia Draisci e dal caporale Anna Laura Marrone.


I 4 argenti sono stati invece conquistati dal primo caporal maggiore Marta Milani negli 800, dai caporal maggiori Ilenia Draisci nei 60 piani,  Giorgia Benecchi nel salto con l’asta e dal caporale Michele Calvi di Coenzo nei 60 metri ad ostacoli.


Chiudono con la medaglia di bronzo, tra gli assoluti, il caporal maggiore scelto Emanuele Formichetti nel salto in lungo, il primo caporal maggiore Marco Salami nei 3000 metri, i caporali Giulia Pennella nei 60 metri ad ostacoli e Maria Cecilia Pacchetti nel salto triplo, tra le promesse il caporale Clelia Calcagno nei 400 ed il VFP1 Sara Jemai nel lancio del peso.


In virtù dei risultati conseguiti, i primi caporal maggiori Chiara Bazzoni (400), Marco Salami (1500) ed i caporal maggiori Ilenia Draisci (60 piani) e Giorgia Benecchi (salto con l’asta) si qualificano per i prossimi campionati Europei indoor di Atletica leggera, di previsto svolgimento a Goteborg, in Svezia, dall’01 al 03 marzo 2013.


Commenti? | Feb 18, 2013

Robert Ndiwa e Eliana Patelli campioni sotto l’Arena alla Giulietta&Romeo Half Marathon

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(Verona) – Il keniano Robert Ndiwa è il vincitore della Giulietta&Romeo Half  Marathon  che si è disputata questa mattina a Verona con la partenza dallo stadio Bentegodi e l’arrivo, spettacolare ed affollato, nella centralissima piazza Bra. Per le donne trionfo della bergamasca Eliana Patelli.

Un evento straordinario, che ha catalizzato l’attenzione di tutta la città, inserito negli eventi di Verona in Love, con al via 5200 podisti oltre ad altri 520 componenti delle 260 squadre per la staffetta della Duo Half  Marathon.

Ndiwa, originario di Iten in Kenya, dopo aver attraversato l’Arena ha tagliato il traguardo in 1h02’03” stabilendo sia il primato della gara sul nuovo tracciato che si è così rivelato velocissimo, sia il primato personale che era di 1h02’51”. Una formidabile prestazione per un ragazzo che era già arrivato 2° l’anno scorso e che è qui in Italia da oltre un mese per una serie di gare. Secondo al traguardo l’azzurro Denis Curzi (Carabinieri) leggermente distaccato con 1h05’30”. Terzo gradino del podio per l’altro keniano in gara, Edwin Kipchirchir Kemboi in 1h05’49”.

Tra le donne la trentaquattrenne Eliana Patelli,  (Atletica Valle Brembana) ha chiuso con il brillante tempo di 1h16’48”, non è il primato personale ma comunque un ottimo tempo per una ex pallavolista che ha iniziato a correre solo quattro anni fa. Seconda donna presentarsi sul traguardo in piazza Bra Giorgia Morano (Cus Torino) in 1h17’09”, terza l’azzurra e sempre grintosa Marcella Mancini (Runners Team ’99) in 1h18’54”.

Applausi, sorrisi, commozione, tanto calore, per i ‘Maratonabili’ e per ‘Gli Amici di Simone’ associazioni con scopo benefico che si sono presentati al via senza alcuna ambizione di classifica bensì solo per regalare emozioni e sensazioni ai ragazzi disabili che hanno spinto sulle carrozzine per uno splendido sogno chiamato traguardo arrivato dopo 21km.

DENIS CURZI: “Ho fatto una bella gra, ciò che mi aspettavo. Sto preparando la maratona per il Campionato Italiano in Aprile. Correre qui a Verona è stata un’emozione unica, un percorso veloce e una folla incredibile. E’ una grane competizione, organizzata in maniera formidabile”.

ELIANA PATELLI: “Ho deciso di partecipare all’ultimo momento, sto ottimizzando la mia preparazione per cercare di essere ancora più veloce nelle prossime gare. Oggi stavo bene, e poi sono rimasta colpita dal calore dei veronesi, dalla spettacolarità del tracciato. Inoltre passare nell’Arena è un’emozione che non scorderò facilmente”.

STEFANO STANZIAL Direttore generale Veronamarathon: “Abbiamo organizzato un evento di primo livello, portando a correre a Verona circa 6000 persone provenienti da tutta Italia e oltre 400 stranieri. Il mio grazie va a tutti i podisti che hanno creduto in noi così come alle Istituzioni e alla polizia Municipale che ci ha dato una grande mano a gestire le strade e la città. L’appuntamento non può che essere per la settima edizione nel 2014. Da domani mattina saremo già al lavoro per la Veronamarathon da 42,195km del 6 Ottobre. C’è da giurarci, saremo ancora tantissimi”.

(Credit foto Gianmario Besana)

CLASSIFICA MASCHILE

Pos.

Pett.

Cognome Nome

Societa'

Naz.

Cat.

Tempo

RealTime

 1 

 1 

NDIWA ROBERT

 TROPHEO 

KEN

 SM 

 01:02:03 

 01:02:03 

 2 

 3 

CURZI DENIS

 C.S.CARABINIERI 

ITA

 SM 

 01:05:30 

 01:05:29 

 3 

 6 

KEMBOI EDWIN KIPCHIRCHIR

 LAC KLAGENFURT 

KEN

 SM 

 01:05:49 

 01:05:49 

 4 

 8 

GOBBO SIMONE

 A.S.D. ATLETICA SAN ROCCO 

ITA

 SM 

 01:06:30 

 01:06:29 

 5 

 2 

GUALDI GIOVANNI

 G.A. FIAMME GIALLE 

ITA

 SM 

 01:06:42 

 01:06:41 

 6 

 5 

MONTORIO ALBERTO

 C.S. AERONAUTICA MILITARE 

ITA

 SM 

 01:07:27 

 01:07:26 

 7 

 4 

RICATTI DOMENICO

 C.S. AERONAUTICA MILITARE 

ITA

 SM 

 01:08:34 

 01:08:34 

 8 

 16 

CAMPANELLA MIKI

 RUNNING CLUB FUTURA ROMA 

ITA

 PM 

 01:08:37 

 01:08:36 

 9 

 10 

LEONARDI MASSIMO

 GS VALSUGANA TRENTINO 

ITA

 SM 

 01:08:45 

 01:08:44 

 10 

 7 

MORTILLARO CORRADO

 ATL. CASONE NOCETO 

ITA

 SM 

 01:09:35 

 01:09:35 

 

CLASSIFICA FEMMINILE

 

Pos.

Pett.

Cognome Nome

Societa'

Naz.

Cat.

Tempo

RealTime

 # 

 F1239 

PATELLI ELIANA

 ATL. VALLE BREMBANA 

ITA

 SF 

 01:16:48 

 01:16:47 

 # 

 F2 

MORANO GIORGIA

 C.U.S. TORINO 

ITA

 SF 

 01:17:09 

 01:17:07 

 # 

 F1 

MANCINI MARCELLA

 RUNNER TEAM 99 SBV 

ITA

 SF 

 01:18:54 

 01:18:52 

 # 

 F4 

Commenti? | Feb 18, 2013

L´ESERCITO AD ANCONA PER I CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI PROMESSE

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Nel fine settimana, il Pala indoor di Ancona ospiterà l’edizione 2013 del campionato italiano assoluto e promesse di atletica leggera ed il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, come da tradizione, sarà presente con una folta rappresentativa, composta da ben 23 atleti.

