1- Ken, puoi parlare di te? Chi sei fuori dalla rete?
Mi sono laureato in giornalismo all’Università del Kansas nel 1976. Ho una laurea Phi Beta Kappa, un alto riconoscimento accademico. Quindi andai a lavorare per una serie di giornali (dieci dopo l’ultimo conteggio). Il mio lavoro attuale è lavorare per SignOnSanDiego.com, il sito internet del quotidiano “The San Diego Union-Tribune”. Lavoro per questo giornale dal luglio 2003. Il mio orario di lavoro è dalla 6 del mattino sino alle 3 del pomeriggio (quindi, non chiamatemi prima di mezzogiorno!!!); prima di questo ero un copy-editor, avendo iniziato a lavorare per il San Diego Tribune sin dal 1986. Poi il Tribune si fuse con il San Diego Union nel 1992. Il mio lavoro al SignOn è mettere online l’edizione stampabile del giornale prima di ogni notte… potete vedere il mio lavoro clikkando su “Today’s Paper” su questo sito: http://www.signonsandiego.com/
Sono sposato con Chris, l’amore della mia vita, dal 1981. Chris insegna inglese come seconda lingua, agli adulti (la maggior parte dei quali provenienti dall’America Latina, Sudest Asiatico e dall’Africa. Siamo gli orgogliosi genitori di un ragazzo fresco di college, Bobby, che guadagna la sua paghetta con un sito tutto suo: http://www.colorguardcafe.com/ . Bobby ha 19 anni e suona il clarinetto e il sassofono. È poi un membro di una banda musicale agonistica che si chiama “Lealta”.
2- Ken, abbiamo notato che tutti i maggiori siti master al mondo, linkano il tuo? Ma qual è il segreto del successo di Masterstrack.com?
Il segreto è il duro lavoro. Il mio co-webmaster, Dave Clingan, dell’Oregon, ha aggiornato centinaia di calendari e classifiche per quello che noi chiamiamo “mcom”, sino alla creazione del nostro sito nel 1999. il mio contributo è stato quello di scrivere articoli, fare interviste e aprire un blog nel gennaio 2003. Per gli scorsi 3 anni, il blog è stato aggiornato quotidianamente e talvolta per quattro volte in un solo giorno. I siti che sono costantemente aggiornati con materiale fresco hanno maggiori chance di successo. Ci ha anche aiutato il fatto che il blog è simpatico e chi legge può postare le proprie opinioni. Scrivo spesso di soggetti di cui nessuno parla…
3- Ho letto nel tuo profilo pubblico, che eri un ottimo atleta. Ma, ora, sei un atleta master?
Sì, ho fatto velocità, ostacoli e salto in alto sin dal 1995. Ho vinto due medaglie d’oro ai Campionati Nazionali USA nel 1997 con la 4x100 e la 4x400. Nell’agosto del <metricconverter productid="1998 mi">1998 mi</metricconverter> ruppi la caviglia sinistra mentre facevo gli ostacoli, ma mi curai e corsi lo stesso sugli ostacoli ai Mondiali Master del <metricconverter productid="1999 a">1999 a</metricconverter> Gateshead, in Inghilterra. Nell’ottobre del <metricconverter productid="2002, mi">2002, mi</metricconverter> strappai il legamento crociato anteriore sinistro mentre stavo facendo ostacoli. Ma in meno di un anno tornai a sprintare. Nell’aprile del <metricconverter productid="2007 mi">2007 mi</metricconverter> infortunai allo stesso ginocchio nella ricaduta di un salto in alto. Così ho finalmente deciso la ricostruzione chirurgica del legamento sei settimane fa. Non potrò gareggiare fino al prossimo Giugno. Ma spero di fare gare di velocità ai Campionati Nazionali USA in Agosto.
4- Sei consapevole che il tuo incredibile lavoro per il mondo master, ha aiutato molto la crescita e la diffusione dell’atletica master?
Sì, ho lavorato molto per promuovere questo sport (e far risplendere e incensare atleti meritevoli). Ho anche criticato le persone che non hanno reso giustizia nel nostro sport. Così mi sono fatto anche dei nemici. Ma nonostante questo la maggior parte degli atleti mi sostengono. Ho ricevuto moltissimi messaggi privati da atleti master che mi ringraziavano per il lavoro fatto con il mio sito, che li aveva spinti a ripresentarsi in pista dopo magari 10, 20 o 30 anni. Il mio sito dà loro la possibilità di competere anche se non sono degli atleti d’elite. Se io partecipo alle gare master, ognuno può farlo!
5- Come cambieresti l’organizzazione dell’atletica master? O meglio, cambieresti qualcosa?
