Il principio credo, di questo sistema di calcolo del valore espresso in percentuale della performance di ogni master dovrebbe essere innanzitutto equo o quantomeno paritario fra le varie specialità. Non sono esperto di algoritmi applicati ai risultati sportivi ma utilizzando l'AGC 2006 calculator tutti i lanciatori di qualsiaisi livello, anche mondiale, risultano dei "brocchi" rispetto ai velocisti anche di non eccelso valore se guardiamo le graduatorie dei piazzamenti in giro per il mondo; sento poi che anche i saltatori si lamentano di queste stime AGC
forse non si dovrebbe parlare di classifiche generali ma solo all'interno di ogni disciplina, finchè certi parametri non saranno adeguati alla realtà dei livelli reali. Esempio: un Paolo Dal Soglio nel 2009 figura al 2° al mondo dei M35 con un "lancetto" di 19.20 con peso 7,2kg , facendo l'AGC risulta un 83 % di performance!! cioè pensate oltre il 30° dei migliori 30 agc (classifica generale).tralascio altri confronti ancora più avvilenti per i lanciatori...ringrazio anticipatamente chi avrà voglia di aggiungere un commento o un'osservazione in merito...
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AGC generali?
Il problema è che il record del mondo del getto del peso è un 23,12 (con tutti i dubbi del caso). Vuol dire 4 metri in più, quasi il 20%. Se si ragionasse solo su questo sarebbe come dire 11"20 sui 100. Niente di straordinario per un M35 che si ritiene velocista... Inoltre il getto del peso è una specialità in cui a 35 anni si perde ben poco...
Ha ragione Js.
Purtroppo il parametro è fatto sul record del mondo: le curve tra tutte le specialità sono uguali...
la variabile impazzita è proprio il record del mondo.
L'Agc infatti deprezza non solo i lanci, ma in parte anche i salti e la velocità femminile.
Dei lanci femminili non parliamone nemmeno.
L'altro giorno guardavo le liste mondiali all-time del lancio del peso assolute: è pazzesco.
Dopo il 2000 il lancio più lungo è il 21,46 della russa Peleshenko (agosto 2000), che è al 103° posto all-time.
Il 2° è al 257° posto (21,09 della Ostapchuk nel 2005).
La all-black Valerie Vili è al 260° posto con 21,07.
Nei primi 500 lanci di sempre nel peso femminili, SOLO 8 sono stati ottenuti dopo il 2000.
C'è di che riflettere.
Naturalmente l'AGC non può "modificarsi" sull'algoritmo solo in determinate specialità, ne andrebbe della credibilità stessa dello strumento.
E' anche poer questo che quando lo si utilizza, noi cerchiamo di separare le varie discpline, tant'è che un lancio sopra il 70% è per noi sicuramente notevole (direi che rispetto alla velocità, bisognerebbe aggiungere un 15 punti percentuali in più).
I salti sembrano idealmente tagliati fuori da discorsi sui "sospetti"... la morfologia degli atleti sembra allontanare questo sospetto.
Ma l'ultima volta che l'uomo è salito sopra i 2,40 è stato nel 2000 (10 anni fa!!!!), Vyacheslav Voronin.
In 10 anni solo in 3 gare un atleta ha oltrepassato i 2,38, 4 volte 2,37, 13 volte 2,36.
Su 157 salti sopra i 2,36 nella storia dell'uomo, solo 20 sono stati ottenuti dopo il 2000.
La velocità e il mezzofondo, sono invece i settori in continua evoluzione.
Per concludere: l'AGC è anche il metro per capire quanto certi sperimenti si sono spinti aventi rispetto al genere umano.
E certi lanciatori o una certa velocista, sono davvero andati oltre...
Purtroppo il parametro è fatto sul record del mondo: le curve tra tutte le specialità sono uguali...
la variabile impazzita è proprio il record del mondo.
L'Agc infatti deprezza non solo i lanci, ma in parte anche i salti e la velocità femminile.
Dei lanci femminili non parliamone nemmeno.
L'altro giorno guardavo le liste mondiali all-time del lancio del peso assolute: è pazzesco.