 

Nelle gare di velocità, la prova dei 60 metri sarà affrontata dal caporal maggiore scelto Roberto Donati e dai caporal maggiori Jessica Paoletta ed Ilenia Draisci; la gara dei 400 metri, vedrà ai nastri di partenza i caporal maggiori  Francesca Doveri, Chiara Bazzoni ed i caporali Annalaura Marone e Clelia Calcagno ; infine la staffetta  4x200, sarà composta dal primo caporal maggiore Chiara Bazzoni, dai caporal maggiori Ilenia Draisci, Jessica Paoletta e dal caporale Clelia Calcagno.

Chiudono il settore velocità, i  caporali Michele Calvi di Coenzo e Giulia Pennella impegnati nella prova dei 60 metri ad ostacoli.


Nel mezzofondo invece, la squadra del Centro Sportivo Esercito vedrà schierare  ai nastri di partenza degli 800 metri, il caporal maggiore scelto Elisa Cusma, impegnata anche sulla distanza dei 1500, ed i primi caporal  maggiori  Lukas Rifesser e Marta Milani.


La gara dei 3000 metri sarà invece affrontata dai primi caporal maggiori Elena Romagnolo, Angela Rinicella, Marco Salami, quest’ultimo iscritto anche nei 1500, e dal caporale Manuel Cominotto.


Nei concorsi infine, la gara dei salti vedrà scendere sulla pedana dell’alto il caporal maggiore scelto Filippo Campioli ed il caporale Giorgia Benecchi, in quella del lungo il caporal maggiore scelto Emanuele Formichetti, il primo caporal maggiore Tania Vicenzino ed il caporale Maria Cecilia Pacchetti,  infine in quella dei lanci saranno impegnati il caporale Stefania Strumillo ed il VFP1 Sara Jemai.


Commenti? | Feb 14, 2013

ANCONA, COLLIO 6.73 NEI 60 METRI

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Nell’ultimo meeting nazionale prima degli Assoluti indoor, disputato questo pomeriggio al Banca Marche Palas di Ancona, doppio impegno per il velocista Simone Collio (Fiamme Gialle) che ha corso 6.73 in batteria sui 60 metri e poi 6.76 nella successiva finale, davanti a Marco Vescovi (Atl. Avis Macerata), secondo con 7.07. Sui 1000 metri, 2:29.16 dell’emiliano Damiano Guerrieri (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera) sul marchigiano Zakaria Rouimi (Mezzofondo Club Ascoli), 2:33.75, entrambi della categoria juniores. Al femminile, successo al fotofinish nei 60 metri dell’under 20 Caterina Bagli (Acsi Italia Atletica) in 7.84 nei confronti di Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo), alle sue spalle in finale ma con lo stesso tempo, dopo aver realizzato 7.80 nel turno di qualificazione.
 
 
Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Commenti? | Feb 13, 2013

INDOOR, ANCONA: RISULTATI MEETING [10 FEBBRAIO]- Nei 400 donne, 53.39 per la Spacca

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Grande partecipazione con più di mille atleti iscritti anche nell’ultimo week-end di meeting al Banca Marche Palas di Ancona, prima delle imminenti rassegne tricolori. La gara più attesa del pomeriggio di domenica 10 febbraio, quella dei 400 femminili, vede il successo della reatina Maria Enrica Spacca (Forestale) in 53”39 davanti a Marta Milani (Esercito), seconda con 54”22, e alla promessa Flavia Battaglia (Bracco Atletica), 54”34, entrambe in rimonta su Maria Benedicta Chigbolu (Atl. Studentesca CaRiRi), quarta al traguardo in 54”54. Per la Spacca, passata in 25”08 a metà gara, arriva così un progresso rispetto al 53”45 della scorsa settimana, ma sfiorando di nuovo il minimo per gli Europei indoor, fissato a 53”30. Sui 1500 uomini prevale Marco Salami (Esercito) in 3’46”16 al termine di una prova combattuta: attacco al penultimo giro del serbo Goran Nava, che viene superato nel finale e chiude in 3’46”39. Tra le donne, 4’39”43 della promessa Sara Galimberti (Bracco Atletica). Nei 400 maschili il miglior tempo è dell’under 23 marchigiano Lorenzo Veroli (Enterprise Sport & Service) con 49”32.

Nell’asta 5.40 per il carabiniere Giorgio Piantella, con tre errori alla successiva quota di 5.50, mentre la sambenedettese Enrica Cipolloni (Fiamme Oro) supera la quota di 1.80 sulla pedana dell’alto e l’anconetano Roberto Borromei (Atl. Firenze Marathon) si impone nel lungo con 7.30 nei confronti di Marco Vescovi (Atl. Avis Macerata), al personale indoor di 7.06. Il triplo femminile va invece a Silvia Cucchi (Fiamme Oro) con 12.86. Sul rettilineo dello sprint, Nicola Ambrosini (Aden Exprivia Molfetta) conquista la vittoria finale dei 60 metri in 7”00, e Arianna Vivona (Us San Vittore 1906) si aggiudica quella femminile con 7”78, anche se il miglior tempo in batteria è stato il 7”76 della marchigiana Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo). Complessivamente erano 1028 le presenze annunciate per questo fine settimana, in attesa dei Campionati Italiani Assoluti (16-17 febbraio) che saranno seguiti dai Campionati Italiani Giovanili (23-24 febbraio). 
 
Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Banca Marche Palas - Ancona 
Commenti? | Feb 10, 2013

Causa tra Francioni Gianluca contro la N.A.Fanfulla lodigiana di atletica leggera e il Comune di Corridonia

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Si apre un contenzioso avanti al Tribunale di Macerata tra l’atleta corridoniano Gianluca Francioni   e la Fanfulla di Lodi società di atletica leggera con cui egli era tesserato quando è avvenuto l'incidente, il comune di Corridonia e la società che gestisce lo stadio che lo ha costretto all’inattività dal dicembre del 2010 e che ha determinerà l’abbandono delle gare e la fine di una lunga e prestigiosa carriera. Nella causa intentata per ottenere il risarcimento del danno subito  Gianluca Francioni sarà assistito dall’Avvocato Giancarlo Nascimbeni di Macerata il quale ha predisposto l’atto di citazione per l’udienza del 29/05/2013.

L'atleta  che nella sua attività agonistica iniziata nel 1984 ha conquistato il titolo di campione Italiano nel getto del peso, 5 convocazioni in maglia azzurra,  primatista nazionale e che nel 2010 ha festeggiato insieme al fratello Simone, anch’egli pesista di buon livello, i 25 anni di carriera sportiva, ha maturato questa decisione dopo il grave infortunio al ginocchiodestro avvenuto nel Dicembre del 2010  presso l'impianto Martini di Corridonia durante uno dei suoi consueti allenamenti a causa della rottura della pedana di lancio. L’infortunio ha costretto l'atleta a farsi operare a sue spese presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia per la ricostruzione del tendine rotuleo del ginocchio destro, dal Professore Auro Caraffa, specialista che ha curato campioni di livello nazionale  e conosciuto nell’ambiente come particolarmente esperto di interventi sul  ginocchio.