Come blogger, il mio lavoro è confortare gli afflitti e affliggere i confortati. Sebbene sia volontario in 3 commissioni della USATF Masters Track & Field (Premi, Media e archivi storici), ho deciso di non farmi eleggere. Sono più credibile come opinion-leader (e commediante). Spesso scrivo dei problemi dell’atletica master (specialmente il terribile stato di gestione dei record master nelle varie categorie d’età) ma preferisco che altri facciano il duro lavoro di tradurre in regole che funzionino le mie idee. Cambierei moltissime cose nell’Atletica master americana, ma sono troppo numerosi per elencarli. Il mio blog fornisce la mia opinione. Riguardo alle regoli internazionali, io condivido le paure del tesoriere della WAVA Al Sheahen, che scrisse una bellissima critica alla leadership WAVA dopo i Campionati Mondiali di Brisbane nel 2001. Mr Sheahen accusava i leaders dekka WAVA di arroganza ed elitismo (qui l’intervento:
http://www.masterstrack.com/news2001/news2001august14.html)
6- Quel’è il futuro dell’atletica master?
La continua crescita nel numero è inevitabile così come aumenta l’età media della popolazione. Ma la chiave è dare ai nuovi atleti master un panorama con alti standard competitivi. Le rivalità che nascono in manifestazioni multisport come i Campionati Nazionali, i Senior Olympics and Masters Games nei vari stati e a livello globale con i Mondiali Master, sono il maggiore esempio. Tutti i migliori atleti dovrebbero competere in una manifestazione importante, anche se non bisognerebbe forzarli a farlo. Infatti mi piacerebbe vedere esibizioni dei master (anche un intero meeting) durante il giorno di riposo delle Olimpiadi!! Se durante i Campionati Mondiali della IAAF si possono offrire occasionalmente degli spazi in cui inserire i master, perché allora non alle Olimpiadi??
7- Qualche aneddoto simpatico sul mondo master?
Tra i master è tutto assurdo. Come potrebbe essere diverso, visto che noi, alla nostra età, gareggiamo in uno degli sport più difficili!! Così la maggior parte degli aneddoti è il frutto del nesso tra età e performance. Una di queste riguarda una gara di un tizio durante i secondi Campionati Mondiali USA a San Diego nel 1969. Tre sprinters cinquantenni erano vicini alla linea del traguardo, molto vicini tra di loro, quando uno di questi perse il parrucchino e questo cadde sulla pista. Finì secondo. Un fotografo del San Diego Union fece una foto nel momento in cui il parrucchino era in volo. La foto fu pubblicata con la didascalia: “secondo per un pelo!”. La foto fu raccolta e fece il giro della nazione. Un’altra foto mostrava il parrucchino giacere sulla pista, con lo sprinter pelato intento a camminare indietro a raccoglierlo. Con la dicitura: “sembrava un topo morto!”
8- Chi è stato l’atleta master che più ti ha impressionato in questi anni? Puoi parlarci di lui/lei?
Io sono il più grande tifoso di centinaia di atleti master. Io ho soggezione di tutti coloro che possono correre più veloci e saltare più in alto di me, comprese le donne sessantenni. Forse la cosa più impressionante sono i ragazzi che gareggiano nei loro anni ’90 o oltre. Il mensile “National Masters News” una volta riportò la dichiarazione di un atleta che diceva che il miglior vincitore nell’atletica master, era quello che gareggiava all’età più avanzata. Ecco, così i miei idoli includono il fu Everett Hosack dell’Ohio, che gareggiò nella velocità e nei lanci sino a 102 anni, e il fu John Whittemore della California, che fece un record nel giavellotto a 104 anni. Il mio favorito personale è Bert Morrow, che all’età di 92 anni divenne l’uomo più anziano a gareggiare negli ostacoli. Viveva vicino a me nella California Meridionale e fu invitato al party del mio 50simo compleanno nel 2004. Dopo si ritirò e andò in Canada, dove vive con la sua famiglia.
9- Conosci qualche atleta italiano master?
Ho scambiato email con il saltatore italiano Marco Segatel e la sprinter Rosa Marchi, cui piace finire le sue lettere con “un bacio”. Così grazioso. Ho anche chattato con gli statistici Diego Cacchiarelli. Naturalmente il campione mondiale M50 di lancio del disco Ralph Freguglietti, americano, ma che è nato in Italia! Scrissi molto di lui seguendo i Mondiali di Riccione, dopo che erronei pensieri sulla morte di un Campione Olimpico, gli avevano dato avvisi importanti nel disco.
10- Vuoi aggiungere qualcosa?
Sì, voglio ringraziare tutti gli atleti, giudici e scrittori in giro per l’America e per tutto il mondo che condividono le loro imprese, dubbi ed esempi. Accetto email (in inglese) da tutti coloro che vogliono raccontare una storia, bella o brutta. Il mio indirizzo è TrackCEO@aol.com . Sono particolarmente grato ad Annette e Robert Koop, tedeschi, che riempiono di notizie sui master quella nazione così come tutti quelli che collaborano con loro sul sito: www.masters-sport.de . li incontrai a Gateshead e spero di rincontrarli di nuovo a Lahti, in Finlandiam nel 2009!! E alla fine, condivido la mia gratitudine all’ostacolista master nonché professore di fisica, Jess Brewer della British Columbia, Canada, la cui lettera sull’atletica master postata su un track Listserve, mi aiutò ad ispirarmi a partire con il mio primo Masters Track & Field on line nel febbraio del 1996. La sua lettera ancora dà ispirazioni: http://members.aol.com/trackceo/jess.html