Dopo il 2000 il lancio più lungo è il 21,46 della russa Peleshenko (agosto 2000), che è al 103° posto all-time.
Il 2° è al 257° posto (21,09 della Ostapchuk nel 2005).
La all-black Valerie Vili è al 260° posto con 21,07.
Nei primi 500 lanci di sempre nel peso femminili, SOLO 8 sono stati ottenuti dopo il 2000.
C'è di che riflettere.
Naturalmente l'AGC non può "modificarsi" sull'algoritmo solo in determinate specialità, ne andrebbe della credibilità stessa dello strumento.
E' anche poer questo che quando lo si utilizza, noi cerchiamo di separare le varie discpline, tant'è che un lancio sopra il 70% è per noi sicuramente notevole (direi che rispetto alla velocità, bisognerebbe aggiungere un 15 punti percentuali in più).
I salti sembrano idealmente tagliati fuori da discorsi sui "sospetti"... la morfologia degli atleti sembra allontanare questo sospetto.
Ma l'ultima volta che l'uomo è salito sopra i 2,40 è stato nel 2000 (10 anni fa!!!!), Vyacheslav Voronin.
In 10 anni solo in 3 gare un atleta ha oltrepassato i 2,38, 4 volte 2,37, 13 volte 2,36.
Su 157 salti sopra i 2,36 nella storia dell'uomo, solo 20 sono stati ottenuti dopo il 2000.
La velocità e il mezzofondo, sono invece i settori in continua evoluzione.
Per concludere: l'AGC è anche il metro per capire quanto certi sperimenti si sono spinti aventi rispetto al genere umano.
E certi lanciatori o una certa velocista, sono davvero andati oltre...
andycop ha scritto:
Ha ragione Js.
Purtroppo il parametro è fatto sul record del mondo: le curve tra tutte le specialità sono uguali...
la variabile impazzita è proprio il record del mondo.
L'Agc infatti deprezza non solo i lanci, ma in parte anche i salti e la velocità femminile.
Dei lanci femminili non parliamone nemmeno.
L'altro giorno guardavo le liste mondiali all-time del lancio del peso assolute: è pazzesco.
Dopo il 2000 il lancio più lungo è il 21,46 della russa Peleshenko (agosto 2000), che è al 103° posto all-time.
Il 2° è al 257° posto (21,09 della Ostapchuk nel 2005).
La all-black Valerie Vili è al 260° posto con 21,07.
Nei primi 500 lanci di sempre nel peso femminili, SOLO 8 sono stati ottenuti dopo il 2000.
C'è di che riflettere.
Naturalmente l'AGC non può "modificarsi" sull'algoritmo solo in determinate specialità, ne andrebbe della credibilità stessa dello strumento.
E' anche poer questo che quando lo si utilizza, noi cerchiamo di separare le varie discpline, tant'è che un lancio sopra il 70% è per noi sicuramente notevole (direi che rispetto alla velocità, bisognerebbe aggiungere un 15 punti percentuali in più).
I salti sembrano idealmente tagliati fuori da discorsi sui "sospetti"... la morfologia degli atleti sembra allontanare questo sospetto.
Ma l'ultima volta che l'uomo è salito sopra i 2,40 è stato nel 2000 (10 anni fa!!!!), Vyacheslav Voronin.
In 10 anni solo in 3 gare un atleta ha oltrepassato i 2,38, 4 volte 2,37, 13 volte 2,36.
Su 157 salti sopra i 2,36 nella storia dell'uomo, solo 20 sono stati ottenuti dopo il 2000.
La velocità e il mezzofondo, sono invece i settori in continua evoluzione.
Per concludere: l'AGC è anche il metro per capire quanto certi sperimenti si sono spinti aventi rispetto al genere umano.
E certi lanciatori o una certa velocista, sono davvero andati oltre...
Infatti andando a vedere sempre lo scorso anno, Checcucci M35 con 10.26 va al 96 % di performance e come valore di classifica mondiale è analogo a quello di Dal Soglio ma con 13 punti percentuali in più.
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