In considerazione dell’inutilità delle iniziative stragiudiziali per ottenere assistenza e ristoro delle spese e dei danni subiti Gianluca Francioni chiama in causa la  Società Fanfulla di Lodi nella sua qualità di società nell’interesse della quale il Francioni si stava allenando e gareggiava con gli ottimi risultati conseguiti fino al dicembre 2010, il Comune di Corridonia quale proprietario dell’impianto, il gestore dello stadio Martini di Corridonia per l’incuria se non addirittra l’abbandono delle strutture per il lancio del peso che, guarda caso, dopo il grave infortunio subito, malgrado le numerose sollecitazioni, sono state riparate dal Comune solo in epoca successiva.

Commenti? | Feb 09, 2013

QUARTI IN EUROPA! LA CENTOTORRI APPENA GIU’ DAL PODIO RABBIA LUKAS MANYIKA MAHUGE: NON PUO’ PARTIRE E COSI’ STRAVINCE LA CINQUE MULINI

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Grande risultato ma anche grandissimo rammarico per la CentoTorri Pavia alla Coppa Campioni per club di corsa campestre di Castellon (Spagna). Il quarto posto in Europaottenuto dalla squadra lombarda infatti è un risultato di grandissimo prestigio ma per come è arrivato lascia anche tantissimi rimpianti. Lukas Manyika Maguhe, l’atleta nettamente più in forma del quintetto pavese e testa di serie a livello individuale, non è potuto partire per la Spagna per problemi burocratici. Problemi irrisolvibili in poco tempo e che si sono palesati solo all’aeroporto di Orio al Serio, lasciando Manyika a terra con tanta rabbia in corpo e la CentoTorri priva del suo uomo migliore.

I ragazzi non si sono comunque dati per vinti, lottando anche per il compagno rimasto in Italia, e strappando un incredibile quarto posto. Forti anche più delle avversità, con Omar Guerniche ottimo diciassettesimo in 19’05” nella gara vinta dal greco Markos Gkorlias, del GAS Ilisso Athletic Club (18:29), separato solo grazie al fotofinish dal secondo, Erkan Celik del Fenerbahce Sport Kulub di Instanbul. Terzo Jakob Dybdal Abrahamsen di Århus 1900 in 18’39”. Ottime anche le prestazioni di Stefano Chiavarino,  25° in 19’30”, di Marco Orfano 30° in 19’43” e di  Luca Ferro 32° in 19’44”. Risultati di cui andare fieri perché ricordiamo che la concorrenza veniva dall’intero continente.

A conquistare l’oro sono stati i portoghesi del Sport Lisboa e Benfica, al primi in classifica nonostante non siano riusciti a piazzare nessun atleta fra i primi tre. Risultati che a fare due conti ci fanno rimpiangere sicuramente un bronzo, più probabilmente un argento lasciato per strada. Ma visto che l’atletica non si fa ‘con i se e con i ma’, bravi ragazzi della CentoTorri, quarti in Europa!           <wbr />   

Facendo un passo indietro e tornando alla disavventura di Lukas Manyika Maguhe: il ragazzo di Pontoglio si è ritrovato sabato pomeriggio all’aeroporto di Orio al Serio con i compagni, ma per problemi burocratici (è ancora in attesa della nazionalità italiana) non gli è stato possibile partire. Si può immaginare la delusione e la rabbia dell’atleta di origini tanzaniane, che da mesi prepara la gara della Coppa Europa e che ha dimostrato nelle ultime uscite di essere in forma eccellente, nel veder partire i compagni senza poter contribuire alla lotta per le medaglie.

Ma se è nelle difficoltà che si misura il carattere Lukas Manyika Maguhe ha dimostrato di averne da vendere: domenica mattina, mentre i compagni si battevano a Castellon, si è presentato alla partenza della prestigiosa Cinque Mulini di San Vittore Olona dove ha sfoderato una prestazione superlativa vincendo a mani basse. Una gara praticamente senza avversari che il portacolori della CentoTorri ha chiuso in solitaria in 28’06” relegando il secondo classificato a quasi un minuto di distacco. 

COPPA EUROPA - RISULTATI JUNIORES  - Uomini (6km): 1. Markos Gkourlias (GAS Ilisso Athl. Club) 18’29”, 2. Erkan Celik (Istanbul Fenerbahce Sport Kulubu) 18’29”, 3. Jakob Dybdal Abrahamsen (Arhus 1900) 18’30”, ...17. Omar Guerniche (Cento Torri Pavia) 19’05”, 25. Stefano Chiavarino 19’30”, 30. Marco Orfano 19’43”, 32. Luca Ferro 19’44”.

COPPA EUROPA - CLASSIFICA A SQUADRE JUNIORES - Uomini: 1. Sport Lisboa e Benfica (Portogallo) 27 punti, 2. Istanbul Fenerbahce Sport Kulubu (Turchia) 40, 3. Playas de Castellon (Spagna) 86, 4. Cento Torri Pavia (ITALIA) 104.

CINQUE MULINI – RISULTATI JUNIORES – Uomini (10 km): 1. Lukas Manyika Mahuge (Atletica CentoTorri Pavia) 28’06” , 2. Umberto Contran (Atletica Piemonte) 28’48”, 3. Alessandro Gornati (Atletica Piemon.te) 28’57”

 

Anna Chiara Spigarolo

Cesare Monetti – Atleticaweek.it

Commenti? | Feb 05, 2013

Riparte dal Kenia la preparazione atletica di Valeria Straneo

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La sua ultima apparizione agonistica risale al 18 novembre con il bel terzo posto conquistato alla maratona di Torino in 2h27’04’’. Ma quel giorno Valeria Straneo era andata oltre la sua prestazione sportiva, quando aveva atteso con un abbraccio la genovese Emma Quaglia, incredula alla vista del suo primato personale. Un’immagine, quella delle due maratonete, diventata presto il simbolo della 42 km sabauda.

 

Si era concluso così un anno denso di appuntamenti e di grandi risultati per la campionessa italiana di maratona: gli ottimi piazzamenti alla Roma-Ostia e alla Stramilano dove aveva corso rispettivamente in 1h07’46’’ (miglior tempo 2012 in Europa) e in 1h08’48’’ migliorando ampiamente il suo primato personale, la convocazione alle Olimpiadi di Londra chiuse con ottavo posto di tutto rispetto (in 2h25’27’’), l’invito ufficiale a partecipare alla New York marathon, poi annullata per il ciclone Sandy. E la voglia, infine, di tornare nella sua città natale per riassaporare atmosfere familiari sulla distanza a lei più congeniale.

Non si sarebbe certo fermata lì se un edema osseo al ginocchio destro non l’avesse costretta a un mese di riposo assoluto. Il problema sembra ormai alle spalle: “ho ripreso gradualmente ad allenarmi”- rassicura Valeria – “svolgendo allenamenti per ripristinare l’efficienza muscolare e incrementare la resistenza aerobica, quindi allenamenti in palestra anche utilizzando macchine con pesi leggeri, propriocettività, stretching e circuiti di potenziamento muscolare in pista intervallati da corsa, corsa lenta, progressiva e fartlek”. I km percorsi in allenamento non sono ancora moltissimi (circa 120), manca ancora qualche tassello per recuperare del tutto la forma fisica. Sarà l’imminente raduno in Kenia con gli altri atleti della Nazionale (Emma Quaglia, Rosaria Console, Nadia Ejjafini, Ruggero Pertile, Daniele Meucci, Andrea Lalli, Stefano La Rosa) il terreno su cui si innesteranno le radici della nuova stagione agonistica. Dovremmo rivederla nuovamente in pista il 17 marzo alla mezza maratona di New York. Ancora pochi mesi per riassaporare le forti emozioni cui Valeria ci ha abituato.

Commenti? | Feb 04, 2013

L´ESERCITO ALLA COPPA DEI CAMPIONI PER CLUB A CASTELLON

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La città di Castellon in Spagna, domenica 3 febbraio ha ospitato la 50^ edizione della Coppa Campioni per Club di corsa campestre.

La squadra femminile della Sezione atletica leggera del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, composta dai primi caporal maggiori Elena Romagnolo, Angela Rinicella, Giulia Francario, dal caporal maggiore Laila Soufyane e dal caporale Nadia Ejjafini, conferma il quarto posto dello scorso anno.


La migliore prestazione è quella del caporale Nadia Ejjafini che chiude sesta in 19:32, dietro di lei il primo caporal maggiore Elena Romagnolo, sedicesima in 20:06, ventesima il primo caporal maggiore Angela Rinicella in 20:20, ventiquattresima il caporal maggiore Laila Soufyane in 20:28 e ventisettesima il primo caporal maggiore Giulia Francario che giunge al traguardo in 20:33.


La vittoria è andata alla squadra russa con 28 punti, seguita dalla rappresentativa spagnola con 47 punti, chiude il podio la squadra turca con 51 punti.

 

Ufficiale Pubblica Informazione

Ten. Col. Stefano Mappa

Commenti? | Feb 04, 2013

ANCONA, 7.96 PER IL LUNGHISTA CATANIA

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Nel meeting di domenica 3 febbraio, al Banca Marche Palas di Ancona, il miglior risultato arriva dal lungo maschile: vittoria per EmanueleCatania (Fiamme Gialle) che all’ultimo salto ottiene la misura di 7,96. Il 24enne romano incrementa così il record personale di 7,85 all’aperto (e 7,84 indoor), superando inoltre il 7,90 indicato nei criteri di partecipazione per i prossimi Europei di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). Personal best anche per l’altro finanziere Kevin Ojiaku, secondo con 7,78. In gara per un testAndrew Howe (Aeronautica): il primatista italiano, dopo due salti nulli, ha preferito interrompere la competizione a scopo precauzionale.
Sui 400 donne, la campionessa nazionale assoluta Maria Enrica Spacca (Forestale) si aggiudica la prova in 53.45 davanti a due compagne di squadra nella staffetta 4x400 azzurra: Chiara Bazzoni (Esercito), seconda con 53.91, ed Elena Bonfanti (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), 54.14. Da segnalare, nella successiva serie, il progresso dell’allieva Ayomide Folorunso (Cus Parma) con 56.16, mentre Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) chiude in 57.76. Tra gli uomini, si impone la promessa Eusebio Haliti (Pol. Rocco Scotellaro Matera) con 47.38.
Grande partecipazione nei 60 metri: 153 atleti al via tra gli uomini, con il successo in finale di Roberto Donati (Esercito) in 6.75 su Giovanni Tomasicchio (Asvel), secondo in 6.83. In precedenza, stesso ordine d’arrivo nel turno di qualificazione con 6.78 per Donati seguito da Tomasicchio, 6.85. Al femminile il crono più veloce di giornata è quello di Maria Aurora Salvagno (Aeronautica), che fa subito 7.50 ma non prende parte alla finale, vinta dalla promessa Judy Ekeh (Reggio Event’s) con 7.60 dopo aver già corso 7.59 in batteria. Alle sue spalle Roberta Albertoni (Gs Valsugana Trentino), 7.71, e la marchigiana Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo) che eguaglia il personale con 7.77.
Nel triplo femminile, il duello tra juniores si risolve in favore della pugliese Francesca Lanciano (Cus Pisa Atl. Cascina) che salta 12,90 contro il 12,82 di Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina). L’asta uomini va al padovano Marco Boni (Aeronautica) con 5,20, invece nell’alto donne l’allieva Erika Furlani (Atl. Studentesca CaRiRi) supera 1,77 a un solo centimetro dal recente personale.
 
Partecipazione da record in questo week-end, con cifre senza precedenti: oltre 2000 atleti-gara iscritti nelle due giornate, per l’esattezza 2020 (446 sabato, 912 domenica mattina, 662 domenica pomeriggio). Nel meeting della domenica mattina, Sui 200 metri ragazze c’è il nuovo primato regionale con 27.18 per merito di Elisabetta Vandi (Atl. Avis Fano-Pesaro), sorella minore della campionessa italiana allieve Eleonora, migliorando nettamente il record che apparteneva ad Annalisa Torquati (28.16 ad Ancona, il 17 gennaio 2010). Loris Manojlovic (Collection Atl. Sambenedettese) corre sui 60hs cadetti in 8.52, poco distante dal crono di 8.38 ottenuto a metà gennaio, e anche Sofia Paniccia (Atl. Civitanova) avvicina il proprio limite con 8.40 nei 60 ragazze, a soli tre centesimi dal suo record regionale. Nel peso cadetti, 14.02 per Alex Paolucci (Sport Atl. Fermo).
 
Tra gli altri risultati del meeting di sabato 2 febbraio al Banca Marche Palas di Ancona, dopo ben 29 serie dei 200 maschili con 132 atleti al via (!), realizza il miglior cronoAlessandro Berdini (Aeronautica) con 21.36, e il pesarese Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata) finisce quarto in 22.14. Nei 60hs allievi, Leonardo Bizzoni (Atl. Studentesca CaRiRi) fa 8.23 davanti ad Andrea Pacitto (Tecno Adriatletica Marche), 8.44 in finale, ma autore di un 8.36 nel turno di qualificazione (personal best).
 
Invece nel 6° “Memorial Roberto Donzelli” di salto con l’asta a Fermo, caratterizzato dal primato italiano assoluto della junior Roberta Bruni (Atl. Studentesca CaRiRi) con 4,51, secondo posto per Amalia Cinini (Toscana Atl. Empoli Nissan) con 3,85 davanti alla marchigiana Nadia Caporaletti (Cus Pisa Atl. Cascina), 3,60, mentre si piazza quarta l’atleta di casa Barbara Donzelli, 3,40. Tra gli uomini, nella manifestazione organizzata dalla Sport Atletica Fermo, vittoria di Simone Fusiani (Atl. Studentesca CaRiRi) a quota 5,00 nei confronti di Marco Boni (Aeronautica), 4,90, e Alessandro Sinno (Fiamme Gialle Simoni), 4,80.

 

 


Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera

 

Commenti? | Feb 03, 2013

MICHAEL TUMI VOLA: 6,53 ED E´NUOVO RECORD ITALIANO ASSOLUTO

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Michael Tumi oggi in quel di Magglingen (Svizzera) vola in finale sui 60mt fermando il cronomentro a 6,53 e battendo oggi quello che e´uno dei Record Italiani piu longevi che era detenuto da ben 3 Atleti: Pierfrancesco Pavoni (1990), Simone Collio (2008) e Fabio Cerutti (2009).

Un risultato sensazionale che risveglia la velocita´ azzurra.

 

 

Commenti? | Feb 02, 2013

FERMO, RECORD ITALIANO ASSOLUTO NELL’ASTA PER LA JUNIOR BRUNI CON 4.51

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Arriva dal "Memorial Roberto Donzelli" di Fermo, sabato 2 febbraio, un primato italiano assoluto. A riscrivere la riga più alta delle liste italiane di sempre ci ha pensato Roberta Bruni (Studentesca CaRiRi) che, presso l'impianto marchigiano, ha portato il record nazionale del salto con l'asta femminile a 4,51. Un centimetro sopra il 4,50 che, il 6 febbraio del 2010, Anna Giordano Bruno aveva saltato ad Udine. Un risultato che fa ancora più sensazione perchè la Bruni (classe 1994) compirà 19 anni il prossimo 8 marzo. La festa della donna e lo stesso giorno del compleanno di Alessia Trost (classe 1993), appena salita a 2 metri nell'alto, con la quale Roberta ha condiviso anche l'emozione del podio ai Mondiali Juniores del 2012 dove la Trost è stata oro e la Bruni bronzo.
L'azzurrina oggi è entrata in gara a 4,10, misura superata alla prima come il successivo 4,30 (eguagliato il suo record italiano junior indoor). Un solo errore a 4,40 (dove ha migliorato di 10 cm il già suo primato nazionale under 20 in sala) e un altro a 4,51 superato con una bella ampiezza. Infine, l'assalto ai 4,60 mancato di poco al secondo tentativo. Grazie a questo risultato, l'allieva del tecnico Riccardo Balloni ottiene anche una misura superiore al 4,40 indicato dal settore tecnico federale nei criteri di partecipazione per i prossimi Europei Indoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). A livello assoluto, il suo 4,51 si inserisce attualmente in sesta posizione nelle liste europee dell’anno e all’ottavo posto in quelle mondiali. Notevole il suo miglioramento personale. Prima di questa gara, infatti, la saltatrice laziale aveva all'attivo come migliori misure entrambi i primati italiani under 20: 4,35 all'aperto (Misano Adriatico, 16 giugno 2012) e 4,30 al coperto (Fermo, 19 gennaio 2013).
Il commento di Roberta Bruni alla sua impresa del giorno è carico di energia e determinazione: "Oggi lo sentivo che era la giornata giusta. Avrei dovuto essere al meeting francese di Mondeville, ma all'ultimo la gara dell'asta femminile è stata annullata e siamo tornati a Fermo dove, due settimane fa, avevo già fatto 4,30. Con il mio tecnico Riccardo Balloni ci siamo guardati ed è scattata per entrambi la convinzione che poteva venir fuori un gran risultato. Ho superato 4,51 proprio con un bel salto, ma credetemi: oggi potevo salire anche a 4,60! Alla seconda prova ho inarcato male, ma ci è mancato pochissimo. La Trost ha fatto 2 metri, io il record italiano assoluto: è la forza dell'8 marzo! Adesso guardiamo oltre: Assoluti Indoor e, poi, il sogno e uno degli obiettivi dichiarati della stagione, la maglia azzurra agli Europei Indoor di Goteborg".
 
RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2013/REG4455/Index.htm
Commenti? | Feb 02, 2013

ANCONA, GRECO 17.07 NEL TRIPLO

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Prima gara dell’anno e subito un risultato sopra i 17 metri per il triplista Daniele Greco, nel meeting di sabato 2 febbraio al Banca Marche Palas di Ancona. Il 23enne pugliese delle Fiamme Oro, quarto ai Giochi Olimpici di Londra, ottiene la misura di 17,07 al quarto tentativo sulla pedana marchigiana e supera quindi il 16,80 indicato nei criteri di partecipazione federali per i prossimi Europei indoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). Dopo aver aperto con un nullo (ripetuto anche nella terza, oltre che nella sesta e ultima prova a disposizione), l’azzurro ha fatto segnare 16,55 al secondo salto, poi è arrivato il miglioramento che lo porta non troppo distante dal personal best in sala (17,28 ai Mondiali al coperto di Istanbul del 2012). Nella stessa gara, secondo posto all’aviere veronese Michele Boni con 16,01 davanti a Mauro Quattrociocchi (Fiamme Gialle), terzo con 15,91.
In campo femminile, il risultato di spicco viene dal getto del peso: Julaika Nicoletti, 24enne riminese della Forestale, centra il record personale con 17,17 migliorandosi di quattro centimetri rispetto al 17,13 di un anno fa a Firenze. Anche in questo caso si tratta di una misura superiore al minimo per la rassegna continentale, fissato a 17,00. Si mette poi in evidenza l’allievo Sebastiano Bianchetti (Atl. Studentesca CaRiRi), che con 18,63 nel peso migliora il recente personal best di 18,54 realizzato tre settimane fa a Roma, e consolida quindi la seconda posizione nelle liste nazionali all-time di categoria al coperto, a soli 23 centimetri dalla miglior prestazione italiana di Daniele Secci (18,86).
Sui 60 ostacoli doppietta marchigiana, con il recanatese Andrea Cocchi primo in 7.87 per firmare il nuovo record personale. L’atleta dell’Aeronautica si prende così la rivincita sul compagno di squadra fermano Giovanni Mantovani, che lo aveva sconfitto nelle precedenti occasioni, e stavolta secondo in 7.93. Nella batteria si era imposto Mantovani con 7.94, davanti al 7.97 di Cocchi. Sull’anello del Banca Marche Palas, nei 3000 femminili vinti dalla promessa lombarda Sara Galimberti (Bracco Atletica) in 9:52.78, c’è il primato regionale under 23 per Valentina Talevi (Sef Stamura Ancona), quarta con 10:20.06 per abbattere nettamente il suo 10:41.42 di un anno fa (21 gennaio 2012). Nel peso juniores, Lorenzo Del Gatto (Tecno Adriatletica Marche) si afferma con 17,57 e avvicina il proprio limite di 17,92 che risale alla passata stagione.
RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2013/REG4417/Index.htm

Commenti? | Feb 02, 2013

INDOOR, UN SUPER WEEK-END NELLE MARCHE

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Esordio stagionale per il triplista Greco al Banca Marche Palas di Ancona, con più di mille atleti in gara
Sabato anche il Memorial Donzelli di asta a Fermo
 
Inizia il mese più caldo dell’atletica indoor, quello di febbraio. E subito con un ricco programma di gare tra sabato 2 e domenica 3 febbraio, quando manca soltanto un mese all’evento internazionale della stagione: gli Europei indoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). Nel meeting di domani al Banca Marche Palas di Ancona, c’è attesa per l’esordio del triplista Daniele Greco. Il 23enne pugliese delle Fiamme Oro è stato uno dei protagonisti assoluti nel 2012, con il quarto posto in finale ai Giochi Olimpici di Londra e il quinto nei Mondiali al coperto di Istanbul dove realizzò il primato personale in sala con 17.28. “Per scaramanzia, non voglio parlare di misure - dichiara l’azzurro - e dico solo che quella di Ancona è una pedana con la quale ho un ottimo feeling. Un anno fa ho debuttato qui con 17.24 e poi sappiamo come è andato il resto della stagione. Sarà una prova generale in vista degli Assoluti del 16-17 febbraio, e spero di non smentire la tradizione!”. La gara di salto triplo maschile darà il via alla riunione di sabato 2 febbraio, alle ore 16, e vede la partecipazione anche del veronese Michele Boni (Aeronautica), che quindici giorni fa si è migliorato fino a 16.65. Sui 60 ostacoli maschili, si rinnova il duello tra i due avieri marchigiani Giovanni Mantovani e Andrea Cocchi: entrambi cresciuti rispettivamente con 7”84 e 7”99 di recente. Altre gare interessanti nei 200 metri, con l’aviere Alessandro Berdini e la promessa Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata), poi il salto in alto con Andrea Lemmi (Fiamme Gialle) e Giulio Ciotti(Fiamme Azzurre), invece nel peso juniores ci sarà il marchigiano Lorenzo Del Gatto(Tecno Adriatletica Marche), argento tricolore della passata stagione. Nel lungo donne è annunciata la campionessa italiana Tania Vicenzino (Esercito), mentre nel peso ci saràJulaika Nicoletti (Forestale). Per il mezzofondo, sulla distanza dei 3000 metri, iscrittiEleonora Berlanda (Fiamme Oro) al femminile e Michele Fontana (Aeronautica) fra gli uomini. Molte giovani sui 200 femminili: Maria Benedicta Chigbolu (Atl. Studentesca CaRiRi), la promessa Flavia Battaglia (Bracco Atletica), le junior Francesca Scapin (Atl. Vicentina), Johanelis Herrera (Fondazione Bentegodi Verona) e Martina Buscarini (Sef Stamura Ancona). Più di 430 gli atleti in questa riunione, mentre domenica saranno oltre 660 per un totale previsto di circa 1100 partecipanti a livello assoluto.

Nel pomeriggio di sabato 2 febbraio, all’impianto indoor di Fermo, torna il Memorial Roberto Donzelli di salto con l’asta. Un meeting nazionale che, alla sua sesta edizione, si conferma come una delle principali tappe per la specialità nella stagione al coperto. Quest’anno è annunciata la presenza di Roberta Bruni (Atl. Studentesca CaRiRi), che appena due settimane fa sulla stessa pedana ha portato a 4.30 il record italiano juniores al coperto. L’anno scorso vinse il padovano Marco Boni (Aeronautica) con 5.60, realizzando in quell’occasione il minimo per gli Europei, mentre al femminile riuscì ad imporsi la marchigiana Nadia Caporaletti (Cus Pisa Atl. Cascina) saltando 3.35. La manifestazione è organizzata dalla Sport Atletica Fermo insieme alla famiglia Donzelli, uniti dalla volontà di ricordare Roberto, astista prematuramente scomparso nel 1992, a cui è intitolato il palaindoor cittadino. Si comincia alle ore 15.30 con la prova femminile, a seguire (ore 17.30) la prova maschile.

Domenica 3 febbraio riparte l’attività al Banca Marche Palas di Ancona: dalle ore 9.15 la tradizionale kermesse giovanile del mattino, che prevede inoltre alcune gare master, poi dalle 15.30 un altro meeting assoluto nazionale. Da seguire sui 400 metri le promesseEusebio Haliti (Pol. Rocco Scotellaro Matera), fresco di record personale con 47”24, eVito Incantalupo (Enterprise Sport & Service); al femminile le due azzurre ai Giochi Olimpici di Londra nella staffetta 4x400 metri, Elena Bonfanti (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni) e Chiara Bazzoni (Esercito), con la junior Lucia Pasquale (Olimpia Club Molfetta) e l’allieva Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata). Da seguire anche il rettilineo dei 60 metri: in campo maschile Roberto Donati (Esercito) e Giovanni Tomasicchio(Asvel), tra le donne Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) e Judy Ekeh (Reggio Event’s). Nel triplo femminile, attenzione alla primatista italiana juniores Francesca Lanciano (Cus Pisa Atl. Cascina) e all’altra azzurrina Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina), appena entrata nella categoria under 20.
 
CORSA CAMPESTRE - Sempre domenica 3 febbraio va in scena il 5° Cross Country Città di Cingoli, che assegnerà i titoli marchigiani individuali master di corsa campestre. La manifestazione, organizzata dall’Atletica Cingoli, sarà valida anche come seconda prova del Campionato regionale per società ragazzi (under 14) e cadetti (under 16).

Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Commenti? | Feb 01, 2013

ALLA VIGILIA DELLA COPPA EUROPA LA CENTO TORRI SCALDA I MOTORI: INTERVISTA AD ALBERTO COLLI

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<font style="color: #222222" face="arial, sans-serif"></font>Stanno scaldando i motori i ragazzi dell’Atletica CentoTorri Pavia, in partenza per la Spagna dove domenica saranno protagonisti della Coppa Europa di Cross. Mancano infatti pochissimi giorni a uno degli appuntamenti clou della stagione delle campestri, la massima rassegna continentale per club di Castellon che vedrà ai nastri di partenza le sessanta migliori squadre europee: nella cittadina valenziana sono attesi infatti 312 atleti in rappresentanza di 21 Paesi del Vecchio Continente.

Il quintetto pavese, campione nazionale in carica e formato da Lukas Manyike, Omar Guerniche, Marco Orfano, Luca Ferro e Stefano Chiavarino è alle prese con gli ultimi allenamenti prima della partenza ma già con la testa al giorno della gara.                      <wbr />                              <wbr />           

Come conferma Alberto Colli,  direttore sportivo della CentoTorri che seguirà la squadra fino in Spagna.

 

I ragazzi come vivono questa vigilia?

«Scalpitano, non vedono l’ora di mettersi alla prova su un palcoscenico di prestigio come quello di Castellon. Sarà una bella sfida, un grande salto di qualità rispetto al panorama nazionale, ma i ragazzi sono in grado di fare bene, anzi molto bene».

 

In Italia hanno già dimostrato ampiamente di non temere il confronto con alcuno. Come avete conquistato il pass per l’Europa?

«Perché siamo i campioni italiani in carica. L’anno scorso abbiamo vinto lo scudetto nel cross con la squadra junior, ma anche quello individuale con Yassine Rachik. E poi i successi su strada, con l’oro dello stesso Rachik e di Omar Guerniche, e l’argento di Lukas Manyike, e le tante medaglie in pista. Parliamo di campionati italiani in cui ci battiamo sempre per un posto sul podio, se non per l’oro».

 

Con che aspettative partite per questa ‘Champions League’ della corsa campestre? «I ragazzi sono carichi. Li ho seguiti molto da vicino e stanno bene, sono in grande  crescita. Non sarà facile perché dovranno lottare con i migliori d’Europa, ma abbiamo diverse carte da giocare. Non  mi sbilancio, di certo non sogniamo l’oro ma saremo pericoloso per tutti. Non andiamo in vacanza: abbiamo programmato la stagione invernale per essere al massimo della forma proprio alla Coppa Europa, e i risultati delle ultime settimane ci stanno dando ragione».

 

Come sono andate le ultime gare? «Domenica a Morbegno c’è stato il Cross della Bosca che ha assegnato i titoli regionali: Lukas Manyike ha fatto letteralmente il vuoto nei 6 km del cross corto, davvero una grande prestazione. Se manterrà i nervi saldi potrà fare gran bene a Castellon. Nella stessa gara è andato fortissimo anche Omar Guerniche, che è arrivato terzo e che ultimamente è in crescita costante. Abbiamo poi conquistato l’oro anche con Yassine Rachik, nei 10 km del cross lungo, nonostante fosse a riposo da una settimana per un’infiammazione a un polpaccio. Per noi era l’ultimo test prima della partenza per Castellon, e direi che è stato più che positivo».

 

Coppa Europa a parte, quali sono gli obbiettivi della stagione di campestri? «Vogliamo andare in finale ai campionati italiani di Velletri con tutte e tre le squadre: allievi, junior e assoluti. E’ un obbiettivo ambizioso, pochissime squadre ci riescono, ma è alla nostra portata. E poi già la settimana dopo Castellon poi ci sarà un appuntamento importante, i campionati italiani individuali ad Abbadia di Fiastra (MC): porterò tutti i ragazzi della Coppa Europa».

 

Quali sono le caratteristiche tecniche della prova di Castellon? «Sono 6 kilometri. Ci siamo informati e il percorso dovrebbe essere facile, senza troppi saliscendi e su un terreno senza fango. Peccato per Stefano Chiavarino, che dà il suo meglio sui percorsi fangosi e difficili. La temperatura sarà sui 17°. Tutti elementi che fanno pensare a una prova molto combattuta ma… sapremo farci valere!».

 

Anna Chiara Spigarolo

Cesare Monetti – Atleticaweek.it

Commenti? | Jan 31, 2013

ANCONA, CUSMA DA PRIMATO SUI 1000 INDOOR

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Elisa Cusma ha stabilito questa sera, in occasione di un meeting nazionale al Banca Marche Palas di Ancona, la migliore prestazione italiana dei 1000 metri indoor con il tempo di 2:44.11 (intermedi manuali: 400m/1:06.3 - 800m/2:12.8). Il crono realizzato dalla 31enne modenese dell'Esercito migliora il 2:45.69 corso da Romina Rastelli il 3 febbraio del 2001 sulla vecchia pista del Palafiera del capoluogo marchigiano. L'azzurra, dopo l'esordio in 2:04.99 a Bordeaux, tornerà in pista sabato 2 febbraio a Gent (Belgio) negli 800 metri, distanza sulla quale nel 2009 ha portato a 1:59.25 il record italiano al coperto. 
Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera 
Commenti? | Jan 30, 2013

PROVE MULTIPLE, TUTTI I VINCITORI DI ANCONA

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PROVE MULTIPLE, TUTTI I VINCITORI DI ANCONA
 
Calvi e Rendina campioni assoluti, record italiano per lo junior Vigliotti, bronzo assoluto alla marchigiana Cipolloni
 
Nei Campionati italiani di prove multiple indoor, al Banca Marche Palas di Ancona, conquistano la maglia tricolore assoluta Michele Calvi e Laura Rendina. Per entrambi è il primo titolo nazionale a questo livello, con il record personale. L’eptathlon maschile vede infatti il successo del 22enne reggiano dell’Esercito con 5590 punti dopo aver guidato l’intera rassegna, davanti a Simone Cairoli (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), 5392, e all’altro lombardo Marco Ribolzi (Virtus Cr Lucca), 5266. Tra le donne vince la 29enne romana di Pomezia, che da quest’anno difende i colori della Ss Lazio Atletica Leggera, e migliora il proprio limite nel pentathlon con 4121 punti (nona prestazione italiana di sempre). Argento assoluto per la junior Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina) a quota 3772, utile per aggiudicarsi anche il titolo nazionale under 20, mentre si piazza terza la sambenedettese Enrica Cipolloni (Fiamme Oro), 3679. Nell’eptathlon juniores maschile arriva poi il record italiano di categoria per merito del campano Vincenzo Vigliotti (Atl. Studentesca CaRiRi) che totalizza 5159 punti, superando il precedente primato detenuto da Stefano Combi (5132 ad Ancona, il 31 gennaio e 1° febbraio 2009). Tra le under 23 si impone Dariya Derkach (Acsi Italia Atletica): l’ucraina di Pagani (Salerno) fa segnare 3969 punti e salta anche 6,29 nel lungo, mentre il titolo promesse maschile va al tunisino Elamjad Khalifi (La Fratellanza 1874 Modena), che ripete l’affermazione della passata stagione con uno score di 5260. Nel tetrathlon allieve si aggiudica l’oro Giulia Sportoletti (5 Cerchi Seregno), 2980 punti.
 
UOMINI - La seconda giornata dell’eptathlon si apre subito con un record personale di Michele Calvi che realizza 7.99 nei 60 ostacoli, per aumentare in modo netto il proprio vantaggio: il reggiano guida infatti a quota 4112, seguito da Marco Ribolzi (3861) e Simone Cairoli (3790). Sugli ostacoli il secondo tempo è di Matteo Omedè con 8.33, poi l’altra promessa Elamjad Khalifi, 8.35: sono questi due atleti a comandare il ranking di categoria, rispettivamente con 3685 e 3624 punti. Nel salto con l’asta Calvi piazza 4,60 al secondo tentativo, non senza qualche brivido ma con esito positivo, e allunga di nuovo le distanze: oltre 400 punti di margine alla vigilia dell’ultima gara, intanto Cairoli si candida per l’argento con 4,30 nell’asta (personal best) mentre Ribolzi non fa meglio di 3,80. Sorpasso nella graduatoria under 23, visto che il campione in carica Khalifi valica l’asticella a 4,70 realizzando il primato personale, e supera Omedè (autore di un 3,70), invece Paoluzzi acciuffa la terza posizione tra le promesse anche per il ritiro di Alessandro Rigamonti. Sui 1000 metri finali prevale Cairoli in 2:37.62 e si mette al collo l’argento assoluto, lasciandosi alle spalle Ribolzi (2:42.72), poi Calvi taglia il traguardo in 2:57.55. Per i tre medagliati c’è il record personale nel computo totale dell’eptathlon. E il nuovo campione italiano festeggia due prime volte, perché non era mai riuscito ad imporsi in una rassegna tricolore indoor, oltre che a livello assoluto. “Dal mese di ottobre ho scelto di trasferirmi a Firenze - spiega Calvi - per essere seguito dal tecnico Riccardo Calcini. Una decisione intrapresa insieme a Ribolzi, adesso abitiamo anche nella stessa casa. E’ un bel gruppo, di cui fa parte anche Tommaso Morganti, che qui si è piazzato quarto. Posso dire che questo è un punto di inizio: c’è ancora margine, ad esempio non sono soddisfatto del risultato nel peso. Ma ho recuperato da una microfrattura alla tibia sinistra, che mi aveva condizionato nelle ultime due stagioni”. Calvi, che atleticamente è cresciuto nella Self Montanari & Gruzza di Reggio Emilia, ha un paio di passioni particolari: “Il paracadutismo, che se fatto nel modo giusto è uno sport sicuro, e le moto. Intanto, nei prossimi anni, cercherò di ottenere risultati importanti nel decathlon all’aperto e per questo primo titolo assoluto, oltre al mio attuale allenatore Calcini e ai miei genitori, devo ringraziare i tecnici reggiani: Federico Menozzi, Nino Ligabue e Stefano Casi”.
 
Anche quest’anno la maglia tricolore promesse va al tunisino Elamjad Khalifi, che si conferma sul gradino più alto del podio di categoria, mentre nel 2010 vinse tra gli under 20 sia all’aperto che indoor. Vive a Torre Spada, nei pressi di Cento (Ferrara), ed è allenato da Leonardo Campagnoli, Mario Romano (ostacoli) e Antonio Brandoli (asta). Secondo posto con 5010 punti a Matteo Omedè (Atl. Piemonte), che migliora di un piazzamento rispetto al 2012, invece finisce terzo l’umbro Roberto Paoluzzi (Atl. Studentesca CaRiRi), 4842.
 
Tra gli juniores, ripete il titolo della scorsa stagione Vincenzo Vigliotti: stavolta con il primato italiano di categoria. Fisico longilineo (197 centimetri di statura), risiede a San Felice al Cancello in provincia di Caserta, e si allena a Benevento seguito da Alessandro Papa, ex marciatore. Dal 2013 veste la maglia della Studentesca CaRiRi: anche per questo viene controllato periodicamente nell’asta dal tecnico Riccardo Balloni. Proprio il risultato nell’asta (3,60) è superiore alle aspettative e gli consente di concretizzare le speranze di record, che arriva dopo il 2:56.41 sui 1000 metri. Argento con 4819 punti per Harold Barruecos (Atl. Vicentina), campione italiano dell’octathlon allievi all’aperto nel 2012, mentre Davide Sottile (Atl. Valsesia) chiude a 4800 punti e difende il bronzo nella gara finale dall’assalto degli avversari.
 
DONNE - La più veloce nei 60 ostacoli è l’under 23 ucraina Dariya Derkach con 8.71, ma alla guida del ranking assoluto si insedia la junior Ottavia Cestonaro fermando il cronometro su 8.92, davanti a Laura Rendina (8.95). Nella gara inaugurale si piazza quinta Enrica Cipolloni (9.15) che poi conquista il comando dopo aver superato 1,77 nell’alto, mentre la Cestonaro salta 1,71 e diventa seconda nella classifica provvisoria davanti a Rendina (1,65) e Bacciotti (1,68). Sulla pedana del peso c’è il record personale con 13,54 di Laura Rendina che sorpassa quindi la Cestonaro (9,74) ma rimane alle spalle della Cipolloni, autrice a sua volta del miglior risultato in carriera con 12,58, invece la Bacciotti è quarta (11,78 nel peso). Nel lungo la Derkach salta 6,29 al primo tentativo, con la Cestonaro a 5,82. Ma il risultato che cambia la classifica è il 5,78 della Rendina (altro personal best), diventando così la nuova leader, invece la Cipolloni non va oltre 5,44. E poi la nuova campionessa italiana si aggiudica anche gli 800 metri finali con 2:17.36, per esultare sul traguardo. Trent’anni da compiere il 6 febbraio, la Rendina trova il riscatto dopo due stagioni complicate dagli infortuni. “Ho ricominciato a ottobre - racconta la bionda romana di Pomezia - sono rimasta in dubbio fino all’ultimo sulla partecipazione a questa gara, ma adesso sono davvero felice: anche per il punteggio, che è il mio migliore di sempre. La mia vita ruota attorno all’atletica: di mattina insegno attività motoria negli asili, al pomeriggio sul campo, e nel mezzo mi alleno”. A seguirla da sempre è il tecnico Luca Zanoni. “Poi ultimamente - prosegue la Rendina - uno stimolo importante viene dal gruppo che si è formato: comprende anche la velocista Ilenia Draisci”. Bronzo assoluto per la marchigiana Enrica Cipolloni: l’atleta di San Benedetto del Tronto è rimasta in lotta fino alla terza prova, pur non trovandosi al meglio della condizione.
 
Secondo posto assoluto invece alla junior Ottavia Cestonaro, che conquista il titolo under 20 al primo anno di categoria, chiudendo in 2:31.79 sugli 800 metri. Allenata dal padre Sergio, ora si concentrerà sulla rassegna individuale al coperto, dove intende disputare il salto triplo. Nel pentathlon juniores, il secondo posto va a Flavia Nasella (Acsi Italia Atletica), 3415, con il bronzo per Giada Ferrari (Atl. Virtus Castenedolo), 3358.
 
Fra le promesse, l’ucraina Dariya Derkach guadagna la sua ennesima maglia tricolore, ma è la prima in questa nuova categoria. Oltre ai brillanti risultati sugli ostacoli e nel lungo, centra il personale nel peso (9,39) ma nell’alto non fa meglio di 1,65. Argento per Sara Bianchi Bazzi (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), 3541, bronzo all’ex campionessa juniores Cristina Martini (Cus Torino), 3364.
 
La vincitrice del tetrathlon allieve è la lombarda Giulia Sportoletti, con parziali di 8.94 sui 60 ostacoli, 11.40 nel peso, 1.63 nell’alto e 1:00.84 sui 400 metri. Seguita tecnicamente da Raffaele Specchio a Seregno, frequenta il liceo classico e ha ereditato la passione sportiva dal padre. E’ il suo terzo titolo italiano dopo l’oro cadette del 2011 nelle prove multiple e quello nel lungo all’aperto under 18 della passata stagione. Completano il podio Beatrice Fiorese (Atl. Vicentina), 2885, e la tricolore cadette Mariaelena Agostini (Atl. Libertas Sanp), 2785.
 
GLI ATLETI DELLE MARCHE - La 22enne sambenedettese Enrica Cipolloni si mette quindi al collo la medaglia di bronzo assoluta nel pentathlon, con un totale di 3670 punti. Per la portacolori delle Fiamme Oro, proveniente dalla Tecno Adriatletica Marche, questi i parziali: 9.15 sui 60 ostacoli, 1,77 nell’alto, 12,58 nel peso, 5,44 nel lungo, 2:48.84 sugli 800 metri. L’osimano Manuel Nemo (Tecno Adriatletica Marche) finisce decimo tra gli juniores con uno score di 4367, mentre il compagno di squadra Sasha Tirabassi, atleta di Corridonia, chiude 21° con 3673. Tra le allieve, l’altra sambendettese Alessia Marinucci (Tecno Adriatletica Marche) è decima nel tetrathlon con 2603 punti (e un notevole 8.86 sui 60 ostacoli), mentre si piazza al 26° posto Genny Caporalini (Atl. Recanati) con 2209 punti.
 

 

 

Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera

 

Commenti? | Jan 27, 2013
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